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Gli statali giudicheranno i dirigenti

Gli statali giudicheranno i dirigenti: una piccola rivoluzione nel nome del “merito” e della produttività. Sotto esame quindi non solo i dipendenti, ma anche 177mila dipendenti. Arriva anche il dipendente del mese. Vediamo come funziona il piano proposto dal ministro Zangrillo

di Redazione

Novembre 2023

Gli statali giudicheranno i dirigenti: non accadrà quindi solo il contrario. Sotto esami finiranno dunque anche 177mila dirigenti della pubblica amministrazione, molti dei quali sono nella Sanità. Lo ha annunciato il ministro Zangrillo, nel corso dell’ultima Conferenza unificata Stato-Regioni. Vediamo come funziona. (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Gli statali giudicheranno i dirigenti: tutti valutano tutti

Questa riforma introduce un sistema di valutazione reciproca, dove tutti valutano tutti. I dirigenti continueranno a valutare le prestazioni dei loro dipendenti, ma, per la prima volta, anche i dipendenti avranno la possibilità di esprimere un giudizio sui loro superiori. Questo processo mira a creare un ambiente di lavoro più equo e trasparente, dove il feedback e le valutazioni provengono da molteplici fonti ae non più solo dalla gerarchia superiore.

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La valutazione dal basso

I dipendenti statali avranno dunque l’opportunità di valutare i loro dirigenti. Questo tipo di valutazione, conosciuto come valutazione dal basso, permetterà di fornire un feedback prezioso sull’efficacia della leadership, sulla capacità di gestione e sulla promozione di un ambiente di lavoro positivo. Queste valutazioni saranno anonime, per garantire sincerità e proteggere i dipendenti da possibili ritorsioni.

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Il ruolo degli utenti nella valutazione dei servizi

Anche gli utenti dei servizi pubblici avranno un ruolo chiave nella valutazione. Non solo giudicheranno la qualità dei servizi ricevuti, ma anche l’efficacia complessiva degli uffici che li forniscono. Significa che la valutazione non si concentrerà solo sul singolo dipendente, ma su tutto l’ufficio, fornendo una visione più olistica delle prestazioni della pubblica amministrazione.

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La valutazione tra pari e quella collegiale

La riforma prevede anche altri due livelli di valutazione per i dirigenti:

  1. Valutazione tra pari: i dirigenti saranno valutati dai loro colleghi con cui hanno un rapporto costante e significativo. Questo tipo di valutazione mira a promuovere un senso di responsabilità reciproca e a incentivare l’eccellenza attraverso il confronto costruttivo.
  2. Valutazione collegiale: una forma di valutazione più gerarchica, dove i dirigenti sono valutati da direttori e dirigenti apicali. Questa valutazione si concentra sull’adempimento degli obiettivi strategici e sulla capacità di guidare l’organizzazione verso il successo.

Ricordiamo che per gli statali saranno introdotte premialità per chi si aggiorna.

La capacità di leadership come fattore chiave

Un elemento fondamentale nella valutazione dei dirigenti è la loro capacità di leadership. Questo aspetto include diverse qualità, come la capacità di superare schemi consolidati, raggiungere risultati, riconoscere e valorizzare i talenti nei propri team, e assumersi responsabilità. La valutazione della leadership è cruciale perché influisce direttamente sul benessere organizzativo e sulla produttività del team.

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Cos’è la capacità di leadership

La capacità di leadership sarà dunque una componente è importante per la valutazione dei dirigenti, perché incide direttamente sulla qualità del loro operato e sul benessere dell’intera organizzazione. Ma cosa significa esattamente avere capacità di leadership nel contesto della pubblica amministrazione?

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Definizione di capacità di leadership

La capacità di leadership, come definita dalla direttiva, include diverse qualità essenziali:

Impatto della leadership sulla valutazione

La valutazione della capacità di leadership avrà un ruolo fondamentale nel determinare l’efficacia complessiva di un dirigente. Un leader efficace non solo migliora le prestazioni del proprio team, ma contribuisce anche a creare un clima lavorativo positivo e motivante. Questa nuova enfasi sulla leadership riflette un cambiamento culturale importante nella pubblica amministrazione, dove il ruolo del dirigente non è solo quello di gestire, ma anche di ispirare e innovare.

Una piccola rivoluzione

La riforma proposta dal Ministro Paolo Zangrillo segna una piccola rivoluzione nel settore della pubblica amministrazione. Punta a ridisegnare il rapporto tra dirigenti e dipendenti statali, introducendo un meccanismo di valutazione reciproca.

Cambiamento nella valutazione dei dirigenti

Fino ad ora, la valutazione dei dirigenti pubblici era prerogativa esclusiva dei loro superiori gerarchici. Tuttavia, con questa riforma, anche i dipendenti che lavorano sotto la direzione di questi dirigenti avranno la possibilità di esprimere il loro parere. Questo cambiamento mira a:

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Modalità di valutazione

La valutazione da parte dei dipendenti avverrà in forma rigorosamente anonima, tramite un questionario. Questo approccio garantisce la sincerità del feedback e protegge i dipendenti da eventuali ritorsioni. Il questionario sarà focalizzato su aspetti chiave come:

Impatto sulle decisioni e sui premi

Il giudizio espresso dai dipendenti avrà un peso significativo sul voto finale attribuito ai dirigenti, influenzando quindi non solo la loro valutazione complessiva ma anche i premi e i riconoscimenti a cui potranno avere diritto.

Migliorare la produttività

Uno degli obiettivi principali della riforma annunciata dal Ministro Zangrillo è migliorare la produttività all’interno della pubblica amministrazione. La valutazione dei dirigenti da parte dei dipendenti rappresenta un aspetto fondamentale di una strategia più ampia, mirata a instaurare un sistema di valutazione a 360 gradi.

La valutazione a 360 gradi

La valutazione a 360 gradi non è una novità assoluta, essendo già una prassi consolidata in molte grandi aziende. Questo sistema prevede che la valutazione delle prestazioni non provenga solo dai superiori, ma anche dai colleghi, dai subordinati e, in alcuni casi, anche dai clienti o utenti. Nella pubblica amministrazione, questo approccio porta diversi benefici:

Arriva il miglior dipendente del mese

Un altro aspetto interessante della riforma è l’introduzione del riconoscimento del miglior dipendente del mese, sul modello di alcune pratiche aziendali americane. Questo riconoscimento mira a incentivare ulteriormente la produttività e l’efficienza all’interno della macchina pubblica.

Premialità di carattere non economico

Il concetto di premialità non si limita solo agli aspetti economici. Le ricompense possono assumere diverse forme, tra cui:

Questo tipo di incentivi non solo premia i dipendenti per le loro prestazioni, ma contribuisce anche al loro sviluppo professionale e personale.

Valutazione degli utenti

Un elemento innovativo riguarda la valutazione da parte degli utenti dei servizi pubblici. Invece di concentrarsi sul singolo dipendente, gli utenti valuteranno l’efficacia dell’ufficio o della divisione che fornisce il servizio. Questo può includere sondaggi a campione tra i cittadini, fornendo feedback preziosi sull’efficienza e l’efficacia dei servizi pubblici.

Gli statali giudicheranno i dirigenti
Nell’immagine il dirigente di un ufficio pubblico valutato dai suoi impiegati.

FAQ (domande e risposte)

Come funziona la valutazione reciproca tra statali e dirigenti?

La valutazione reciproca tra statali e dirigenti, come introdotta dal Ministro Zangrillo, è un sistema innovativo in cui tutti valutano tutti. I dirigenti valutano i loro dipendenti come al solito, ma ora anche i dipendenti hanno la possibilità di valutare i loro dirigenti. Questa valutazione avviene in forma anonima tramite un questionario, assicurando che i dipendenti possano esprimere liberamente il loro parere. Il focus è su come i dirigenti valorizzano le attitudini del personale, incentivano la produttività e contribuiscono al benessere organizzativo.

Qual è il ruolo degli utenti nella valutazione dei servizi pubblici?

Gli utenti dei servizi pubblici giocano un ruolo cruciale nella nuova strategia di valutazione. Invece di valutare le prestazioni del singolo dipendente, gli utenti sono chiamati a giudicare l’efficienza e l’efficacia di interi uffici o divisioni che forniscono i servizi. Questa valutazione può avvenire direttamente o tramite sondaggi a campione, fornendo un feedback essenziale sul livello dei servizi pubblici.

In che modo la capacità di leadership influisce sulla valutazione dei dirigenti?

La capacità di leadership è un fattore chiave nella valutazione dei dirigenti nella nuova riforma. Questa include la capacità di superare schemi consolidati, di conseguire risultati, di agire con tempestività e di riconoscere il talento nei propri team. La leadership efficace non si limita solo a dirigere, ma anche a ispirare e motivare, giocando un ruolo vitale nel benessere e nella produttività dell’intera organizzazione.

Quali sono le novità nella valutazione dei dirigenti nella pubblica amministrazione?

Le novità nella valutazione dei dirigenti nella pubblica amministrazione includono:

  1. Valutazione reciproca: i dirigenti sono valutati non solo dai loro superiori, ma anche dai dipendenti.
  2. Valutazione degli utenti: l’introduzione di una valutazione esterna da parte degli utenti dei servizi.
  3. Enfasi sulla leadership: un’accentuata attenzione sulla capacità di leadership come metrica fondamentale di valutazione.
  4. Valutazione differenziata: una valutazione che considera diversi livelli di prestazioni, non permettendo a tutti di ottenere il massimo dei voti.

Come contribuiscono i dipendenti alla valutazione dei propri dirigenti?

I dipendenti contribuiscono alla valutazione dei propri dirigenti compilando un questionario anonimo. Questo questionario mira a valutare aspetti come l’orientamento del dirigente a valorizzare le attitudini del personale, la sua capacità di incentivare la produttività e di garantire il benessere organizzativo. I loro feedback influenzano il voto finale del dirigente e, di conseguenza, i premi che potrebbero ricevere.

Cosa prevede il nuovo sistema di premialità nella pubblica amministrazione?

Il nuovo sistema di premialità nella pubblica amministrazione prevede non solo premi di natura economica, ma anche riconoscimenti di diverso tipo, come:

  1. Percorsi formativi: offrire ai dipendenti più meritevoli percorsi formativi di alta qualità.
  2. Attività di coaching: fornire opportunità di sviluppo professionale attraverso il coaching.
  3. Riconoscimenti reputazionali: come il premio per il “miglior dipendente del mese”.

Questi premi sono pensati per incentivare non solo le prestazioni, ma anche la crescita personale e professionale dei dipendenti.

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