In questo approfondimento risponderemo alla domanda: in pensione si prende la quattordicesima? (scopri le ultimissime notizie sulle pensioni sempre aggiornate. Ricevi su WhatsApp e sul canale Telegram la rassegna stampa con le ultime novità sui concorsi e sul mondo del lavoro. Resta sempre aggiornato sulla nostra pagina Facebook e Prova il nostro tool online per la ricerca di lavoro in ogni parte d’Italia. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).
Indice
In pensione si prende la quattordicesima?
La risposta è affermativa: sì, è un diritto di alcuni pensionati, ma non è una prestazione obbligatoria.
Cosa significa che non è un obbligo? A differenza della tredicesima, che viene percepita da quasi tutti i pensionati, la quattordicesima è un diritto di pochi.
La riceve:
- il pensionato che ha compiuto almeno 64 anni di età;
- con un reddito personale non superiore a 14.657,24 euro.
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Cos’è la quattordicesima?
Introdotta con la legge 127 del 2007, in seguito all’accordo tra sindacati e governo, fino a luglio 2016 la quattordicesima è stata erogata soltanto ai pensionati con un reddito non superiore a una volta e mezza il trattamento minimo.
Successivamente, in seguito a un altro accordo siglato tra sindacati e governo, dal luglio 2017, l’importo della prestazione è stata incrementata del 30% per i pensionati con redditi non superiori a una volta e mezza il trattamento minimo. Inoltre, il beneficio è stato esteso anche ai pensionati con un reddito compreso tra una volta e mezza e due volte il trattamento minimo.
Quando viene pagata la quattordicesima?
Generalmente la quattordicesima viene pagata tra luglio e agosto, a chi ha già compiuto 64 anni entro il 1° luglio; altrimenti viene inclusa nel cedolino di dicembre.
A quanto ammonta l’importo della quattordicesima?
L’importo della quattordicesima varia a seconda degli anni di contributi versati dal lavoratore in pensione, in base al reddito dichiarato.
Con un reddito fino a 10.992,93 euro spettano:
- 436,80 euro (ai pensionati ex dipendenti con 15 anni di contributi; ai pensionati ex lavoratori autonomi con 18 anni di contributi). Con redditi superiori a 10.992,93 euro e fino a 11.429,73 euro annui spetta una quattordicesima ridotta;
- 546 euro (ai pensionati ex dipendenti con un’anzianità contributiva compresa tra 15 e 25 anni; ai pensionati ex lavoratori autonomi con un’anzianità contributiva compresa tra 18 e 28 anni). Con redditi superiori a 10.992,93 euro e 11.538,93 euro annui spetta una quattordicesima ridotta;
- 655,20 euro (ai pensionati ex dipendenti con più di 25 anni di contributi; ai pensionati ex lavoratori autonomi con più di 28 anni di contributi). Con redditi superiori a 10.992,93 euro e fino a 11.648,13 euro annui spetta una quattordicesima ridotta.
Con un reddito annuo lordo fino a 14.657,24, spetta una quattordicesima di:
- 336 euro (ai pensionati ex dipendenti con 15 anni di contributi; ai pensionati ex lavoratori autonomi con 18 anni di contributi). Con un reddito superiore a 14.657,24 euro e 14.993,24 euro spetta una quattordicesima ridotta.
- 420 euro (ai pensionati ex dipendenti con un’anzianità contributiva compresa tra 15 e 25 anni; ai pensionati ex lavoratori autonomi con un’anzianità contributiva compresa tra 18 e 28 anni). Con un reddito superiore a 14.657,24 euro e fino a 15.077,24 euro spetta una quattordicesima ridotta;
- 504 euro (ai pensionati ex dipendenti con più di 25 anni di contributi; ai pensionati ex lavoratori autonomi con più di 28 anni di contributi). Con un reddito superiore a 14.657,24 euro e fino a 15.161,24 euro spetta una quattordicesima ridotta.
A chi spetta la quattordicesima e gli esclusi
Oltre agli esclusi per motivi anagrafici e reddituali, non ricevono la quattordicesima mensilità neppure:
- i titolari di pensione di invalidità civile;
- i titolari di Assegno o Pensione Sociale;
- i titolari di rendita INAIL;
- i titolari di pensioni di guerra.
La quattordicesima, oltre che ai pensionati titolari di pensioni dirette, con età e redditi indicati dalla legge, spetta pure:
- ai titolari di Assegno ordinario di invalidità;
- ai titolari di pensione di inabilità lavorativa;
- ai titolari di pensione ai superstiti.

Faq sulla quattordicesima ai pensionati
Quali sono i dettagli importanti riguardanti la quattordicesima pensione nel 2023?
La quattordicesima è a carico dello Stato e non del datore di lavoro. L’importo non subisce variazioni di anno in anno, a mutare sono i limiti di reddito. Inoltre, la quattordicesima non costituisce reddito, né ai fini fiscali, né ai fini previdenziali o assistenziali.
L’importo della quattordicesima è soggetto a tassazione?
L’importo non è soggetto a tassazione e non influenza neppure il reddito imponibile.
Quali redditi si considerano per il calcolo del reddito?
Per il calcolo del reddito si considerano tutti i redditi assoggettabili o esenti da IRPEF dichiarati dal pensionato (non viene preso in considerazione il reddito del coniuge). Sono esclusi il reddito della casa di abitazione, i TFR, la pensione di guerra, i trattamenti di famiglia, gli arretrati di qualsiasi genere, le indennità di accompagnamento e prestazioni simili.
Chi sono i destinatari della quattordicesima sulla pensione di reversibilità?
La pensione di reversibilità è un assegno pensionistico corrisposto a uno dei coniugi, ai figli, ai nipoti, ai genitori e ai fratelli e sorelle. Per l’erogazione della quattordicesima sulla pensione di reversibilità, il titolare di pensione deve aver maturato almeno 15 anni di assicurazione o di contribuzione. In alcuni casi, anche 5 anni di assicurazione o contribuzione sono sufficienti, purché almeno 3 siano stati negli ultimi cinque anni che precedono la data del decesso.
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