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Dipendenti pubblici, chi decide le promozioni

Per i dipendenti pubblici il ministro Zangrillo ha intenzione di modificare il sistema dei premi e delle promozioni. Via il requisito dell’anzianità, saranno decise per merito dai dirigenti degli uffici. Una riforma epocale. Vediamo come funzionerà.

di Redazione

Gennaio 2024

Dipendenti pubblici, per il ministro Zangrillo le promozioni dovranno essere decise su indicazione dei dirigenti. Una riforma epocale per la pubblica amministrazione, che avvicina gli statali alle stesse regole, per la carriera, già in vigore nel settore privato. Vediamo quali sono le intenzioni del governo e cosa si intende modificare. (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Dipendenti pubblici: superare il criterio dell’anzianità

Nella proposta dal ministro Zangrillo, si punta sull’innovazione del sistema di avanzamento di carriera. La modifica principale riguarda la valutazione dei dipendenti pubblici, che non si baserà più in larga parte sull’anzianità di servizio. Questa scelta rappresenta una svolta significativa rispetto alle prassi attuali.

Nuovi criteri per le promozioni

L’obiettivo è introdurre un meccanismo di valutazione basato sul merito e sulle performance. In questo nuovo schema, dirigenti e capi ufficio avranno la libertà di promuovere e premiare i dipendenti in base ai seguenti criteri:

  1. Performance lavorativa: valutazione delle capacità e risultati effettivi.
  2. Obiettivi raggiunti: misura del contributo individuale agli obiettivi dell’organizzazione.
  3. Competenze professionali: conoscenze tecniche e abilità specifiche.

Il ministro mira così a incentivare efficienza e produttività, premiando i dipendenti più meritevoli e riducendo la rilevanza dell’anzianità di servizio come unico criterio per l’avanzamento di carriera.

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Come funzionava la riforma Brunetta

La riforma introdotta nel 2022 dall’allora ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, aveva già posto le basi per un’evoluzione nel sistema di valutazione dei dipendenti pubblici.

Elementi chiave della riforma Brunetta

Questa riforma aveva introdotto importanti novità:

Anche queste modifiche avevano l’obiettivo di valorizzare il merito e le competenze, introducendo un sistema più flessibile e dinamico, in linea con le esigenze di una pubblica amministrazione moderna e efficiente.

È anche da ricordare che in uno schema di riforma si prevede che anche i lavoratori statali possano valutare i dirigenti.

Il sistema in vigore oggi nella Pa

Prima della riforma Brunetta le carriere nella pubblica amministrazione erano bloccate da anni di austerity, con poche opportunità di avanzamento.

Cambiamenti introdotti dalla riforma Brunetta

Con la riforma Brunetta, si sono introdotti elementi nuovi:

Questi cambiamenti hanno mirato a rendere più dinamico e meritocratico il sistema di avanzamento di carriera nella pubblica amministrazione.

Dirigenti liberi di promuovere e premiare

La proposta del ministro Zangrillo porta questa evoluzione un passo avanti, dando più libertà ai dirigenti nella gestione delle carriere dei loro collaboratori.

Nuove responsabilità per i dirigenti

Secondo la nuova visione di Zangrillo:

Serve la laurea per lavorare nel pubblico impiego?

Smart working dipendenti pubblici in bilico

Il ministro Zangrillo ha affrontato anche il tema dello smart working per i dipendenti pubblici, un argomento che rimane complesso e in evoluzione.

Cambiamenti e criticità

La nuova app: InPa

Una novità significativa annunciata dal ministro riguarda il lancio di InPa, una app mobile dedicata al reclutamento del personale nella pubblica amministrazione.

Caratteristiche e funzionalità

Dipendenti pubblici, chi decide le promozioni
Nell’immagine una dipendente pubblica promossa per merito dal suo dirigente.

FAQ (domande e risposte)

Qual è la nuova proposta del ministro Zangrillo sui dipendenti pubblici?

La nuova proposta del ministro Zangrillo mira a rivoluzionare il sistema di promozione dei dipendenti pubblici. La chiave di questa riforma è la decentralizzazione delle decisioni sulle promozioni, affidandole ai dirigenti. La riforma intende superare il tradizionale criterio dell’anzianità, favorendo un approccio basato sul merito e le performance individuali.

In che modo la riforma Zangrillo differisce dalla riforma Brunetta?

La riforma Zangrillo differisce significativamente dalla riforma Brunetta. Mentre la riforma Brunetta aveva introdotto elementi di valutazione basati su merito e competenze, mantenendo comunque un ruolo centrale per l’anzianità e i titoli di studio, la riforma Zangrillo si spinge oltre. Essa propone una maggiore autonomia per i dirigenti nella valutazione e promozione dei dipendenti, riducendo l’importanza dell’anzianità e puntando maggiormente sulle performance e gli obiettivi raggiunti.

Come influenzerà la carriera dei dipendenti pubblici la riforma Zangrillo?

La riforma Zangrillo influenzerà la carriera dei dipendenti pubblici rendendo il sistema di avanzamento di carriera più flessibile e orientato al merito. I dirigenti avranno la discrezionalità di premiare i dipendenti che dimostrano maggiore merito e capacità, spostando l’attenzione dalla mera anzianità di servizio verso una valutazione più olistica e performante del lavoratore.

Quali sono le novità introdotte dal ministro Zangrillo sullo smart working?

Riguardo allo smart working, il ministro Zangrillo ha adottato una posizione più critica rispetto al suo predecessore. Mentre la precedente regolamentazione introduceva una struttura formale per lo smart working e il lavoro da remoto, la visione di Zangrillo prevede una riduzione delle misure emergenziali post-Covid, spostando la responsabilità delle decisioni sul lavoro agile alle singole amministrazioni pubbliche.

Come reagiranno dipendenti e sindacati alla riforma di Zangrillo?

La reazione dei dipendenti e dei sindacati alla riforma di Zangrillo potrebbe essere mista. Da un lato, ci potrebbe essere apprezzamento per un sistema che valorizza il merito e le performance individuali, ma dall’altro lato potrebbero emergere preoccupazioni riguardo alla potenziale perdita di sicurezza nel lavoro e alla discrezionalità dei dirigenti nelle decisioni di promozione.

Che cosa offre la nuova app InPa per i dipendenti pubblici?

La nuova app InPa, sviluppata in collaborazione con l’Università Federico II di Napoli, offre una piattaforma mobile per il reclutamento del personale nella pubblica amministrazione. Attraverso l’app, i cittadini possono facilmente accedere ai bandi di concorso pubblici e iscriversi alle relative prove. Questa iniziativa rappresenta un passo avanti nella digitalizzazione e nell’accessibilità del processo di reclutamento nella pubblica amministrazione.

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