Aumentano i posti a disposizione del concorso nella scuola 2024 per le medie e le superiori. Con un provvedimento pubblicato lo scorso 17 gennaio, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ampliato la platea dei posti disponibili di 9mila unità (scopri gli ultimi concorsi attivi e le offerte di lavoro. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).
Indice
Concorso nella scuola 2024: altri 9mila posti di lavoro
Arrivano buone notizie dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Il Direttore Generale, Filippo Serra, ha firmato un provvedimento con il quale autorizza l’assunzione di 9mila docenti in più con il concorsone da circa 21mila posti che era stato annunciato nelle scorse settimane.
Nel dettaglio, si passa dai 20.575 posti banditi in un primo momento, ai 29.314 decretati ora. Si tratta di tutte assunzioni che riguarderanno l’assunzione di nuovo personale nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado del Paese.
In automatico il provvedimento prevede anche la rideterminazione dei posti riservati ai cittadini che hanno almeno tre anni di servizio negli ultimi dieci. Per legge, questa riserva è pari al 30 per cento.
I dettagli del bando di concorso scuola secondaria
Il bando, che inizialmente prevedeva 20.575 posizioni libere, prevedeva la seguente articolazione dei posti:
- 7.646 posti puntano a ottenere assunzioni nella scuola secondaria di primo grado (scuola media), di cui:
- 5.166 posizioni aperte comuni;
- 2.480 opportunità di lavoro come docenti di sostegno;
- 12.929 posti nella scuola secondaria di secondo grado (scuola superiore), di cui:
- 12.365 opportunità di lavoro comuni;
- 564 posti in qualità di insegnanti di sostegno.
I circa 9mila posti in più saranno distribuiti tra i due ordini e sia tra i profili di docenti ordinari sia tra quelli degli insegnanti di sostegno.
Per scoprire la nuova distribuzione dei posti tra i due gradi della scuola secondaria puoi consultare le tabelle contenute all’interno del provvedimento governativo dedicato.
Le procedure di candidatura e i requisiti
I requisiti per la candidatura da rispettare
Il bando ha introdotto una serie di requisiti che tutti i candidati devono rispettare per partecipare alle procedure di selezione. Si tratta di parametri legati al titolo di studio. In particolare è obbligatorio possedere:
- una laurea magistrale o magistrale a ciclo unico, diploma AFAM di II livello, o titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di selezione oggetto del concorso + abilitazione all’insegnamento per la specifica classe di concorso;
- un titolo di accesso + 3 anni di servizio svolti nelle scuole statali negli ultimi 5 anni, di cui 1 nella classe specifica;
- un titolo di accesso alla classe di concorso + 24 CFU/CFA conseguiti entro il 31 ottobre 2022.
Diventare insegnante ITP
Diversi sono invece i requisiti da rispettare per diventare insegnante tecnico pratico. Il candidato deve infatti rispettare uno dei seguenti parametri:
- possedere una laurea, un diploma AFAM di I livello, o un titolo equipollente o equiparato + abilitazione specifica;
- aver conseguito un diploma che dà accesso alla classe di concorso del tipo B (questo titolo rimane valido fino al 31 dicembre 2024, poi cambierà la normativa).
Come fare l’insegnante di sostegno
Per candidarsi nel profilo di insegnante di sostegno bisogna invece aver conseguito la specializzazione nel sostegno didattico per lo specifico grado o possedere un analogo titolo di specializzazione sul sostegno conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente.
Come candidarsi al concorso scuola secondaria
Le finestre temporali per presentare la candidatura al concorso scuola 2024 sono chiuse. Tuttavia il bando prevedeva la possibilità di presentare istanza di partecipazione online.
Attraverso l’accesso al portale di reclutamento INPA con l’uso dell’identità digitale SPID era possibile portare a termine la candidatura e inserire sul sito tutti i dati e i documenti richiesti.
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Più posti e candidature di nuovo aperte?
I circa 9mila posti di lavoro aggiunti con il provvedimento del MIM non garantiranno una nuova apertura delle procedure di candidatura.
Queste posizioni si aggiungeranno solo a quelle già messe a disposizione dal Ministero dell’Istruzione. Questo si tradurrà quindi in una maggiore possibilità per i candidati iscritti al concorso di essere assunti una volta superate le varie prove di selezione.
Dettagli sulle prove da superare?
I vari candidati al concorso scuola secondaria del 2024 dovranno superare una serie di prove ben definite all’interno del bando ufficiale di selezione. Già in uno scorso articolo dedicato a questo avviso, abbiamo riassunto tutti i dettagli sulle prove che ogni candidato deve affrontare.
Ecco una tabella che riassume la situazione:
| Aspetto | Articolo 6 (Prova scritta) | Articolo 7 (Prova orale) |
|---|---|---|
| Tipo di prova | Scritta computer-based | Orale con test didattico |
| Modalità di ammissione | Candidati che hanno presentato istanza di partecipazione al concorso | Superamento della prova scritta |
| Luogo di svolgimento | Nella regione di partecipazione | Da determinare |
| Durata | 100 minuti (con eventuali tempi aggiuntivi per coloro che, per legge, ne hanno diritto) | Massimo 45 minuti (con eventuali tempi aggiuntivi) |
| Struttura della prova | 50 quesiti a risposta multipla così strutturati: – 40 su pedagogia, psicopedagogia, didattica; – sulla lingua inglese di livello B2; – 5 su competenze digitali- | Test didattico e domande su materia di concorso volto all’accertamento delle conoscenze sulla disciplina della selezione, competenze didattiche, lezione simulata |

FAQ sul lavorare nel mondo della scuola
Cosa significa lavorare nella scuola in Italia?
Lavorare nella scuola in Italia significa essere parte integrante del sistema educativo del paese. Gli operatori del settore scolastico svolgono un ruolo cruciale nell’istruzione e nella formazione dei giovani studenti italiani.
Questo coinvolge una vasta gamma di professionisti, tra cui insegnanti, dirigenti scolastici, personale amministrativo e tecnico, educatori, psicologi scolastici e molti altri. La loro missione è contribuire allo sviluppo degli studenti, preparandoli per un futuro di successo.
Quali sono le opportunità di lavoro nella scuola in Italia?
Le opportunità di lavoro nella scuola in Italia sono varie e diverse. Gli insegnanti rappresentano la maggioranza del personale scolastico, coprendo materie che vanno dalle lingue alle scienze e alle arti.
Tuttavia, ci sono anche ruoli amministrativi, come segretari scolastici, coordinatori di amministrazione, e responsabili delle risorse umane. Inoltre, ci sono educatori specializzati, come logopedisti, psicologi scolastici, e assistenti per studenti con disabilità. Le opportunità variano a seconda del grado di istruzione, delle qualifiche e dell’esperienza di ciascun individuo.
Quali sono le sfide di lavorare nella scuola in Italia?
Lavorare nella scuola in Italia può essere gratificante ma anche sfidante. Alcune delle sfide comuni includono la gestione di classi con un elevato numero di studenti, il dover affrontare la burocrazia e le regole amministrative del sistema educativo, e la pressione legata al garantire una buona istruzione agli studenti.
Inoltre, la necessità di adattarsi a diverse esigenze degli studenti, inclusi quelli con disabilità o bisogni speciali, può rappresentare una sfida aggiuntiva.
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