privacy
Home / Lavoro / Congedo matrimoniale: quanti giorni spettano
×
Lavoro e Pensioni
×
icona-ricerca

Congedo matrimoniale: quanti giorni spettano

Scopri quanti giorni spettano con il congedo matrimoniale, come funziona e chi può beneficiare della misura per i neosposi.

di Antonio Dello Iaco

Maggio 2024

Quanti giorni spettano con il congedo matrimoniale? Scopriamo insieme di cosa si tratta e quali sono i lavoratori e le lavoratrici che possono beneficiarne (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Quanti giorni spettano con il congedo matrimoniale?

La legge numero 76 del 2016 regolamenta le unioni civili e riconosce ai lavoratori dipendenti la possibilità di astenersi dal lavoro per un massimo di 15 giorni retribuiti.

In passato, prima dell’entrata in vigore dei Contratti Collettivi Nazionali di settore (CCNL), erano previsti 8 giorni di congedo per gli operai e 15 per gli impiegati. Oggi, con la contrattualizzazione di base, si è eliminata questa grande disparità.

I singoli contratti collettivi poi, possono prevedere un aumento dei giorni di congedo concessi ai lavoratori e alle lavoratrici che si sposano.

BONUS MATRIMONIO RELIGIOSO 2024 da 4.000€: COSA SAPERE

Entra nella community, informati e fai le tue domande su YouTube e Instagram.

Cos’è il congedo matrimoniale?

Il congedo matrimoniale è una misura che permette, alle neo coppie di sposi, di accedere a un riposo retribuito dalle attività lavorative. La possiamo definire come una delle agevolazioni “storiche” del nostro Paese proprio perché viene introdotta nel 1937 con il Regio Decreto Legge numero 1334.

L’assenza giustificata e retribuita dal lavoro, voluta dal Governo Renzi con la riforma del 2016, non si rivolge solo ai matrimoni ma è stata estesa anche alle unioni civili.

Chi ha diritto al congedo matrimoniale e chi no

I congedi matrimoniali sono permessi che vengono riconosciuti a entrambi i coniugi o uniti civilmente al di là della tipologia di contratto di lavoro.

Possono infatti beneficiarne sia i lavoratori e le lavoratrici che svolgono prestazioni part time e sia chi è inquadrato come dipendente a tempo determinato o indeterminato. Tuttavia, esistono una serie di profili che non possono beneficiare di questa agevolazione e sono:

Spetta il congedo anche nei secondi matrimoni?

Come dicevamo, il requisito per ricevere il congedo matrimoniale è essere un lavoratore o una lavoratrice e non rientrare nelle casistiche che abbiamo elencato nel paragrafo precedente.

Possiamo quindi dire che la risposta a questa domanda è sì. I permessi da lavoro di quindici giorni spettano anche in caso di seconde nozze.

Come richiedere il congedo per il matrimonio

Per beneficiare di questa agevolazione va seguita una procedura molto semplice che vede come protagonista il datore di lavoro. Il dipendente infatti deve presentare domanda almeno sei giorni prima della cerimonia.

Al rientro dal congedo, che spesso viene utilizzato per il viaggio di nozze, i lavoratori sposi dovranno consegnare al proprio datore un documento che attesti il loro matrimonio o unione civile: il certificato di nozze. C’è tempo fino a 60 giorni dopo il lieto evento per far avere questo atto al datore.

Entro quando posso richiederlo?

È possibile fare richiesta per beneficiare del congedo matrimoniale fino ai trenta giorni successivi alle avvenute nozze. Tuttavia, come conferma anche una sentenza della Corte di Cassazione del 2012, è possibile posticipare ancora questo congedo per motivi organizzativi del lavoratore o dell’azienda.

In ogni caso deve trattarsi di una scelta consapevole da ambo le parti. È quindi fondamentale confrontarsi con il datore di lavoro e concordare insieme il momento più opportuno per sfruttare questo congedo.

Come viene retribuito il congedo matrimoniale?

A seconda della categoria di appartenenza dei lavoratori, il datore può beneficiare di un supporto economico dell’INPS per retribuire questa misura. In particolare:

Congedo matrimoniale: quanti giorni spettano
L’immagine rappresenta due sposi – quanti giorni spettano con il congedo matrimoniale

FAQ sul congedo matrimoniale

Il congedo matrimoniale è pagato?

Sì, il congedo matrimoniale è retribuito. Durante i giorni di assenza per il congedo matrimoniale, il lavoratore percepisce il suo normale stipendio, come se stesse lavorando. Questo significa che non ci saranno riduzioni nella busta paga per quei giorni.

La retribuzione durante il permesso matrimoniale è un diritto previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro e dalla legge, garantendo così che i lavoratori non subiscano una perdita economica durante questo importante periodo della loro vita.

Posso chiedere il congedo matrimoniale se mi sposo all’estero?

Sì, puoi chiedere il congedo matrimoniale anche se ti sposi all’estero. In questo caso, dovrai fornire al tuo datore di lavoro i documenti ufficiali che attestano il matrimonio, come un certificato di matrimonio internazionale o una traduzione giurata del certificato originale.

È importante che questi documenti siano riconosciuti ufficialmente per garantire la validità della tua richiesta. Anche se ti sposi all’estero, hai diritto agli stessi benefici previsti per chi si sposa in Italia.

Cosa succede se mi sposo durante le ferie?

Se ti sposi durante le ferie, hai il diritto di sospenderle per usufruire del congedo matrimoniale. Questo significa che i giorni di ferie non utilizzati a causa del permesso matrimoniale possono essere recuperati successivamente.

In pratica, il periodo di ferie viene interrotto e riprenderà alla fine del congedo matrimoniale. Questa norma permette ai lavoratori di non perdere i giorni di ferie già programmati e di godere comunque del congedo matrimoniale previsto.

Ecco i 5 articoli sul lavoro preferiti dagli utenti: