Vediamo in questo post cosa sono i contributi figurativi e a cosa servono. Per quali prestazioni pensionistiche sono utilizzabili e quando vengono riconosciuti al lavoratore. Una guida utile. (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).
Indice
Cosa sono i contributi figurativi
I contributi figurativi sono una forma di protezione sociale riservata ai lavoratori che, per eventi come malattia, maternità o disoccupazione, non possono svolgere la loro attività lavorativa e, di conseguenza, non versano contributi previdenziali. In questi casi, i datori di lavoro sono esonerati dall’onere del versamento dei contributi. La legge interviene a tutela del lavoratore, provvedendo all’accreditamento dei contributi figurativi sul conto dell’assicurazione generale obbligatoria (AGO), salvaguardando così il diritto alla pensione e la continuità assicurativa.
I periodi in cui si verificano queste interruzioni lavorative, nonostante l’assenza di contribuzione reale, vengono equiparati a quelli di lavoro effettivo ai fini del calcolo della pensione. Significa che il lavoratore, quando arriva il momento della pensione, può contare su di un “credito” come se avesse lavorato e contribuito.
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La copertura fittizia dei contributi non versati
I contributi figurativi fungono quindi da copertura fittizia: sono attribuiti anche se non vi è stato un effettivo versamento da parte del lavoratore o del datore di lavoro.
La legge prevede le situazioni in cui i contributi figurativi possono essere accreditati, sia automaticamente (“d’ufficio”) che su richiesta del lavoratore, e ciò avviene senza alcun costo aggiuntivo per chi riceve tale beneficio.
Differenza con il riscatto
Questi contributi si differenziano dai contributi da riscatto, che riguardano altri periodi come lo studio universitario o il lavoro all’estero, e che invece sono a carico del lavoratore. Mentre i contributi da riscatto sono una scelta e un onere finanziario per il lavoratore, i contributi figurativi rappresentano un diritto garantito e non comportano spese per chi ne beneficia.
Quando viene riconosciuta la contribuzione figurativa
L’accredito dei contributi figurativi avviene in automatico in diverse circostanze legate allo status lavorativo e personale del lavoratore. Vediamone alcune:
- Disoccupazione indennizzata: come per il caso della Naspi, Aspi o Mini-Aspi, il lavoratore che si trova in questa situazione riceve un accredito figurativo.
- Indennità di mobilità e cassa integrazione: sia in caso di cassa integrazione ordinaria che straordinaria, i contributi continuano ad essere accreditati.
- Invalidità previdenziale: nel godimento di prestazioni come l’assegno ordinario di invalidità o la pensione di inabilità, l’accredito figurativo è garantito.
- Assistenza antitubercolare e contratti di solidarietà: anche qui, in presenza di questi eventi, si ha diritto all’accredito.
Questi accrediti sono obbligatori per legge e non possono essere oggetto di rinuncia da parte del lavoratore, perché considerati essenziali per garantire la continuità della copertura previdenziale.
Quando serve la domanda
Al contrario, esistono situazioni in cui l’accredito dei contributi figurativi non è automatico e deve essere richiesto dal lavoratore. Ecco un elenco di queste situazioni:
- Servizio militare o periodi equiparati
- Congedo per maternità/paternità
- Congedo parentale
- Malattia o infortunio (fino a un massimo di 22 mesi)
- Assenze per donazione di sangue o midollo osseo
- Aspettativa per cariche pubbliche o sindacali
In questi casi, la richiesta di accredito è una scelta discrezionale del lavoratore, che può decidere se avvalersi o meno di questa opportunità.
Tabella – Cosa dà diritto alla contribuzione figurativa
| Tipologia | Accrediti | Gestione | Validità |
|---|---|---|---|
| INTEGRAZIONI SALARIALI E RAPPORTO DI LAVORI | |||
| Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria | D’ufficio | Lavoratori dipendenti | diritto e misura della pensione |
| Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria | D’ufficio | Lavoratori dipendenti | diritto e misura della pensione |
| Contratti di Solidarietà Difensivi | D’ufficio | Lavoratori dipendenti | diritto e misura della pensione |
| Integrazioni salariali concesse dai fondi di solidarietà di settore, dal FIS, o da altri fondi bilaterali (Assegno ordinario) | D’ufficio | Lavoratori dipendenti | diritto e misura della pensione |
| DISOCCUPAZIONE | |||
| Assicurazione Sociale per l’Impiego (Naspi, Aspi, DS, e Mini-Aspi) | D’ufficio | Lavoratori dipendenti | diritto e misura della pensione |
| Indennità di Mobilità Ordinaria | D’ufficio | Lavoratori dipendenti | diritto e misura della pensione |
| Disoccupazione Speciale Edile | D’ufficio | Lavoratori dipendenti | diritto e misura della pensione |
| Disoccupazione e trattamento speciale agricolo | D’ufficio | Lavoratori dipendenti | diritto e misura della pensione |
| Sussidi di Accompagnamento alla pensione | |||
| Assegno Straordinario di Solidarietà | D’ufficio | Lavoratori dipendenti | diritto e misura della pensione |
| Isopensione | D’ufficio | Lavoratori dipendenti | diritto e misura della pensione |
| Periodi di Astensione Facoltativa o Obbligatoria dal rapporto di lavoro | |||
| Servizio Militare/Civile Obbligatorio | A domanda | Lavoratori dipendenti / autonomi (art-com-cd) | diritto e misura della pensione |
| Congedo di Maternità / Paternità (anche al di fuori del rapporto di lavoro) | A domanda | Lavoratori dipendenti / autonomi (gestione separata) | diritto e misura della pensione |
| Congedo Parentale | A domanda | Lavoratori dipendenti / autonomi (art-com-cd, gestione separata) | diritto e misura della pensione |
| Congedo Straordinario di assistenza ai disabili | A domanda | Lavoratori dipendenti | diritto e misura della pensione |
| Permessi mensili di assistenza ai disabili | A domanda | Lavoratori dipendenti | diritto e misura della pensione |
| Assenze per malattia o per educazione dei figli | A domanda | Lavoratori dipendenti | diritto e misura della pensione |
| Riposi giornalieri per allattamento | A domanda | Lavoratori dipendenti | diritto e misura della pensione |
| Aspettativa per cariche pubbliche o sindacali | A domanda | Lavoratori dipendenti | diritto e misura della pensione |
| Donazione Sangue ed Emocomponenti | A domanda | Lavoratori dipendenti | diritto e misura della pensione |
| Malattia / Altri Eventi | |||
| Malattia o infortunio (anche fuori dal rapporto di lavoro) | A domanda | Lavoratori dipendenti / autonomi (art-com-cd) | diritto e misura della pensione |
| Indennità Antitubercolari | D’ufficio | Lavoratori dipendenti | solo diritto |
| Godimento dell’assegno ordinario di invalidità (l. n. 222/1984) | D’ufficio | Lavoratori Dipendenti / autonomi | diritto e misura della pensione |
| Godimento della pensione di invalidità (l. n. 222/1984) | D’ufficio | Lavoratori Dipendenti / autonomi | diritto e misura della pensione |
| LSU/LPU | D’ufficio | Lavoratori dipendenti | solo diritto (dal 1.1.1995) |
Come vengono accreditati
L’accreditamento dei contributi figurativi da parte dell’INPS varia in base alle circostanze. Fino al 2012, l’accredito per i contributi facoltativi era possibile solo su esplicita richiesta del lavoratore. Dall’anno successivo, per semplificare le procedure, anche questi accrediti sono diventati automatici, fatta eccezione per i casi in cui l’INPS non può calcolare l’accredito senza informazioni supplementari fornite dal lavoratore.
Alcuni esempi in cui è necessaria una comunicazione specifica da parte del lavoratore includono:
- Servizio militare
- Malattia o maternità non legate ad un rapporto di lavoro
In queste situazioni, il lavoratore deve presentare una domanda per ottenere l’accredito dei contributi figurativi, perché l’INPS non dispone degli elementi per calcolare l’importo da accreditare.
I contributi figurativi possono essere cancellati
Nonostante l’accredito dei contributi figurativi sia pensato per proteggere il lavoratore, esistono casi in è possibile rinunciare. Questa scelta può essere motivata dalla volontà di evitare possibili penalizzazioni sulla futura pensione. Il lavoratore, in questi casi, ha il diritto di richiedere l’esclusione di alcuni o di tutti i contributi figurativi dal proprio estratto conto.
La possibilità di rinunciare si applica solo ai contributi figurativi accreditati su richiesta, e non a quelli automatici previsti per legge. Inoltre, non è possibile rinunciare ai contributi se sono già stati utilizzati per ottenere prestazioni previdenziali in passato.
Contributi figurativi per autonomi e altri lavoratori
Per i lavoratori autonomi, come artigiani, commercianti e coltivatori diretti, i contributi figurativi seguono regole particolari. In genere vengono accreditati nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD) se esiste anche un solo contributo versato nel regime obbligatorio dei lavoratori dipendenti. Tuttavia, se sussistono i requisiti per l’accredito nella gestione autonoma, è possibile, su richiesta, ottenere l’accredito nella propria gestione specifica.
Nel settore del pubblico impiego, invece, le situazioni che portano alla sospensione del rapporto di lavoro, come permessi, malattia, congedi, e maternità, sono gestite direttamente dalle amministrazioni di appartenenza e non comportano tecnicamente una contribuzione figurativa gestita dall’INPS. Inoltre, il costo economico di copertura per questi periodi è a carico dell’ente e non dell’istituto previdenziale.
I limiti della contribuzione figurativa
Anche se non esistono limiti massimi agli accrediti per contributi figurativi, ci sono eccezioni da considerare. Secondo l’articolo 15 del Dlgs 503/1992, per i lavoratori privi di contributi alla data del 31 dicembre 1992, i periodi di contribuzione figurativa computabili ai fini della pensione anticipata non possono eccedere i cinque anni. Altre limitazioni possono essere applicate in base agli specifici eventi che danno diritto ai contributi figurativi.

FAQ (domande e risposte)
Cosa sono e a cosa servono i contributi figurativi?
I contributi figurativi sono periodi di tempo durante i quali, anche se il lavoratore non svolge la propria attività (e di conseguenza non vi sono versamenti reali dei contributi previdenziali), viene garantita la copertura assicurativa necessaria per il mantenimento dei diritti pensionistici. Questi contributi servono a tutelare la continuità contributiva dei lavoratori durante specifiche situazioni come malattia, maternità, disoccupazione o altri eventi simili. La funzione principale dei contributi figurativi è quella di preservare il diritto alla pensione dei lavoratori, considerando questi periodi ai fini del calcolo della pensione, come se fossero stati lavorati effettivamente.
In quali casi si riconoscono i contributi figurativi?
I contributi figurativi vengono riconosciuti in casi specifici dove il lavoratore si trova in situazioni che impediscono il normale svolgimento dell’attività lavorativa, come per esempio:
- Malattia o infortunio
- Periodi di disoccupazione indennizzata
- Cassa integrazione
- Congedo per maternità o paternità
- Servizio militare
- Invalidità e prestazioni di assistenza antitubercolare
- Congedi parentali o per assistenza a familiari portatori di handicap
In questi eventi, il lavoratore mantiene i propri diritti previdenziali nonostante l’assenza di contribuzione diretta.
Quando sono obbligatori i contributi figurativi?
I contributi figurativi sono obbligatori e accreditati d’ufficio dall’INPS in presenza di eventi specifici previsti dalla legge, che includono la disoccupazione indennizzata, l’indennità di mobilità, le prestazioni di invalidità previdenziale, i periodi di assistenza antitubercolare e i contratti di solidarietà. Questi periodi sono coperti per legge e il lavoratore non può rinunciare a tali accrediti.
Per quali eventi è facoltativa la contribuzione figurativa?
La contribuzione figurativa è facoltativa e deve essere richiesta dal lavoratore in eventi quali:
- Servizio militare e periodi equiparati
- Congedo per maternità e paternità
- Congedo parentale
- Malattia o infortunio oltre i limiti previsti
- Assenze per donazione di sangue o midollo osseo
- Aspettativa per cariche pubbliche o sindacali
In questi casi, è a discrezione del lavoratore decidere se richiedere l’accredito dei contributi figurativi presso l’INPS.
Come si accreditano i contributi figurativi dall’INPS?
Dal 2013, l’INPS accredita automaticamente i contributi figurativi per semplificare le procedure amministrative. Tuttavia, per eventi specifici che richiedono informazioni aggiuntive, come il servizio militare o periodi di malattia o maternità non collegati a un rapporto di lavoro, il lavoratore deve presentare una domanda all’INPS. L’accredito si basa sugli elementi forniti dal lavoratore e può variare a seconda del caso.
Si può rinunciare ai contributi figurativi?
I lavoratori hanno la possibilità di rinunciare ai contributi figurativi facoltativi. Ciò può avvenire quando si desidera evitare eventuali penalizzazioni sul calcolo della pensione. La rinuncia può riguardare tutti o solo alcuni dei periodi figurativi accreditati. Non è possibile, invece, rinunciare ai contributi figurativi obbligatori accreditati d’ufficio in base alle disposizioni legislative.
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