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Con il tirocinio più contratti di lavoro

Con il tirocinio più contratti di lavoro: i dati di un report dei consulenti del lavoro dimostrano che il 62% dei contratti si conclude con una assunzione, la metà sfocia in un rapporto a tempo indeterminato. Vediamo nel dettaglio.

di Redazione

Febbraio 2024

Con il tirocinio più contratti di lavoro: un report dei consulenti del lavoro ha accertato che il 61,8% dei tirocini termina con un assunzione e di questi il 55,6% si trasforma in un contratto a tempo indeterminato. Nel dossier anche dati per il lavoro alle donne vittime di violenza. Vediamo. (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Il numero degli occupati in Italia

I dati dell’occupazione in Italia sono in costante evoluzione. Secondo l’Istat, gli occupati sono 23 milioni 754 mila, in aumento rispetto all’anno precedente. Questo incremento riflette alcuni segnali positivi della situazione economica e i risultati a vantaggi scaturiti dalle politiche attive sull’occupazione.

Politiche di lavoro e impatto sociale

Secondo il governo, la riforma del vecchio Reddito di cittadinanza potrebbe aver avuto un ruolo. Molti ex percettori si sarebbero integrati nel mercato del lavoro, generando un impatto positivo sul numero totale degli occupati. Resta il nodo dei salari, e del loro ridotto potere di acquisto. Una questione sollevata dall’opposizione e che non può essere certo sottovalutata in un periodo, come quello attuale, caratterizzato da una forte inflazione.

Il ruolo dei consulenti del lavoro

I consulenti del lavoro svolgono un ruolo centrale nel mercato del lavoro, come del resto ha stabilito la legge Biagi del 2003. Questi professionisti non solo gestiscono i rapporti di lavoro, ma influenzano in le dinamiche aziendali. Con quasi 27mila iscritti, i consulenti del lavoro gestiscono rapporti che coinvolgono milioni di lavoratori, sia subordinati che autonomi.

Per essere più precisi: i consulenti gestiscono quasi 11 milioni di rapporti di lavoro, di cui 9 milioni subordinati e 2 milioni autonomi. Svolgono quindi un ruolo chiave nel supportare sia le aziende sia i lavoratori, guidandoli attraverso le complessità del mercato.

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Con il tirocinio più contratti di lavoro: i dati

I tirocini sono diventati un elemento chiave per l’inserimento nelle attività lavorative. Lo conferma un recente report realizzato proprio dai consulenti del lavoro. Nello studio si evidenzia che il 61,8% dei tirocini si conclude con un’assunzione. Una percentuale che dimostra l’efficacia dei tirocini come ponte verso l’occupazione stabile.

Dalla formazione al contratto a tempo indeterminato

Il 55,6% di queste assunzioni, si trasformano in contratti a tempo indeterminato. Insomma, i tirocini non solo un’utile esperienza formativa, ma rappresentano una via diretta per un impiego duraturo e sicuro.

I numeri dei tirocini

Dal 2014 al 2022, sono stati attivati oltre 2 milioni 768 mila tirocini extracurriculari in Italia, con 200.824 promossi direttamente dalla Fondazione consulenti del lavoro.

Vincenzo Silvestri, presidente della Fondazione, sottolinea l’importanza della professionalità nell’attivazione dei tirocini e il ruolo dei delegati presenti su tutto il territorio nazionale. Si garantisce che i tirocini siano un’opportunità importante tanto per i disoccupati quanto per le aziende, contribuendo così alla crescita economica e alla stabilità del mercato del lavoro.

Cos’è il tirocinio extracurricolare

Il tirocinio extracurricolare è un’esperienza lavorativa che si svolge al di fuori (extra) del percorso di studi (curriculum). L’obiettivo è offrire alle persone la possibilità di immergersi in un ambiente lavorativo che sia in linea con i loro studi o con i loro interessi personali, fornendo quindi un’esperienza concreta per l’orientamento e la formazione professionale.

Per attivare un tirocinio extracurricolare, è necessaria la collaborazione di tre figure chiave: l’ente promotore, che assicura la regolarità e la qualità del tirocinio; l’azienda ospitante, che opera nel settore di interesse e fornisce l’ambiente di lavoro; e il tirocinante, ovvero la persona che intraprende questo percorso. Le modalità di attivazione del tirocinio possono variare a seconda della regione.

Un aspetto distintivo del tirocinio extracurricolare è la sua flessibilità rispetto al profilo dei tirocinanti. A differenza del tirocinio curricolare, che è generalmente rivolto a studenti o a chi ha da poco concluso il proprio percorso di studi, il tirocinio extracurricolare è aperto sia a studenti sia a non studenti.

Questo lo rende particolarmente adatto a persone che hanno già completato il loro ciclo di studi, che siano occupate, inoccupate, disoccupate o che abbiano esigenze specifiche.

In tal modo, il tirocinio extracurricolare si configura non solo come un’esperienza formativa, ma anche come un potenziale strumento per il reinserimento nel mercato del lavoro, offrendo quindi una prospettiva di sviluppo e crescita professionale aperta a un ampio spettro di individui.

Retribuzione

A differenza del tirocinio curricolare, che generalmente non prevede una retribuzione, il tirocinio extracurricolare si distingue per offrire ai tirocinanti un compenso economico. Questa forma di sostegno finanziario varia in base alla regione, oscillando tra i 300 e i 600 euro al mese.

Questa variazione si deve al fatto che il tirocinio extracurricolare è regolamentato a livello regionale piuttosto che statale. Ogni regione, quindi, stabilisce norme specifiche che regolano queste esperienze di lavoro, comprese le modalità di retribuzione. Questa strategia regionale assicura che il tirocinio extracurricolare sia adeguatamente adattato alle realtà economiche e lavorative locali, garantendo così un’esperienza più equa e vantaggiosa per i tirocinanti.

Donne vittime di violenza e lavoro

Vediamo ora qual è la situazione del lavoro rispetto alle donne vittime di violenza. Recentemente, un’iniziativa notevole è stata intrapresa dalla Fondazione “Doppia Difesa Onlus”, guidata da Michelle Hunziker, in collaborazione con la Fondazione consulenti per il lavoro. Queste organizzazioni hanno firmato un accordo che punta a fornire supporto concreto a queste donne.

Cambiamento e inclusione

Questo accordo, siglato in Senato il 22 novembre dello scorso anno, è un passo fondamentale nella lotta per l’inclusione sociale e lavorativa delle donne vittime di violenza. L’obiettivo è di offrire loro non solo sostegno, ma anche strumenti concreti per raggiungere l’indipendenza economica e lavorativa.

Rosario De Luca, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del lavoro, mette in evidenza l’importanza di questa iniziativa. Sottolinea che l’indipendenza economica è essenziale per garantire alle donne vittime di violenza più tutele e una vita libera da abusi. Questo non solo migliora la loro condizione personale, ma rafforza anche il concetto di dignità umana e di rivalsa.

Con il tirocinio più contratti di lavoro
Nell’immagine un giovane impegnato in un tirocinio extracurricolare.

FAQ (domande e risposte)

Quale percentuale di tirocini termina con un’assunzione?

Secondo un report dei consulenti del lavoro, il 61,8% dei tirocini termina con un’assunzione. Questa cifra rappresenta una parte significativa di stagisti che, dopo aver completato il loro periodo di formazione pratica, riescono a ottenere un impiego.

Qual è la percentuale di tirocini che diventano contratti a tempo indeterminato?

Dal report emerge che il 55,6% dei tirocini si trasforma in un contratto a tempo indeterminato. Questo dato sottolinea l’efficacia dei tirocini non solo come esperienza formativa, ma anche come opportunità per gli stagisti di accedere a posizioni lavorative stabili e a lungo termine.

Quanti tirocini extracurriculari sono stati attivati in Italia dal 2014 al 2022?

Tra il 2014 e il 2022, sono stati attivati oltre 2 milioni 768 mila tirocini extracurriculari in Italia. Di questi, 200.824 sono stati promossi dalla Fondazione consulenti per il lavoro, dimostrando un impegno significativo nel promuovere i tirocini come via di inserimento nel mondo del lavoro.

Qual è il numero totale degli occupati in Italia secondo l’Istat?

L’Istat ha rilevato che il numero totale degli occupati in Italia è di 23 milioni 754 mila. Questo dato rappresenta un incremento rispetto all’anno precedente e riflette le dinamiche del mercato del lavoro nel paese, influenzate dalle politiche governative e dai cambiamenti economici.

Quali sono le performance della Fondazione consulenti per il lavoro?

La Fondazione consulenti per il lavoro ha mostrato performance eccezionali, soprattutto nel promuovere i tirocini come strumento efficace per l’ingresso nel mondo del lavoro. L’alta percentuale di trasformazione dei tirocini in impieghi dimostra il successo delle loro iniziative e l’importanza del loro ruolo nel sistema occupazionale italiano.

Come aiutano i consulenti del lavoro le donne vittime di violenza?

I consulenti del lavoro, attraverso collaborazioni come quella con la Fondazione “Doppia Difesa Onlus”, offrono supporto essenziale alle donne vittime di violenza. Questo supporto include aiuti economici e opportunità lavorative, mirando a garantire l’indipendenza e la protezione di queste donne, contribuendo così a un importante cambiamento sociale e lavorativo nel paese.

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