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Concorso docenti religione: 6400 posti

Concorso per docenti di religione cattolica: doppio bando in arrivo per 6.400 assunzioni. Ecco tempi, modalità d'esame, chi potrà partecipare e come candidarsi.

di Carmine Roca

Gennaio 2024

In questo approfondimento parleremo del concorso per docenti di religione cattolica: 6400 posti a disposizione, ecco come candidarsi (scopri gli ultimi concorsi attivi e le offerte di lavoro. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Concorso per docenti di religione cattolica: doppio bando in arrivo

È in arrivo un doppio bando di concorso per docenti di religione cattolica, dopo circa 20 anni di attesa.

L’accordo tra la CEI e il Ministero dell’Istruzione, raggiunto lo scorso 9 gennaio, porterà alla pubblicazione di un bando ordinario, per poco meno di 2.000 posti. Inoltre è atteso un bando straordinario, riservato ai precari, con oltre 4.000 cattedre da assegnare a tempo indeterminato, per un totale di 6.400 posti assunzioni.

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Concorso ordinario per docenti di religione cattolica: cosa sapere?

A spiegare quali sono i tempi di uscita dei due bandi di concorso, chi potrà parteciparvi, come candidarsi e come verranno strutturate le prove d’esame, ci ha pensato il massimo esponente dello Snadir, Orazio Ruscica, leader del sindacato che accoglie, tra gli iscritti, oltre 10.000 docenti di religione.

Al concorso ordinario per circa 2.000 posti potranno parteciparvi i candidati in possesso di un titolo di studio per insegnare religione e dell’idoneità rilasciata dall’ordinario diocesano entro 90 giorni dalla pubblicazione del bando.

Il concorso ordinario verterà su una prova scritta selettiva e una prova orale.

La prova scritta potrebbe essere basata sulla procedura attualmente in uso, ovvero test a risposta multipla con alcune domande in lingua inglese, per testare il grado di preparazione dei docenti.

Per quanto riguarda il punteggio delle prove d’esame, questi dovrebbero essere simili a quelli utilizzati per i concorsi dei docenti di posto comune: 40 punti per la prova scritta, 40 punti per la prova orale, 20 punti per titoli e servizi.

Quanto tempo ci vorrà per concludere il percorso del concorso ordinario per docenti di religione? Secondo Ruscica almeno un paio di anni, mentre l’iter del concorso straordinario per oltre 4.000 posti a disposizione riservato ai precaristorici”, avrà un processo molto più rapido.

Concorso straordinario per docenti di religione cattolica: cosa sapere?

Sempre secondo Ruscica, la maggior parte dei candidati parteciperà al concorso straordinario, che sarà bandito assieme al primo, nelle prossime settimane.

A differenza del concorso ordinario, il concorso straordinario verterà soltanto su una prova orale. Dunque, un classico colloquio di tipo didattico-metodologico che servirà, alla commissione d’esame, a valutare la preparazione del candidato.

I contenuti della prova saranno pubblicati 24 ore prima del concorso, su richiesta dello Snadir.

Tutti i partecipanti entreranno a far parte di una graduatoria che non decadrà dopo i 3 anni trascorsi dal concorso, in modo tale da dare effetti positivi anche nel lungo periodo, fino al totale esaurimento.

Significa che tutti i candidati avranno la possibilità di sperare in un’assunzione di ruolo attraverso lo scorrimento della graduatoria, stabilita tramite punteggio conseguito tra prova d’esame, servizi e titoli.

Attenzione, però: come rivelato da Ruscica, la quota del 30% dei posti assegnati è vincolata al contratto di lavoro a tempo determinato. Si chiederà al Ministero dell’Istruzione, dopo la pubblicazione dei due bandi, la possibilità di portare la quota totale dei posti a concorso dall’attuale 70% al 90%, in modo graduale.

Bando straordinario per docenti di religione: la vittoria dello Snadir

Il bando riservato ai soli precari verrà pubblicato nelle prossime settimane anche grazie all’impegno dello Snadir, che nel 2022 ha vinto la sua “battaglia” presso la Corte di Giustizia Europea, che ha riconosciuto ai docenti di religione gli stessi diritti dei docenti precari delle altre discipline.

La Corte ha stabilito che il rapporto di lavoro dei docenti a tempo indeterminato oltre 36 mesi è un abuso, poiché la reiterazione delle supplenze per gli insegnanti di religione è in alto numero decennale, se non ventennale, ha tenuto a spiegare Ruscica.

Dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea sono seguite altre 47 sentenze della Corte di Cassazione. Nel giugno del 2022, il Parlamento ha recepito la sentenza della Corte di Giustizia Europea per la pubblicazione del bando di una procedura straordinaria di assunzioni a tempo indeterminato, dedicata a coloro che hanno svolto 36 mesi di servizio.

Concorso per docenti di religione cattolica
Concorso per docenti di religione cattolica: in foto quattro docenti in servizio.

Faq sul concorso per docenti

Come candidarsi al concorso per docenti 2024?

Per candidarti alla selezione per il reclutamento di nuovi docenti ordinari, tecnico pratici e di sostegno in tutta Italia, devi seguire le procedure telematiche illustrate nell’avviso ufficiale.

La domanda di partecipazione va inoltrata tramite il portale di reclutamento INPA cercando, tramite la mappa presente nella home del sito, questa voce: “Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado su posto comune e di sostegno, ai sensi dell’articolo 3, comma 7, del Decreto ministeriale 26 ottobre 2023, n. 205“.

Cosa serve per partecipare al nuovo concorso per docenti?

Per iniziare la procedura di candidatura, bisogna accedere al portale dedicato messo a disposizione dal Governo italiano. Per farlo è necessario usare un’identità digitale come lo Spid, la Cie o la Cns.

Ricorda poi che ogni partecipante dovrà versare 10 euro di quota di partecipazione. Questi soldi sono utili a coprire le spese organizzative utili allo svolgimento del concorso.

Come sapere quanti posti di lavoro sono liberi in ogni regione

Il concorso scuola 2024 è bandito per una partecipazione su base regionale. Questo vuol dire che ogni candidato si può iscrivere solo per un determinato territorio. All’interno dell’allegato 1 del bando ufficiale, è possibile consultare la tabella completa con i dati relativi alle assunzioni che verranno effettuate nelle singole regioni. Scopri quali sono gli ultimi concorsi attivi e le aziende che stanno assumendo in questi mesi.

Come si articolano le prove del concorso?

Il concorso per lavorare nelle scuole medie e superiori italiane prevede, per i candidati, lo svolgimento di due prove di selezione:

Abbiamo riassunto i principali dettagli delle due prove all’interno della prossima tabella:

AspettoArticolo 6 (Prova scritta)Articolo 7 (Prova orale)
Tipo di provaScritta computer-basedOrale con test didattico
Modalità di ammissioneCandidati che hanno presentato istanza di partecipazione al concorsoSuperamento della prova scritta
Luogo di svolgimentoNella regione di partecipazione al concorsoDa determinare
Durata100 minuti (con eventuali tempi aggiuntivi per coloro che, per legge, ne hanno diritto)Massimo 45 minuti (con eventuali tempi aggiuntivi)
Struttura della prova50 quesiti a risposta multipla così strutturati:
– 40 su pedagogia, psicopedagogia, didattica;
– sulla lingua inglese di livello B2;
– 5 su competenze digitali-
Test didattico e domande su materia di concorso volto all’accertamento delle conoscenze sulla disciplina di concorso, competenze didattiche, lezione simulata
Le prove scritte e orali al concorso scuola 2023

Scopri quali sono gli ultimi concorsi attivi e le aziende che stanno assumendo in questi mesi.