Concorsi pubblici e questura: quali sono le opportunità di lavoro nella Polizia e come fare a ottenere un posto in questo settore. Scopriamolo insieme nei prossimi paragrafi, nei quali vedremo anche i bandi già attivi oggi (scopri gli ultimi concorsi attivi e le offerte di lavoro. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).
Indice
Concorsi pubblici e questura: come si entra in Polizia?
Per entrare in Polizia bisogna seguire una certa procedura e vincere un concorso pubblico. I bandi variano a seconda della tipologia di impiego che si vuole svolgere e, in genere, vengono promulgati per i seguenti ruoli:
- agente Polizia di Stato;
- vice ispettore della Polizia di Stato;
- commissario della Polizia di Stato;
- atleta delle Fiamme Oro;
- orchestrale della banda musicale della Polizia di Stato.
Per questi profili gli avvisi di lavoro vengono pubblicati spesso o comunque con una certa periodicità. Diverso è invece il discorso per altri ruoli come quelli di:
- agente tecnico;
- vice ispettore tecnico;
- commissario tecnico;
- medico;
- medico veterinario.
In questi casi infatti, le procedure di selezione vengono rese note senza seguire una cadenza periodica. Vengono banditi solo quando la Polizia di Stato ha necessità di queste specifiche figure.
Quali prove prevedono i concorsi pubblici in Polizia?
Come tutti i bandi statali, anche quelli che prevedono l’assunzione in Polizia, sono strutturati da una serie di prove che i candidati devono superare. Queste variano a seconda degli avvisi e dei profili ricercati e, di norma, comprendono:
- una prova scritta;
- un test pratico, per la verifica dei requisiti fisici;
- un colloquio orale, per verificare la presenza dei requisiti psico attitudinali.
A seconda del bando poi, può essere prevista anche la presenza di una prova pre selettiva. L’obiettivo è quello di fare una prima scrematura dei candidati qualora il numero delle domande di partecipazione sia troppo elevato.
Come prepararsi alle prove fisiche in Polizia
I test più temuti per entrare nelle forze di polizia sono quelli fisici. Si tratta infatti di prove pratiche che prevedono una certa preparazione e capacità. Per superarle è necessario iniziare ad allenarsi per tempo e con dedizione.
Molto spesso, i candidati in Polizia si affidano ad appositi centri di preparazione o comunque a personal trainer specializzati nei concorsi nelle forze dell’ordine.
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Concorsi in Polizia 2023
I concorsi per diventare poliziotto attivi oggi sono due. Uno è riservato solo agli interni e prevede la copertura di 1.447 posti per il ruolo di vice sovrintendente della Polizia di Stato.
L’altro bando invece mira all’assunzione di 23 persone nelle Fiamme Oro. La possibilità di candidarsi scade il prossimo 27 novembre.
I dettagli di questi bandi li puoi scoprire consultando la pagina ufficiale della Polizia di Stato riservata alle procedure di assunzione. Per farlo collegati al sito www.concorsionline.poliziadistato.it e segui la sezione “concorsi“.
Qui avrai modo di consultare i singoli bandi e di seguire le procedure previste per l’invio della domanda di partecipazione alla selezione.
Quando ci sarà il prossimo concorso per entrare in Polizia?
Quando ci sarà il prossimo concorso in Polizia non possiamo dirlo con certezza. Come dicevamo, i bandi vengono pubblicati con una certa periodicità. Per restare sempre aggiornati conviene consultare spesso le piattaforme governative che si occupano di raccogliere tutti gli avvisi per entrare in Polizia come:
- il sito della Gazzetta Ufficiale;
- il portale di reclutamento INPA;
- la piattaforma della Polizia di Stato dedicata alle assunzioni.
Come partecipare ai concorsi in Polizia
Per candidarti a un lavoro tra le fila della Polizia di Stato devi seguire le procedure previste all’interno del bando ufficiale. In genere bisogna inviare l’apposita domanda tramite le piattaforme ufficiali che vengono messe a disposizione dalla Pubblica Amministrazione. Per farlo ti sarà richiesto:
- l’uso di un’identità digitale come lo Spid (sistema pubblico di identità digitale) oppure la Cie (carta di identità elettronica);
- l’utilizzo di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) e di un numero di telefono attivo in Italia.
Durante la procedura di candidatura ti sarà chiesto di allegare una serie di documenti che attestino il tuo stato di salute, il tuo titolo di studio e che servono a certificare il possesso dei requisiti di base previsti.
Se dovessi riscontrare delle difficoltà nella fase di invio della domanda di partecipazione, ricordati che puoi sempre contare sull’aiuto di professionisti esterni e di attività specializzate che si occupano della preparazione dei candidati ai concorsi nelle forze dell’ordine.

FAQ sui concorsi in Polizia di Stato
Entrare in Polizia senza concorso
Come in tanti altri enti pubblici, anche tra gli organici della Polizia di Stato è possibile entrare senza vincere un concorso. Ovviamente si tratta di una procedura riservata solo a casi e a candidati eccezionali come:
- i familiari di membri delle forze di polizia che sono deceduti o divenuti permanentemente invalidi.
È fondamentale avere un’invalidità riconosciuta pari o superiore all’80% e che è stata procurata a seguito di azioni criminali o ferite subite in operazioni di polizia, soccorso pubblico o missioni di pace. A questo “beneficio” non possono avere accesso tutti i familiari ma solo:
- il coniuge;
- i figli;
- i fratelli, ma solo nel caso in cui siano gli unici superstiti.
Ci sono dei limiti di età per entrare in Polizia?
Sì, l’accesso in Polizia di Stato prevede il rispetto di alcuni requisiti tra cui quelli legati al limite d’età dei candidati. In particolare è necessario:
- per gli agenti, avere un’età compresa tra i 18 anni ai i 25 anni;
- per il ruolo di vice ispettori avere tra i 18 e i 31 anni;
- i candidati commissari possono avere massimo 29 anni.
Chi può entrare in Polizia?
La possibilità di accesso nelle forze di polizia è garantito a tutti i cittadini e le cittadine che rispettano una serie di requisiti previsti dai singoli bandi.
Questi parametri variano a seconda dei ruoli di cui il corpo ha bisogno. Tuttavia, esistono una serie di requisiti generali e comuni a tutti gli avvisi che vanno rispettati. È il caso di:
- essere in possesso della cittadinanza italiana o di un Paese dell’Unione Europea;
- godere dei diritti civili e politici;
- essere in possesso di qualità morali e di condotte ineccepibili;
- avere l’immunità da condanne a pena detentiva per delitti non colposi o da misure di sicurezza o prevenzione;
- non essere stati espulsi dalle forze armate o dai corpi organizzati;
- non essere stati destituiti da pubblici uffici o dichiarati decaduti da un impiego statale a causa di una condotta illecita che prevedeva la produzione di documenti falsi o viziati in modo insanabile;
- essere in regola con le normative sugli obbligi di leva;
- possedere tutti i requisiti di idoneità psico-fisica e attitudinale.
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