privacy
Home / Pensioni / Cos’è la formazione obbligatoria per le badanti
×
Lavoro e Pensioni
×
icona-ricerca

Cos’è la formazione obbligatoria per le badanti

Ecco cos’è la formazione obbligatoria per le badanti che è prevista dal Decreto Anziani, entrato in vigore lo scorso 19 marzo.

di Antonio Dello Iaco

Maggio 2024

Cos’è la formazione obbligatoria per le badanti? Il 19 marzo scorso è entrato in vigore il Decreto Anziani. Si tratta di un provvedimento del governo Meloni che ha rivoluzionato in parte il settore del lavoro domestico. Vediamo le novità per le badanti (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Cos’è la formazione obbligatoria per le badanti?

All’articolo 38 del Decreto Anziani viene introdotta la formazione e i corsi di aggiornamento per le badanti.

«Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il Ministero dell’istruzione e del merito e il Ministero dell’università e della ricerca, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, adottano, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, le linee guida per la definizione di modalità omogenee per l’attuazione di percorsi formativi».

Sarà poi compito delle singole regioni tener conto di questi criteri e attuare le procedure ritenute migliori per il raggiungimento degli standard formativi previsti che saranno uniformi su tutto il territorio nazionale.

In semplici parole, le Regioni avranno il ruolo di controllo sulla creazione e sullo svolgimento dei corsi di formazione: «le regioni promuovono, attraverso i propri enti accreditati, corsi di formazione professionale per acquisire la qualificazione di assistente familiare», si legge poi nel Decreto.

Qual è l’obiettivo della formazione?

Sempre al comma 1 dell’articolo 28 del provvedimento si possono comprendere le motivazioni di questa formazione.

Il testo infatti afferma che «i corsi sono finalizzati a migliorare, anche attraverso la graduazione in base ai bisogni, e a rendere omogenea l’offerta formativa per le professioni di cura, nonché all’acquisizione della qualificazione professionale di assistente familiare». 

Si tratta quindi di una sorta di corso di abilitazione per ricevere l’attestato e il riconoscimento di assistente familiare, spendibile per trovare lavoro e utile da inserire all’interno del Curriculum Vitae.

Grazie a questo metodo di “corsi + elenco degli assistenti familiari” presenti sul territorio, un familiare di una persona anziana o non autosufficiente, consultando i registri, saprà chi assumere in base alle competenze che più ricerca o a eventuali esperienze pregresse.

Pagamenti INPS maggio: tutte le date che devi conoscere

Entra nella community, informati e fai le tue domande su YouTube e Instagram.

Le linee guida per la formazione

Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto Anziani, i vari ministeri competenti in materia elaboreranno delle proposte sui criteri principali per la formazione a badanti e colf.

Visto che la pubblicazione dell’atto è avvenuta il 15 marzo 2024, c’è tempo fino agli inizi di giugno circa per la presentazione delle linee guida che tutte le Regioni dovranno seguire.

Elenchi e premi per i badanti formati

I corsi di formazione hanno inoltre il fine di premiare i partecipanti attraverso la redazione di un apposito registro degli assistenti familiari. Ogni regione ne avrà uno in dotazione e sarà obbligata ad aggiornarlo.

Nel Decreto Anziani poi, si legge che «Le regioni, al fine di dare attuazione a quanto previsto dall’articolo 1, comma 162, lettera c), della legge 30 dicembre 2021, n. 234, e senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, istituiscono appositi registri regionali di assistente familiare, che contengono i nominativi di coloro che sono in possesso di una qualificazione regionale di assistente familiare».

La posizione all’interno dell’elenco sarà stabilita anche sulla scorta di eventuali ulteriori titoli di studio e di formazione che riguardano l’ambito professionale.

Inoltre, sarà compito delle Regioni, tramite gli addetti che gestiranno la formazione, fare da raccordo con i centri per l’impiego (CPI) per aiutare l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro degli assistenti familiari. Di questi protocolli di intesa faranno parte anche le Aziende a Tutela della Salute dei vari territori.

BONUS OVER 55, 60, 65 e 75 ANNI

Formazione badanti anche per i beneficiari dell’Assegno di inclusione

Un’altra importante novità è l’allargamento della formazione anche ai destinatari dell’Assegno di inclusione e del Supporto per la formazione e il lavoro.

Anche in questo caso, i corsi di formazione professionale saranno utili ad acquisire la qualificazione di assistente familiare.

Cos’è l’Assegno di inclusione?

Il beneficio economico viene erogato dal mese successivo alla sottoscrizione del PAD da parte del richiedente ADI. Attenzione! È fondamentale che venga completata tutta la procedura di istruttoria prima di poter ricevere il beneficio.

Per le domande presentate entro gennaio e con il PAD sottoscritto entro gennaio 2024, il beneficio inizia proprio da questo mese.

Dove viene erogato l’Assegno?

Il beneficio viene erogato mensilmente su una carta di pagamento elettronica per un massimo di 18 mesi consecutivi. Secondo la normativa è la possibilità di rinnovo per ulteriori 12 mesi previa sospensione di un mese. Al termine di ogni periodo di rinnovo di 12 mesi, è prevista una sospensione di un mese.

L’importo spettante per l’integrazione del reddito familiare può essere suddiviso, su richiesta, per ciascun componente maggiorenne del nucleo familiare coinvolto nei doveri genitoriali o considerati nella scala di equivalenza ADI, con una quota pro-capite.

Cos’è la formazione obbligatoria per le badanti
Cos’è la formazione obbligatoria per le badanti

FAQ sul Lavoro di Badante

Quali sono i requisiti per diventare una badante?

Per intraprendere la carriera di badante, è consigliabile seguire corsi di formazione specifici nel settore dell’assistenza agli anziani o disabili. Tuttavia, non è sempre necessario possedere una laurea formale; sono più importanti competenze come la pazienza, l’empatia, la capacità di comunicazione e la dedizione al benessere degli altri.

Dove posso trovare lavoro come badante?

Le opportunità di lavoro per le badanti possono essere trovate in vari contesti, tra cui agenzie di collocamento, annunci online, centri di assistenza domiciliare e attraverso il passaparola.

È consigliabile cercare con attenzione e valutare le offerte in base alle proprie preferenze, alle esigenze del paziente e alle condizioni contrattuali offerte.

Quali sono gli orari di lavoro tipici di una badante?

Gli orari di lavoro di una badante possono essere flessibili e variano a seconda delle necessità del paziente e dell’accordo con il datore di lavoro. Alcune badanti possono lavorare a turni, altre possono essere impegnate durante il giorno o la notte a seconda delle esigenze specifiche.

È importante discutere chiaramente gli orari di lavoro e le aspettative con il datore di lavoro per garantire una collaborazione efficace e soddisfacente per entrambe le parti.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sulle pensioni: