È attesa la pubblicazione di ben due bandi di concorso per insegnanti di religione nel 2024. Dopo gli i tanti annunci fatti e l’attesa durata anni, dovrebbe essere stata sbloccata la procedura burocratica che porterà all’operatività del testo di reclutamento (scopri gli ultimi concorsi attivi e le offerte di lavoro. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).
Indice
Concorso per insegnanti di religione nel 2024: oltre 6mila posti
Saranno due le selezioni per docenti di religione che molto presto saranno operative nel nostro Paese. Il 5 aprile 2024, con il provvedimento numero 80, è stato infatti pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) che autorizza l’inizio dei concorsi.
Sono 6.428 gli insegnanti di religione di cui, secondo le stime del Ministero dell’Istruzione e del Merito, ha bisogno il nostro Paese. I posti disponibili per il triennio scolastico 2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025 e per gli anni scolastici posteriori, saranno ripartiti in due concorsi con le seguenti quote:
- 70% dei posti per il concorso straordinario;
- 30% dei posti per il concorso ordinario.
Posti disponibili dall’infanzia alle secondarie
Bisogna attendere la pubblicazione dei bandi ufficiali per comprendere la ripartizione precisa dei posti tra scuola dell’infanzia, prima e secondaria di primo e secondo grado.
Vista la necessità di stabilizzare l’alto numero di personale precario e di assumere nuovi docenti, sicuramente saranno coinvolti tutti gli ordini e i gradi. Non dovrebbero essere invece previsti limiti di età particolari per la partecipazione alla selezione.
Titoli di studio per insegnare religione
Per insegnare religione cattolica nelle scuole italiane, e per partecipare quindi a questo concorso, bisogna possedere una serie di requisiti. Tra questi ci sono i titoli di studio. Per potersi iscrivere alla selezione bisogna aver conseguito almeno uno dei seguenti titoli:
- baccalaureato e licenza in teologia;
- attestato di compimento del corso di teologia in un seminario maggiore;
- laurea magistrale in scienze religiose;
- licenza in scienze bibliche o sacra scrittura;
- licenza in scienze dell’educazione con specializzazione in educazione e religione;
- laurea magistrale in scienze dell’educazione con specializzazione in pedagogia e didattica della religione e in catechetica e pastorale giovanile;
- licenza in missiologia.
I tre anni di esperienza
Uno dei due concorsi riguarderà la stabilizzazione dei tanti docenti precari di religione presenti in Italia. Per chi vuole partecipare a questa selezione, c’è un altro requisito da rispettare che consiste nello svolgimento di almeno tre annualità di servizio utile, non per forza consecutive, nelle scuole italiane.
Ma cosa si intende per servizio utile? Si definisce tale un anno scolastico intero e quindi un periodo di impiego:
- pari ad almeno 180 giorni;
- che è stato svolto ininterrottamente dal primo febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale.
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Come funziona il concorso per insegnanti di religione
Secondo quanto stabilito dagli accordi stipulati tra lo Stato Italiano, la Chiesa Cattolica e tutti i vari enti coinvolti in questo particolare concorso, il bando ordinario e il concorso straordinario saranno disciplinati in modo differente.
Per il concorso ordinario infatti, è prevista una modalità di selezione basata su titoli ed esami. La graduatoria finale quindi terrà in considerazione:
- le performance dei singoli candidati conseguite durante il processo di selezione;
- i titoli di studio e formativi conseguiti nel corso del tempo.
I partecipanti al concorso ordinario dovranno poi svolgere una prova orale didattico metodologica, che consisterà nella simulazione di una lezione inserita in un’unità didattica. Il bando non dovrebbe prevedere un minimo di punteggio da raggiungere per il superamento di questa prova.
Anche il concorso straordinario per dedicato agli insegnanti di religione sarà basato su titoli ed esami. Per questa selezione sono previste una prova scritta seguita da una orale.
Quando esce il bando e come candidarsi
La pubblicazione del concorso da quasi 6.500 posti dovrebbe avvenire entro la prossima estate. Come dicevamo, saranno emessi due distinti bandi.
Al termine delle selezioni verranno quindi generate due graduatorie separate. Questi elenchi saranno utilizzati per tutto il triennio successivo alla pubblicazione fino a esaurimento oppure fino a quando non avverrà la pubblicazione di un nuovo bando per la selezione di insegnanti di religione cattolica.
Le modalità di candidatura saranno definite all’interno dell’avviso ufficiale di reclutamento. Sicuramente sarà prevista l’invio telematico dell’istanza di partecipazione attraverso i canali governativi predisposti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

FAQ sul profilo dell’insegnante di religione
Quali qualifiche sono richieste per insegnare religione?
Per insegnare religione, oltre alla laurea in teologia o scienze religiose, spesso si richiede di passare un esame di stato o un concorso pubblico per essere riconosciuti come insegnanti idonei.
Questi passaggi sono essenziali per garantire che gli insegnanti abbiano una solida comprensione teorica e pratica dei temi religiosi, così come un approccio educativo adeguato per trattare temi sensibili con gli studenti.
Che tipo di lezioni impartisce un insegnante di religione a scuola?
Un insegnante di religione si occupa di introdurre gli studenti ai concetti fondamentali delle maggiori religioni mondiali, includendo le loro principali pratiche, riti, festività e valori morali.
L’insegnante di religione ha il compito di promuovere il dialogo e la tolleranza tra diverse fedi e culture, aiutando gli studenti a sviluppare un pensiero critico su questioni etiche e spirituali. Le lezioni possono includere discussioni, progetti di gruppo e attività che stimolano la riflessione personale e il rispetto reciproco.
È obbligatorio essere credente per poter insegnare religione?
Non è necessario essere praticanti di una fede specifica per insegnare religione. Tuttavia, è fondamentale avere una conoscenza approfondita e oggettiva delle diverse religioni. Gli insegnanti devono essere capaci di presentare i contenuti in maniera neutrale e inclusiva, evitando di esprimere opinioni personali che potrebbero influenzare gli studenti.
Questo approccio permette di mantenere un ambiente educativo aperto e rispettoso delle varie convinzioni personali degli studenti.
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