È in arrivo il concorso nell’Agenzia delle Entrate da 80 posti. Vediamo insieme chi potrà partecipare a uno dei piani di reclutamento più importanti promossi dall’ente (scopri gli ultimi concorsi attivi e le offerte di lavoro. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).
Indice
Concorso nell’Agenzia delle Entrate: 80 posti
Il bando di concorso per lavorare all’Agenzia delle Entrate di cui parleremo oggi, prevede ottanta posizioni lavorative libere. Con questa selezione, l’ente ha bisogno di un solo profilo: quello di funzionario delle risorse umane.
Quali sono i compiti del funzionario risorse umane?
I neo assunti avranno una serie di incarichi da dover rispettare come:
- la gestione delle risorse umane;
- la rilevazione dei fabbisogni formativi;
- la selezione e lo sviluppo professionale dell’ente;
- la valutazione del personale di AdE.
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Chi può candidarsi?
Al momento, il bando ufficiale non è ancora stato pubblicato. Tuttavia, possiamo fare una stima dei requisiti richiesti dall’ente sulla scorta delle ultime selezioni effettuate.
Il principale parametro prevede la necessità di possedere un titolo di una laurea in specifici ambiti disciplinari o titoli equiparati quali:
- laurea in psicologia,
- laurea in sociologia,
- laurea in scienze economiche e dell’educazione.
A questo requisito specifico, si aggiungono quelli generali che tutti i candidati devono possedere come:
- Cittadinanza italiana o di un altro Stato membro dell’Unione Europea. Bisogna essere cittadini italiani o di uno Stato membro dell’Unione Europea per partecipare ai concorsi pubblici.
- Età minima e massima. Ogni selezione prevede limiti di età specifici per i candidati. Di norma si va dalla maggiore età a quella pensionabile.
- Rapporto con la PA. È necessario che il candidato non sia stato già destituito, dispensato o licenziato da un impiego presso un ente pubblico per comportamento non adeguato.
- Fedina penale. Spesso viene richiesta l’assenza di condanne o di procedimenti giudiziari in corso per reati contro la Pubblica Amministrazione.
I codici di laurea ammessi
Come hai potuto leggere nel paragrafo precedente, bisogna possedere uno dei tre titoli di laurea previsti dall’Agenzia delle Entrate per i nuovi funzionari. In particolare, vengono ammessi i laureati in:
- laurea triennale (L) nelle seguenti classi di laurea o titolo equiparato:
- Scienze e Tecniche Psicologiche (L-24);
- Scienze dell’Educazione e della Formazione (L-19);
- Sociologia (L-40);
- Scienze dei servizi giuridici (L-14);
- Scienze dell’Amministrazione e dell’Organizzazione (L-16);
- Scienze politiche e delle relazioni internazionali (L-36);
- Scienze Economiche (L-33);
- laurea magistrale (LM) nelle seguenti classi di laurea o titolo equiparato:
- Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua (LM-57, 65/S);
- Scienze pedagogiche (LM-85, 87/S);
- Programmazione e gestione dei servizi educativi (LM- 50, 56/S);
- Servizio sociale e politiche sociali (LM-87, 57/S);
- Sociologia e ricerca sociale (LM-88, 49/S, 89/S);
- Psicologia (LM-51, 58/S);
- Teorie e metodologie dell’elearning e della media education (LM-93);
- Scienze della comunicazione pubblica, d’impresa e pubblicità (LM-59, 59/S, 67/S);
- Tecniche e metodi per la società dell’informazione (LM-91, 100/S);
- Teorie della comunicazione (LM-92, 101/S);
- Informazione e sistemi editoriali (LM-19, 13/S);
- Scienze filosofiche (LM-78, 17/S, 18/S, 96/S);
- Antropologia culturale ed etnologia (LM-1, 1/S);
- Filologia, letterature e storia dell’antichità (LM-15, 15/S);
- Filologia moderna (LM-14, 16/S, 40/S);
- Metodologie informatiche per le discipline umanistiche (LM-43, 24/S);
- Linguistica (LM-39, 44/S);
- Scienze storiche (LM-84, 93/S, 94/S, 97/S, 98/S);
- diploma di laurea in
- Giurisprudenza, Scienze politiche, Psicologia, Sociologia, Economia e commercio, Scienze della formazione, Scienze dell’educazione, conseguito secondo l’ordinamento di studi previgente al D.M. n. 509/99 o titolo equipollente per legge.
Le prove da sostenere
Anche se, come anticipavamo nei paragrafi precedenti, il bando ufficiale non è stato ancora pubblicato. Possiamo però fare una stima sulle prove da sostenere che dovrebbero prevedere:
- una prova preselettiva;
- un test scritto;
- un colloquio orale.
Ogni prova ha delle materia di esame che saranno ben illustrate all’interno dell’avviso di selezione ufficiale. Secondo il PIAO, il Piano integrato di attività e organizzazione, i temi che saranno trattati nelle prove sono:
- la teoria dell’organizzazione e dei sistemi gestionali di risorse umane, focalizzata sulla comprensione dei principi organizzativi e della gestione del personale.
- i sistemi di misurazione e valutazione della performance e del performance management, per valutare l’efficacia e l’efficienza dei dipendenti e dell’organizzazione.
- il reclutamento, selezione, sviluppo del personale e strumenti di Assessment Center e Development Center, mirati alla selezione e allo sviluppo professionale dei lavoratori.
- la progettazione, realizzazione e gestione di interventi formativi, inclusi i metodi e le tecniche di formazione, per lo sviluppo delle competenze dei dipendenti.
- gli elementi di statistica, utili per l’analisi dei dati relativi alle risorse umane.
La prova scritta e il test orale serviranno anche a valutare le tue capacità in materia di applicazioni informatiche più diffuse, oltre che della lingua inglese.
Cos’è il PIAO?
Il Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO), introdotto in Italia da poco, è un provvedimento di semplificazione delle Pubbliche Amministrazioni.
Il PIAO rappresenta un importante sforzo per razionalizzare e migliorare l’efficienza delle pubbliche amministrazioni italiane, integrando diverse pianificazioni in un unico strumento e promuovendo trasparenza, accessibilità, e sviluppo del personale.
In sostanza, il PIAO riunisce diverse pianificazioni che precedentemente erano separate, in un unico atto. In questo provvedimento rientrano la gestione delle risorse umane, l’organizzazione dei dipendenti, la formazione e le misure di prevenzione della corruzione.
Il PIAO ha una durata triennale anche se viene aggiornato ogni anno. La sua redazione deve seguire una serie di schemi tipici e consolidati predisposti dal Ministero per la Funzione Pubblica che ha pubblicato anche una serie di modalità semplificate per enti con meno di 50 dipendenti.

FAQ sul concorso pubblico
Quali sono i requisiti per partecipare a un concorso pubblico?
I requisiti per partecipare a un concorso pubblico possono variare a seconda del tipo di posizione e dell’ente che lo organizza.
Tuttavia, solitamente vengono richiesti titoli di studio, esperienza lavorativa nel settore specifico e, in alcuni casi, superamento di prove di selezione come test scritti, prove pratiche o colloqui.
Quali sono i vantaggi di partecipare a un concorso pubblico?
Partecipare a un concorso pubblico offre vari vantaggi. Innanzitutto, è un’opportunità per ottenere un impiego stabile nel settore pubblico, con buone condizioni di lavoro e possibilità di crescita professionale.
Inoltre, i concorsi pubblici sono caratterizzati da trasparenza e imparzialità nella selezione dei candidati, garantendo un processo equo per tutti i partecipanti.
Come prepararsi per un concorso pubblico?
Prepararsi per un concorso pubblico richiede tempo e impegno. È consigliabile studiare attentamente il programma d’esame e approfondire le conoscenze relative alle materie richieste. Inoltre, è utile esercitarsi con quiz e simulazioni di test per familiarizzare con il tipo di domande che potrebbero essere poste durante le prove di selezione.
Infine, è importante mantenere la motivazione alta e gestire bene il tempo di studio per ottenere i migliori risultati possibili.
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