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Fisco e pensioni 2024, tutte le novità

Fisco e pensioni: nei piani del governo c’è anche il reddito d’infanzia e l’assegno di gioventù. Ma anche misure per i redditi medio bassi e incentivi per le assunzioni a tempo indeterminato, in particolare per ridurre la disoccupazione femminile. Tutte le misure in programma.

di Redazione

Giugno 2023

Fisco e pensioni, vantaggi per i redditi bassi, reddito d’infanzia e l’assegno di gioventù: cosa farà il governo. (scopri le ultimissime notizie sul lavoro sempre aggiornate. Ricevi su WhatsApp e sul canale Telegram la rassegna stampa con le ultime novità sui concorsi e sul mondo del lavoro. Resta sempre aggiornato sulla nostra pagina Facebook e Prova il nostro tool online per la ricerca di lavoro in ogni parte d’Italia. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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L’esecutivo ha intenzione di partire dalla riduzione progressiva delle aliquote Irpef per arrivare gradualmente alla flat tax (una sola aliquota per tutti), riducendo l’impatto delle tasse sui cittadini. Soprattutto quelli – così sostiene il governo – che hanno redditi più bassi.

Per sostenere in modo adeguato i cittadini che hanno meno entrate, si punta ad ampliare lo scaglione più basso, quello con aliquota al 23% che oggi ha come soglia limite 15.000 euro.

Saranno previste nuove deduzioni fiscali, compresa quella sui trasporti. Senza dimenticare, come accennato, il reddito d’infanzia e l’assegno di gioventù.

Puoi essere interessato a un articolo che spiega perché le mamme del Sud non lavorano; abbiamo anche verificato quali sono i nuovi lavori creati con l’intelligenza artificiale (e non serve essere informatici); vediamo infine quali sono tutte le opportunità di lavoro per l’estate 2023.

Fisco e pensioni, misure per la crescita

Nel confronto con sindacati, industriali e banche il governo ha chiesto uno sforzo di realismo. In pratica: inutile insistere su misure inapplicabili, con un costo di decine di miliardi. Si vuole puntare su misure che siano in grado di garantire almeno la crescita attuale, che è sopra la media Ue.

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha dichiarato l’intenzione di rendere definitivo il taglio del cuneo fiscale, di ampliare i fringe benefit, introdurre nuovi provvedimenti per incentivare l’occupazione a tempo indeterminato soprattutto per giovani e donne e di avviare la detassazione dei contributi versati dal datore di lavoro ai dipendenti ai quali nasce un figlio (oltre a consistenti misure di sostegno economico).

Sul punto l’esecutivo è compatto, c’è la consapevolezza che il vero, grande problema di oggi e domani per il nostro Paese sia la denatalità che rischia di mettere in crisi l’intero sistema. In pratica: non ha senso migliorare il sistema previdenziale se ci sono sempre meno persone che lavorano. Anche per questo, come vedremo, sono in programma misure molto consistenti per chi ha figli.

Fisco e pensioni, il ricambio generazionale

Sulla riforma delle pensioni l’esecutivo ritiene sia necessario far bene i conti e valutare l’impatto economico, sul medio e lungo termine, di eventuali nuove misure. Il riferimento non è esplicito, ma sembra un messaggio inviato alla Lega che continua a sostenere Quota 41.

Il governo dovrà valutare anche gli effetti degli esodi aziendali (il pensionamento anticipato) e del ricambio generazionale. Ovvero verificare come stanno funzionando e quali sono i costi futuri del Contratto di espansione, dell’Isopensione e probabilmente dell’Ape sociale.

Insomma, sulle riforma delle pensioni bisogna muoversi, ma con cautela e giudizio, per garantire la tenuta del sistema ed evitare che nei prossimi decenni si inneschi una bomba sociale.

Fisco e pensioni, intelligenza artificiale

Come sta accadendo nei Paesi Ue e un po’ in tutto il mondo, anche il governo italiano sta iniziando a valutare quali saranno gli effetti dell’intelligenza artificiale. Se fino a oggi, questo è il pensiero dell’esecutivo, il progresso tecnologico ha permesso di ottimizzare le competenze umane, bisogna fare i conti con una innovazione (l’intelligenza artificiale, appunto) che sostituisce queste competenze. Le conseguenze si ripercuoteranno sui modelli sociali, di lavoro e di welfare.

Questo punto rappresenta una sfida importante, non solo per l’Italia ovviamente. Se altrove si sta iniziando a ragionare sul reddito di base universale (un sostegno economico a tutti, proprio in previsione della perdita di posti di lavoro che l’IA potrebbe causare) in Italia il tema resta ancora tabù.

Fisco e pensioni, inflazione

Il governo ha intenzione di istituire a Palazzo Chigi un osservatorio che consenta di tenere sotto controllo l’andamento dei prezzi per non farsi trovare impreparati con le quasi inevitabili, al momento, fluttuazioni dell’inflazione.

Un osservatorio che serve anche per disporre interventi più mirati e precisi a difesa del potere d’acquisto dei cittadini.

Entriamo nel dettaglio degli interventi previsti dal governo.

Fisco e pensioni, sostegno redditi

Sono quindi in programma misure che aiutano le persone con redditi medio bassi. Cosa prevedono? Un aumento dello stipendio e la riduzione delle tasse. Sono in agenda anche dei sostegni a vantaggio di giovani e famiglie.

Una serie di interventi che dovrebbero aiutare i cittadini che più sono stati colpiti dagli effetti dell’inflazione.

I provvedimenti a sostegno del reddito dovrebbero essere estesi anche alle fasce economiche medio alte. La riduzione delle tasse sarà infatti per tutti.

A partire, come accennato, dai redditi bassi e quindi ampliando in modo sostanziale il numero di cittadini che rientrano nello scaglione del 23%.

Fisco e pensioni, aliquote Irpef

Al momento le aliquote Irpef sono quattro:

Dal 2024, quando sarà introdotta la nuova riforma fiscale le aliquote si ridurranno a tre, suddivise in questo modo:

Che risparmi può produrre questa revisione delle aliquote Irpef? Vediamo:

Oltre a questo, per aumentare il netto in busta paga sarà stabilizzato il taglio del cuneo fiscale e previsto un bonus sulla tredicesima.

Fisco e pensioni, occupazione

Dopo aver liberalizzato i contratti a tempo determinato ora il governo ha intenzione di incentivare il lavoro a tempo indeterminato (un po’ una contraddizione). In particolare si vuole incidere sull’occupazione femminile, che soprattutto nel sud è a livelli molto bassi.

E infatti, colmando il divario che c’è sul lavoro femminile l’Italia potrebbe azzerare il gap occupazionale complessivo rispetto agli altri Paesi Ue.

Fisco e pensioni, reddito d’infanzia

Fratelli d’Italia ha proposto l’introduzione del reddito d’infanzia e dell’assegno di gioventù per sostenere le famiglie con redditi medio-bassi.

L’ipotesi è questa, erogare 400 euro al mese fino al compimento dei 6 anni per ogni figlio.

Una misura che va incontro al contrasto della denatalità e che contiene all’interno anche altre forme di sostegno alle famiglie, al lavoro femminile, alla sicurezza scolastica, alla gratuità delle scuole per l’infanzia (a prescindere dal reddito) e alla revisione del trattamento tributario del reddito familiare.

Il reddito per l’infanzia sarà erogato a tutte le coppie fino a un limite di reddito di 90.000 euro e verrà maggiorato per le famiglie che hanno figli con disabilità o per i nuclei familiari monogenitoriali.

Fisco e pensioni, reddito per la gioventù

Il reddito per la gioventù prevede invece l’erogazione di un sussidio di 250 euro al mese per i figli dai 7 ai 25 anni, una sorta di sostegno allo studio. Infatti il requisito fondamentale è che i ragazzi continuino a studiare.

Non si esclude di inserire delle detrazioni per i genitori fino a 24 mesi dopo il parto che sostengono spese per «consulenza psicologica e di psicoterapia individuale o di coppia». 

Fisco e pensioni, tutte le novità
Nella foto un nonno con il suo nipotino

Faq (domande e risposte)

Qual è l’obiettivo del governo riguardo la riduzione delle aliquote Irpef?

L’obiettivo del governo è di ridurre progressivamente le aliquote Irpef fino ad arrivare a una flat tax, con l’intento di ridurre l’impatto delle tasse sui cittadini, soprattutto quelli con redditi più bassi.

Quali saranno le nuove aliquote Irpef a partire dal 2024?

Le nuove aliquote Irpef a partire dal 2024 saranno: 23% fino a 28.000 euro, 35% da 28.001 a 50.000 euro, 43% oltre 50.000 euro.

Che cambiamenti prevede il governo per l’occupazione?

Il governo ha intenzione di incentivare l’occupazione a tempo indeterminato e in particolare l’occupazione femminile.

Che cosa sono il reddito d’infanzia e l’assegno di gioventù?

Il reddito d’infanzia e l’assegno di gioventù sono proposte per sostenere le famiglie con redditi medio-bassi. Il reddito d’infanzia prevede l’erogazione di 400 euro al mese per ogni figlio fino al compimento dei 6 anni, mentre l’assegno di gioventù prevede un sussidio di 250 euro al mese per i figli dai 7 ai 25 anni a condizione che continuino a studiare.

Quali misure sono in programma per sostenere i redditi medio-bassi?

Il governo prevede un aumento dello stipendio e la riduzione delle tasse, insieme a sostegni per giovani e famiglie.

Quali cambiamenti prevede il governo per le pensioni?

Il governo sta considerando la riforma delle pensioni, con un’attenzione particolare all’impatto economico a medio e lungo termine di eventuali nuove misure.

Qual è l’approccio del governo riguardo l’intelligenza artificiale?

Il governo sta iniziando a valutare gli effetti dell’intelligenza artificiale sul lavoro e sul welfare, considerando l’innovazione una sfida importante.

Qual è il piano del governo per gestire l’inflazione?

Il governo ha intenzione di istituire un osservatorio a Palazzo Chigi per monitorare l’andamento dei prezzi e anticipare le fluttuazioni dell’inflazione.

Qual è la posizione del governo sulla questione della denatalità?

Il governo vede la denatalità come un problema significativo che rischia di mettere in crisi il sistema previdenziale e per questo ha in programma misure sostanziali per chi ha figli.

Quali sono i limiti di reddito per l’accesso al reddito per l’infanzia?

Il reddito per l’infanzia sarà erogato a tutte le coppie fino a un limite di reddito di 90.000 euro e verrà maggiorato per le famiglie che hanno figli con disabilità o per i nuclei familiari monogenitoriali.

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