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Concorsi Agenzia Entrate, 4500 posti: cosa studiare

Cosa studiare per i concorsi dell'Agenzia delle Entrate. Scopri quali sono le materie su cui prepararsi prima della prova

di Antonio Dello Iaco

Luglio 2023

Cosa studiare per i concorsi dell’Agenzia delle Entrate? Sono in arrivo bandi che garantiranno circa 4500 assunzioni. Si tratta delle selezioni più attese dell’anno (scopri gli ultimi concorsi attivi sempre aggiornati. Ricevi su WhatsApp e sul canale Telegram la rassegna stampa con le ultime novità sui concorsi e sul mondo del lavoro. Resta sempre aggiornato sulla nostra pagina Facebook e Prova il nostro tool online per la ricerca di lavoro in ogni parte d’Italia. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Cosa studiare per i concorsi dell’Agenzia delle Entrate

Cosa studiare per i concorsi dell’Agenzia delle Entrate? Con una circolare l’ente di riscossione fiscale ha annunciato la selezione prossima di 4500 profili.

Al momento non è stato ancora pubblicato alcun bando ufficiale. Tuttavia, l’ente ha annunciato quali saranno i profili ricercati e le principali materie d’esame delle selezioni.

All’interno del provvedimento sono state comunicate anche le materie principali delle varie prove d’esame che i candidati dovranno affrontare:

In base al ruolo per il quale ti candiderai, cambiano gli argomenti e i tempi che saranno presenti nei vari test.

Se sceglierai di puntare a essere assunto nel ruolo di funzionario per attività tributaria dovrai studiare:

Se invece ambisci a ricoprire il ruolo di funzionario per i servizi di pubblicità immobiliare, all’interno delle prove d’esame troverai le seguenti tematiche:

Oltre a questi argomenti, i candidati affronteranno anche un’altra prova, detta attitudinale, sui seguenti argomenti generali:

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Cosa studiare per i concorsi dell’Agenzia delle Entrate: manuali sì o no?

Dopo aver visto cosa studiare per i concorsi dell’Agenzia delle Entrate, cerchiamo di capire se è utile sfruttare l’uso di manuali dedicati e, soprattutto, dove trovarli.

Essendo un concorso con un alto numero di posizioni aperte (4500) su internet è possibile trovare dei libri dedicati proprio alla preparazione di questa selezione.

Li puoi trovare facilmente ricercando su un qualsiasi motore di ricerca espressioni come “libro concorso Agenzia delle Entrate 2023” oppure “manuale concorso 4500 posti all’Agenzia delle Entrate”.

Se non riponi molta fiducia nel web o hai il timore di sbagliare nell’acquisto del libro utile alla preparazione al concorso, puoi rivolgerti a una libreria specializzata o ben assortita e chiedere consiglio a uno dei lavoratori presenti.

Serve davvero affidarsi ai manuali per prepararsi a un concorso pubblico? Non esiste una risposta corretta a questa domanda. Ci sono persone che riescono ad affrontare i test senza l’uso di manuali specifici e altri che ne hanno necessità.

Il tutto dipende anche dalle tue conoscenze pregresse e soprattutto dalla tipologia di studi che hai svolto negli anni addietro, tra università, scuole superiori, corsi di formazione e master.

Cosa studiare per i concorsi dell’Agenzia delle Entrate: i titoli di studio per candidarsi

L’Agenzia delle Entrate ha già annunciato anche quali saranno i minimi titoli di studio che bisognerà possedere per candidarsi alle prossime selezioni da 4500 posti.

In particolare, i candidati nel ruolo di funzionario per attività tributaria dovranno possedere:

Oppure:

I candidati per il ruolo di funzionario per servizi di pubblicità immobiliare dovranno aver conseguito:

oppure:

Concorsi Agenzia Entrate, 4500 posti: cosa studiare
L’immagine mostra una persona mentre approfondisce cosa studiare per i concorsi dell’Agenzia delle Entrate

Cosa studiare per i concorsi dell’Agenzia delle Entrate – Quando esce concorso Agenzia delle Entrate 2023?

L’Agenzia delle Entrate non ha comunicato un cronoprogramma con le date di pubblicazione dei bandi di concorso previsti o con il momento, entro il quale, dovrebbe iniziare la fase di assunzione e firma dei contratti delle nuove risorse.

Queste selezioni erano già previste per la fine del 2022. È quindi molto probabile che il bando possa essere pubblicato davvero prossimamente. Al massimo entro la fine dell’estate, l’ente dovrebbe rendere noto l’avviso ufficiale.

Per non perderti la pubblicazione del bando, consulta periodicamente la sezione “bandi di concorso” del sito dell’Agenzia delle Entrate. La procedura da seguire è molto semplice e si articola in cinque passaggi:

  1. visita il sito “agenziaentrate.gov.it“;
  2. scegli la casella “L’Agenzia”;
  3. clicca il tasto “Amministrazione trasparente”;
  4. segui la voce “bandi di concorso”;
  5. seleziona la cartella “Concorsi non ancora scaduti” e consulta i bandi attivi.

In ogni caso, poco dopo la pubblicazione del bando da parte dell’Agenzia delle Entrate, sul nostro sito pubblicheremo tutti i dettagli in merito a questo avviso di selezione.

Tutti i giorni, sulle nostre piattaforme (siti e canali social ndr), scriviamo articoli e pubblichiamo contenuti dedicati al mondo del lavoro nel comparto pubblico e privato e approfondiamo tutte le informazioni principali che bisogna conoscere per candidarsi.

Ecco alcune delle aziende che assumono in questi mesi:

Faq su cosa studiare per i concorsi pubblici

Quanto tempo ci vuole per prepararsi ad un concorso pubblico?

La preparazione per un concorso pubblico richiede un tempo variabile, a seconda del tuo grado di preparazione pregressa e delle tue capacità di apprendimento. Alcuni potrebbero avere più tempo a disposizione o essere più portati per lo studio. Inoltre, c’è chi può apprendere rapidamente la materia d’esame e chi potrebbe aver bisogno di qualche giorno in più per immagazzinare tutte le informazioni necessarie. Quindi, non è possibile stabilire una tempistica precisa.

Perché è importante non attendere la pubblicazione della data della prova per iniziare a studiare?

Tra la pubblicazione del bando e l’ufficialità della data d’esame, trascorre un discreto lasso di tempo, anche di 5-6 mesi. Questo periodo è assolutamente da sfruttare per la tua preparazione. Se aspetti l’ufficialità della data d’esame per iniziare a studiare, rischi di arrivare a pochi giorni dalla prova con una scarsa preparazione.

Come posso organizzare il mio studio per un concorso?

È importante utilizzare ogni singolo giorno a disposizione per apprendere quanti più concetti, senza sovraccaricare la mente. Un metodo efficace può essere quello di pianificare la settimana di studio, concentrandoti su domanda e risposta corretta, aiutandoti con le immagini mentali e memorizzando le soluzioni in modo visivo. Poi, a pochi giorni dal concorso, è consigliabile ripassare gli argomenti a piccole dosi, evitando stress e stanchezza aggiuntiva.

Cosa sono le banche dati nei concorsi pubblici?

Le banche dati sono un insieme di quiz già proposti in fase di esame (almeno 1.000 quiz, fino a 5.000 domande), che l’amministrazione rende disponibile in anticipo rispetto alla data della prima prova. Questo strumento può essere molto utile per la tua preparazione, permettendoti di esercitarti sui tipi di domande che potresti ritrovarti durante il concorso.

Qual è il processo dopo la pubblicazione del bando di un concorso?

Una volta pubblicato il bando, devi presentare domanda entro 30 giorni dalla pubblicazione, oppure entro 45 giorni se è compreso un periodo festivo. Dopo di che, tra la pubblicazione e la prima prova del concorso trascorre un tempo variabile che può andare da un minimo di un mese a un massimo di 5-6 mesi. In ogni caso, la convocazione per la prova scritta è ufficializzata e pubblicata almeno 15 giorni prima del suo svolgimento.

Scopri quali sono gli ultimi concorsi attivi e le aziende che stanno assumendo in questi mesi.