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Contratto di espansione, come funziona. La guida

Vediamo come funziona, come si accede e quali sono le caratteristiche del Contratto di espansione. La misura è in parte simile all’Isopensione: è infatti un trattamento che accompagna alla pensione di vecchiaia. Consente di uscire fino a 5 anni prima.

di Redazione

Aprile 2024

Il Contratto di espansione è una misura per il pensionamento anticipato che consente di incentivare il ricambio generazionale all’interno delle aziende (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Contratto di espansione, 5 anni di anticipo

Questo trattamento è stato introdotto in via sperimentale nel biennio 2019/2020 e prorogato (con la legge 234 del 2021, articolo 1, comma 215) fino al 31 dicembre 2023. Oltre alla proroga è stata anche estesa la platea delle aziende che possono beneficiare di questa misura.

Il Contratto di espansione ha sostituito il precedente “contratto di solidarietà espansiva”, una misura che aveva in parte delle caratteristiche analoghe, ma era stato poco utilizzato dalle imprese.

Con il nuovo trattamento sono stati previsti a vantaggio delle aziende che lo adottano sgravi contributivi (che variano a seconda delle caratteristiche dell’azienda).

Il Contratto di espansione consente in pratica di avviare dei piani concordati di esodo per i lavoratori che sono a non più di 60 mesi (5 anni) dalla pensione. In particolare dalla pensione di vecchiaia (67 anni) o dalla pensione anticipata (41 anni e 10 mesi di contributi per le donne, 42 anni e 10 mesi per gli uomini).

Nei 60 mesi sono inclusi anche i 3 mesi di decorrenza ritardata (a causa della finestra) se si accede a una pensione anticipata.

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Contratto di espansione, due opzioni

Il Contratto di espansione consente due opzioni (in questo post ci interessa soprattutto la seconda):

Contratto di espansione, le aziende

Al Contratto di espansione possono accedere le aziende che impiegano almeno 50 dipendenti. In origine la misura è stata attivata per imprese con non meno di 250 dipendenti, poi quella soglia è stata portata a 100 e infine a 50.

Il numero dei dipendenti può essere calcolato anche con il raggruppamento di società o di aggregazioni di imprese che hanno le stesse finalità produttive o di servizi (in questo caso serve un accordo preliminare sottoscritto dalle aziende che costituiscono la stabile organizzazione).

Contratto di espansione, prepensionamento

Per il prepensionamento è necessario, come detto, un accordo:

Dal momento che la data di scadenza (per ora) di questa misura è il 31 dicembre 2024, la risoluzione del rapporto di lavoro non può essere antecedente al 30 novembre del 2024.

Questo scivolo pensionistico non può essere utilizzato per perfezionare trattamenti pensionistici diversi dalla pensione di vecchiaia o della pensione anticipata. Se il lavoratore dovesse accedere a un’altra misura (come l’Ape sociale), la prestazione del Contratto di espansione verrebbe sospesa.

Contribuzione

Ci sono differenze tra le due forme di accesso alla pensione possibili con questo trattamento. Ci spieghiamo.

Se con questo trattamento si arriva alla pensione di vecchiaia, il datore di lavoro dovrà versare all’INPS solo l’indennità mensile, che sarà pari alla pensione che è stata maturata fino all’interruzione del rapporto di lavoro. Non ci sarà quindi nessun contributo figurativo. Ma non solo: il costo del prepensionamento è anche sgravato di un bonus, corrisponde alla Naspi che avrebbe dovuto teoricamente ricevere per un massimo di 24 mesi il lavoratore.

Se con il Contratto di espansione accompagna alla pensione anticipata, l’azienda dovrà versare anche la cosiddetta contribuzione correlata (la stessa fissata per il calcolo della Naspi). Viene quindi calcolata sulla media degli stipendi degli ultimi 4 anni (con uno sconto che equivale alla contribuzione figurativa della Naspi).

Nelle imprese che hanno più di 1.000 lavoratori (e che sono impegnate in una riorganizzazione aziendale con l’obbligo di assumere un dipendente per ogni tre che sono accompagnati alla pensione) la norma ha previsto un bonus supplementare, che è pari all’ultima mensilità ricevuta dal dipendente moltiplicato per dodici.

Contratto di espansione, fideiussione

Il datore di lavoro deve versare gli oneri ogni mese all’INPS e – per una garanzia ulteriore nei confronti del lavoratore . deve stipulare una polizza fideiussoria bancaria (come è previsto anche per l’isopensione).

Contratto di espansione, come funziona. La guida
Nella foto un operaio anziano in fabbrica

Contratto di espansione, mensilità e caratteristiche

Questo trattamento di accompagnamento alla pensione viene erogata per 13 mensilità e non viene rivalutata ogni anno (con l’adeguamento all’inflazione: perequazione). Viene tassata come un reddito di lavoro dipendente e non è reversibile ai superstiti (spetta invece la pensione indiretta).

Chi riceve il Contratto di espansione non ha diritto a trattamenti di famiglia, né maggiorazioni sociali o la quattordicesima.

La prestazione non è cumulabile con i redditi da lavoro, sia dipendente, sia autonomo. 

Faq sulla pensione anticipata

Quali sono i nuovi requisiti per l’Ape sociale nel 2024?

Nel 2024, l’Ape sociale introduce nuovi requisiti più stringenti. L’età minima per accedervi aumenta a 63 anni e 5 mesi, anziché i precedenti 63 anni. Inoltre, è necessario aver maturato i requisiti utili entro il 31 dicembre 2024. L’accesso è limitato a specifiche categorie di lavoratori, tra cui:

  1. Lavoratori disoccupati con almeno 63 anni e 5 mesi di età e 30 anni di contribuzione.
  2. Persone con disabilità (con almeno il 74% di invalidità) e 30 anni di contributi.
  3. Lavoratori che assistono persone disabili conviventi con gravi disabilità.
  4. Lavoratori in mansioni gravose con 63 anni di età e 36 anni di contributi.

Come cambiano le condizioni per Opzione donna nel 2024?

Per l’Opzione Donna nel 2024, ci sono cambiamenti significativi. Il requisito anagrafico passa da 60 a 61 anni, con 35 anni di contribuzione. Tuttavia, l’età può ridursi di un anno per ogni figlio, fino a un massimo di due anni. L’accesso è riservato a lavoratrici licenziate, donne con disabilità oltre il 74%, e donne che assistono persone disabili conviventi.

È l’Ape sociale ancora vantaggioso con le modifiche del 2024?

L’Ape sociale nel 2024, nonostante l’aumento dell’età minima e le restrizioni sugli ammessi, può ancora rappresentare un’opzione vantaggiosa per chi soddisfa i nuovi criteri. Tuttavia, i vantaggi sono ora limitati a un gruppo più ristretto di lavoratori.

Quali limitazioni ha introdotto il governo Meloni per l’Opzione donna?

Il governo Meloni ha introdotto limitazioni significative per l’Opzione donna. Oltre all’aumento dell’età minima e alla riduzione dell’età di accesso in base al numero di figli, la pensione calcolata con il metodo contributivo subisce una riduzione di circa il 18-20% a 61 anni di età.

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