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Quando il congedo 104 raddoppia: la sentenza

Raddoppio del congedo con Legge 104: la sentenza del Tribunale di Treviso potrebbe cambiare i diritti dei caregiver. Si potrà raddoppiare il congedo straordinario?

di Carmine Roca

Marzo 2024

In questo approfondimento vedremo insieme quando è possibile il raddoppio del congedo con Legge 104 (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Congedo Legge 104: si può raddoppiare?

L’ordinanza del 10 gennaio 2024 della sezione lavoro del Tribunale di Treviso è destinata a cambiare i diritti dei lavoratori caregivers per ciò che riguarda il congedo straordinario.

Ricordiamo che è possibile richiedere e ottenere un periodo massimo di 2 anni di congedo straordinario, nell’arco dell’intera vita lavorativa, durante il quale assistere il coniuge o un familiare con disabilità grave.

E’ altrettanto importante sapere che se il caregiver assiste più di una persona con disabilità grave, il periodo di congedo straordinario sarà sempre di 2 anni: la legge non prevede il “raddoppio” degli anni di congedo.

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Raddoppio del congedo con Legge 104: la sentenza del Tribunale di Treviso

Almeno fino alla sentenza del Tribunale di Treviso, che ha accolto il ricorso presentato da una donna lavoratrice dipendente privata riconoscendole il diritto al congedo straordinario per l’assistenza al padre disabile, nonostante in passato avesse fruito di un altro congedo straordinario, sempre retribuito, per assistere la madre malata.

Il Tribunale di Treviso, sezione lavoro, è stato chiamato in causa dopo che l’INPS aveva respinto la richiesta presentata dalla donna per la fruizione di altri 2 anni di congedo straordinario.

L’istituto ha sostenuto che il limite dei 2 anni non potesse essere raddoppiato. La difesa, invece, ha spiegato che il congedo straordinario contribuisce ad alleggerire le spese sociali a carico della comunità.

Anche Corte Costituzionale, con la sentenza numero 2023 del 18 luglio 2013, era intervenuta sulla questione, sottolineando la necessità di adeguare le misure di assistenza alle situazioni di bisogno e alla richiesta di cura originata, tra le altre cose, dai cambiamenti demografici in atto.

Cos’è il congedo straordinario?

Come detto in precedenza, il congedo straordinario è una delle agevolazioni lavorative previste dalla Legge 104, per i lavoratori caregiver che assistono coniuge o familiari con disabilità grave.

Il congedo è regolarmente retribuito: al lavoratore viene riconosciuta un’indennità di importo pari all’ultimo stipendio prima di andare in congedo, al netto degli emolumenti variabili come straordinari, ferie, tredicesima, festività, permessi, congedi matrimoniali, indennità di malattia o per infortunio e così via.

C’è comunque un limite massimo di indennità fissato, per il 2024, a 56.586 euro: significa che il datore di lavoro non potrà erogare al dipendente in congedo straordinario una retribuzione annua superiore a questo importo.

Inoltre, il periodo di assenza da lavoro è coperto da contributi figurativi.

Come presentare domanda per congedo straordinario

Le modalità di richiesta del congedo straordinario si differenziano tra lavoratori dipendenti privati e lavoratori della pubblica amministrazione.

Il dipendente privato deve chiedere il congedo all’INPS compilando il modulo SR10. È possibile presentare la domanda tramite il sito INPS (se possiedi Spid, CIE o CNS), tramite call center (che risponde ai numeri 803 164 da fisso o 06 164 164 da cellulare) oppure tramite un patronato.

Il dipendente pubblico, invece, deve chiedere il congedo direttamente all’amministrazione pubblica a cui appartiene.

Sarà l’amministrazione a fornire il modulo da compilare, altrimenti puoi usare i seguenti:

Raddoppio del congedo con Legge 104
Raddoppio del congedo con Legge 104: in foto il martello di un giudice in un tribunale.

Faq sul congedo straordinario

Il congedo straordinario può essere rifiutato dal datore di lavoro?

No, il datore di lavoro non può rifiutare la richiesta di congedo straordinario se ricorrono le condizioni previste dalla legge. Il datore di lavoro ha l’obbligo di rispettare i diritti del lavoratore e garantire il rispetto delle norme vigenti in materia di congedi retribuiti.

Posso essere controllato durante l’utilizzo del congedo straordinario?

, è possibile che vengano effettuati controlli durante l’utilizzo del congedo straordinario. L’INPS ha il diritto di verificare la corretta fruizione di questo tipo di congedo. Questi controlli hanno lo scopo di accertare che le condizioni per il riconoscimento del congedo siano effettivamente presenti e che tu stia utilizzando il periodo di congedo per assistere il familiare con disabilità grave o non autosufficiente come previsto dalla legge.

Chi non ha diritto al congedo straordinario?

Non tutti i lavoratori possono richiedere il congedo straordinario. Sono esclusi:

Come si calcola l’indennità di congedo straordinario con la Legge 104 se lavoro part-time?

L’indennità di congedo straordinario si basa sull’ultima retribuzione base ricevuta. Vengono considerate solo le parti fisse del tuo stipendio, escludendo extra come gli straordinari o i premi di produzione. Nel periodo di congedo, hai diritto al 100% della tua retribuzione base. Ricorda, esiste un limite massimo di 37.341 euro all’anno, ovvero 102,30 euro al giorno.

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