In pensione si prende la tredicesima? La risposta sembra scontata anche se la mensilità extra non spetta a tutti coloro che hanno terminato la loro attività lavorativa. Scopriamo insieme quali sono le eccezioni (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).
Indice
In pensione si prende la tredicesima: per chi?
La tredicesima spetta anche ai pensionati ma non a tutti. Possono beneficiarne infatti solo i cittadini e le cittadine titolari di:
- pensione di vecchiaia;
- ex pensione di anzianità;
- prestazioni assistenziali;
- pensioni ai superstiti:
In origine la misura era riservata solo agli impiegati del settore industriale. Negli anni poi, grazie anche al decreto del Presidente della Repubblica numero 1070 del 1960, venne estesa anche agli operai, ad altre categorie di lavoratori e ai pensionati.
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Quanto vale la tredicesima?
La tredicesima è una mensilità extra che ha cadenza annuale. L’importo non è fisso ma varia a seconda della retribuzione che il lavoratore o il pensionato ha percepito durante l’anno.
In particolare, la tredicesima equivale a circa 1/12 (un/dodicesimo) della retribuzione annua. È quindi pari quasi a una mensilità extra. Facciamo un esempio pratico:
- retribuzione mensile 1400 euro netti => entrate da lavoro annuali nette 16.800 euro.
In teoria quindi, seguendo quello che abbiamo detto, la tredicesima dovrebbe essere pari a quasi 1400 euro. E invece non è così. Scopriamo il perché nel prossimo paragrafo.
Perché la tredicesima vale meno dello stipendio
Perché la tredicesima è più bassa dello stipendio? La risposta è più semplice di quello che sembra: le tasse applicate sono più alte.
Alla tredicesima mensilità per lavoratori e pensionati, non si applicano né le detrazioni d’imposta per il lavoro dipendente né quelle per i familiari a carico, che sono invece ordinarie durante l’anno. La tassazione IRPEF a proprio carico risulta quindi più alta.
Cosa incide sulla tredicesima
Abbiamo detto che la tredicesima si basa sulla retribuzione mensile del beneficiario della mensilità extra. Ci sono altri fattori che consentono al lavoratore o al pensionato di maturarla come i giorni dedicati a:
- minimo tabellare;
- indennità integrativa speciale;
- salario di anzianità;
- riduzioni contrattuali dell’orario di lavoro;
- periodo di prova;
- indennità previste su tredici mensilità dai contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL);
- ferie;
- permessi retribuiti;
- festività riconosciute;
- astensione obbligatoria per maternità;
- permessi per lavoratori con disabilità;
- malattia => per la norma i primi nove mesi sono retribuiti al 100 per cento;
- infortunio per tutti i periodi retribuiti;
- richiamo alle armi.
Non fanno invece maturare la tredicesima altri fattori e altre situazioni come:
- lo sciopero;
- le assenze non giustificate;
- il servizio militare di leva;
- le assenze per malattia del bambino e congedi parentali;
- il congedo per maternità che non prevede alcuna retribuzione;
- la malattia e l’infortunio senza diritto alla retribuzione;
- le aspettative non retribuite;
- i compensi per lavoro straordinario;
- le indennità erogate su dodici mensilità.
Ricorda che, a seconda della tipologia di contratto collettivo a cui fai riferimento per la tipologia di mansione che svolgi, variano le situazioni che ti consentono di maturare la tredicesima.
Quando arriva la tredicesima?
In genere, la tredicesima arriva a dicembre a quasi tutti i lavoratori. In particolare, per i dipendenti pubblici, è previsto l’accredito della mensilità extra entro i primi quindici giorni dell’ultimo mese dell’anno.
I lavoratori privati invece, possono ricevere la tredicesima anche in un altro momento. La normativa infatti ammette anche la dilazione dell’assegno nelle dodici mensilità dell’anno.
Tuttavia è obbligatorio che il datore di lavoro versi, o termini di accreditare in caso di rateizzazione, la tredicesima entro il 24 dicembre.
Quando arriva la tredicesima ai pensionati
Ai pensionati la tredicesima viene accreditata nel mese di dicembre di ogni anno. Il pagamento avviene contestualmente con l’assegno previdenziale.
L’erogazione della mensilità extra avviene quindi, di norma, il 1° dicembre. Se questo giorno non è bancabile (è sabato o domenica), la data di pagamento si sposterà all’immediato lunedì successivo.

Faq sulla tredicesima
Cos’è la tredicesima?
La tredicesima è un termine che legato al salario dei lavoratori e dei pensionati. Si tratta infatti di una somma aggiuntiva di denaro che viene erogata ai dipendenti insieme al loro stipendio regolare.
È una sorta di bonus annuale che contribuisce a migliorare il reddito complessivo dei lavoratori. Viene erogata quasi sempre alla fine dell’anno come sorta di regalo natalizio e, allo stesso tempo, per incentivare i consumi delle famiglie durante uno dei periodi più importanti dell’anno per lo shopping.
Chi non ha diritto alla tredicesima
Non tutti i lavoratori hanno diritto alla tredicesima. In genere, chi non è impiegato con un contratto di lavoro regolare o chi ha rapporti di lavoro molto brevi potrebbe non ricevere questa somma aggiuntiva.
Non possono beneficiare della mensilità extra, per esempio, la seguente tipologia di lavoratori:
- i lavoratori stagionali;
- gli apprendisti;
- i titolari di contratto Co.Co.Co;
- i lavoratori autonomi.
Come funziona la tredicesima per chi ha un contratto part time
La tredicesima per chi ha un contratto part time viene calcolata in modo proporzionale alle ore impiegate sul posto di lavoro. Se quindi lavori a tempo parziale, il tuo bonus annuale sarà determinato in base alle ore effettivamente prestate.
Per esempio, se lavori la metà delle ore di un dipendente a tempo pieno, riceverai la metà dell’importo della tredicesima che riceverebbe un dipendente a tempo pieno con lo stesso stipendio.
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