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Cos’è la pensione supplementare

Vediamo in questo post cos’è la pensione supplementare, a cosa serve, chi ne ha diritto e quali sono i requisiti necessari.

di Redazione

Maggio 2024

Cos’è la pensione supplementare? Vediamo in questo post anche a cosa serve, quando viene concessa, a chi e quali sono i requisiti necessari. (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Cos’è la pensione supplementare?

Cos’è la pensione supplementare? È una misura previdenziale introdotta per quei lavoratori che hanno svolto diverse attività professionali durante la loro carriera e si trovano con contributi sparsi in diversi fondi pensionistici. La questione riguarda in particolare i lavoratori dipendenti del settore privato iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO), i quali, dopo aver già ottenuto una pensione principale, possono richiedere una pensione aggiuntiva: la pensione supplementare.

Criteri per la concessione

La concessione di questa pensione dipende dai contributi versati o accreditati all’AGO. Devono essere insufficienti per ottenere una pensione autonoma. Ecco alcuni dettagli cruciali:

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Le limitazioni della pensione supplementare

La pensione supplementare, nonostante sia un’opzione vantaggiosa, ha limiti imposti dalla normativa. Le restrizioni riguardano i beneficiari e le condizioni con le quali la pensione può essere concessa.

Requisiti legislativi:

Il diritto alla pensione supplementare è regolato dall’articolo 5 della legge 1338/1962. Le opportunità di accesso a questa prestazione sono limitate a specifici casi:

Casi di esclusione:

Alcuni lavoratori, pur avendo versato contributi in diverse gestioni, potrebbero non poter richiedere la pensione supplementare:

Esempio pratico

Un pensionato che ha versato contributi per quattro anni come dipendente e riceve la pensione principale da una Cassa di previdenza dei professionisti non può richiedere la pensione supplementare sull’AGO per questi contributi.

Come funziona con l’ex gestione Enpals

La gestione delle pensioni supplementari hanno aspetti particolari per i lavoratori che sono stati assicurati con l’ex gestione Enpals, ovvero i lavoratori dello spettacolo e gli sportivi professionisti. Questi fondi, ora confluiti nell’INPS, seguono regole specifiche per l’erogazione della pensione supplementare.

Convenzione del 1973

In base alla convenzione del 1973, le pensioni supplementari gestite dall’ex Enpals sono regolate in modo da coprire le pensioni liquidate non solo dalle gestioni AGO tradizionali ma anche da quelle esclusive e sostitutive.

La Circolare INPS 83/2016 chiarisce ulteriormente queste regole, assicurando che i lavoratori possano comprendere appieno le loro opzioni riguardo alla pensione supplementare in queste circostanze uniche.

L’età per la pensione supplementare

L’età pensionabile ha un ruolo importante nella determinazione della possibilità di accedere al trattamento supplementare. Le regole sono definite dalla normativa vigente, garantendo che i lavoratori sappiano esattamente quando possono iniziare a ricevere questa prestazione.

Requisiti di età secondo la Riforma Fornero:

Con l’introduzione della Riforma Fornero del 2011, l’età per la pensione supplementare è stata fissata a 67 anni, sia per uomini che per donne. Questo requisito è essenziale e deve coincidere con la cessazione dell’attività lavorativa dipendente.

Decorrenza della pensione supplementare:

La pensione supplementare decorre dal mese successivo alla presentazione della domanda amministrativa.

Non integrabilità al trattamento minimo:

Secondo l’articolo 7 della legge 155/1981, la pensione supplementare non può essere integrata al trattamento minimo. Questo dettaglio è importante per i pensionati che dipendono da entrate fisse.

Come funziona con la gestione separata dell’INPS

La gestione separata dell’INPS offre condizioni particolari per l’erogazione della pensione supplementare. Questa sezione del sistema pensionistico italiano è importante per i lavoratori che non rientrano nelle categorie tradizionali dell’AGO.

Articolo 1, comma 2, del Dm 282/1996

La normativa specifica che i lavoratori iscritti alla gestione separata dell’INPS possono accedere alla pensione supplementare se, pur non avendo i requisiti per una pensione autonoma, hanno comunque diritto a un trattamento pensionistico principale a carico dell’assicurazione generale obbligatoria o delle gestioni esclusive e sostitutive.

Condizioni per la liquidazione:

La pensione supplementare può essere liquidata anche se l’importo risultante è inferiore all’importo minimo previsto per le prestazioni contributive, ovvero 1,5 volte l’assegno sociale. Questo aspetto è particolarmente rilevante per coloro che potrebbero altrimenti non beneficiare di una pensione completa a causa di requisiti contributivi limitati.

Pensione supplementare ai superstiti:

In caso di decesso del pensionato o del lavoratore, la normativa prevede che ai familiari superstiti che ne abbiano diritto possa essere liquidata una pensione supplementare di tipo reversibile o indiretta. Questo garantisce un sostegno continuativo alle famiglie colpite dalla perdita del reddito del lavoratore.

Pensione supplementare, cosa è cambiato

Le recenti modifiche legislative hanno apportato delle evoluzioni all’istituto della pensione supplementare, rendendo alcune delle sue funzioni meno centrali rispetto al passato.

Cumulo gratuito dei contributi:

L’introduzione del cumulo gratuito dei periodi assicurativi ha rappresentato una svolta per molti lavoratori. Questa nuova regola consente di combinare i contributi versati in diverse gestioni previdenziali, consentendo di ottenere una pensione unica e più sostanziosa.

Impatto sulle gestioni esclusive e professionisti:

Soprattutto per le gestioni esclusive dell’assicurazione generale obbligatoria e per i liberi professionisti iscritti alle casse professionali, il cumulo consente di sfruttare al meglio i contributi versati.

Cos’è la pensione supplementare
Nell’immagine un uomo ha appena saputo che avrà diritto a una pensione supplementare.

FAQ (domande e risposte)

Cos’è la pensione supplementare e chi può richiederla?

La pensione supplementare è una prestazione previdenziale che si aggiunge a una principale già concessa, destinata ai lavoratori che hanno contribuito a più fondi pensionistici, tipicamente nel settore privato sotto l’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO). Questa opzione è disponibile per quei lavoratori il cui totale dei contributi versati non è sufficiente per garantire una pensione autonoma. È particolarmente rilevante per chi ha avuto una carriera lavorativa frammentata, contribuendo a diversi regimi pensionistici.

Quali requisiti sono necessari per la pensione supplementare nel 2021?

Nel 2021, i requisiti per accedere alla pensione supplementare includono avere contributi versati o accreditati all’AGO che non soddisfano da soli il diritto a una pensione autonoma. In pratica, questa situazione si verifica quando i contributi accumulati non sono sufficienti per ottenere una pensione completa in base alle sole leggi pensionistiche standard.

In quali casi la pensione supplementare non è concessa?

La pensione supplementare non è concessa in diversi scenari. Tra questi, quando il pensionato riceve già una pensione dalle gestioni separate o dalle Casse dei liberi professionisti, secondo l’articolo 5 della legge 1338/1962. Inoltre, è preclusa a chi ha contributi in gestioni esclusive del settore pubblico o in altre gestioni sostitutive dell’AGO senza la possibilità di cumulo o totalizzazione.

Come influisce l’ex gestione Enpals sulla pensione supplementare?

L’ex gestione Enpals, che riguarda lavoratori dello spettacolo e sportivi professionisti ora confluiti nell’INPS, prevede regole speciali. Grazie a una convenzione del 1973, è possibile ottenere una pensione supplementare basata su pensioni già liquidate da regimi pensionistici esclusivi o sostitutivi dell’AGO, ma non per contributi cumulati tra FPLD e gestioni Enpals.

Quando si può ricevere la pensione supplementare secondo l’età?

L’età per la pensione supplementare è fissata in base alla Riforma Fornero del 2011 e corrisponde all’età pensionabile di vecchiaia, che attualmente è di 67 anni sia per uomini che per donne. La prestazione viene erogata a partire dal mese successivo alla presentazione della domanda amministrativa, purché sia cessata l’attività lavorativa dipendente.

Cosa cambia con la nuova regola del cumulo contributivo?

La nuova regola del cumulo contributivo ha reso meno centrale l’istituto della pensione supplementare. Questa normativa permette di cumulare gratuitamente i contributi versati in tutte le forme di previdenza obbligatorie, consentendo la creazione di una pensione unica che integra tutti gli spezzoni contributivi. Questo è particolarmente vantaggioso per quei lavoratori che nelle loro gestioni originali non avrebbero avuto diritto a una pensione completa.

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