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Incidenti sul lavoro e indennità per i familiari: regole

Incidenti sul lavoro e indennità per i familiari: ecco le regole da rispettare e gli importi aggiornati al 2024.

di Carmine Roca

Luglio 2024

Oggi vi parleremo di incidenti sul lavoro e indennità per i familiari: ecco le regole da rispettare e gli importi aggiornati al 2024 (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Incidenti sul lavoro e indennità per i familiari: cosa sapere

L’indennità per i familiari delle vittime di incidenti sul lavoro è un supporto economico erogato dall’INAIL e previsto dal Fondo di sostegno per le famiglie, istituito tramite la legge numero 296 del 2006.

Spetta a coniugi, figli e genitori dei lavoratori e delle lavoratrici che hanno subito gravi infortuni o sono deceduti/e a causa di incidenti sul luogo di lavoro.

A partire dallo scorso anno, grazie al rifinanziamento previsto dal decreto lavoro, gli importi delle indennità sono aumentati. Nel 2024 c’è stato un ulteriore incremento, come indicato nel decreto del Ministero del Lavoro (il numero 62 del 2024): i sussidi possono superare i 28.000 euro.

Ricordiamo che, gli importi delle indennità, erogate una tantum (una sola volta), vengono aggiornati ogni anno dal Ministero.

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Incidenti sul lavoro e indennità per i familiari: a quanto ammonta?

Ma a quanto ammonta l’importo dell’indennità in favore dei familiari delle vittime sul lavoro?

Dipende dalla tipologia e dalla composizione del nucleo familiare. Varia da un minimo di 10.265,35 euro per i nuclei familiari formati da un solo componente, a un massimo di 28.800 euro per quelli composti da tre o più componenti.

Ecco l’elenco completo:

Abbiamo assistito, dunque, ad aumenti da un minimo di 1.265,35 euro a un massimo di 4.817,17 euro in un anno, grazie al finanziamento del Fondo per l’anno in corso, previsto dall’ultima Legge di bilancio, pari a circa 10 milioni di euro, a cui si aggiunge l’avanzo di gestione per il periodo 2007-2019 pari a quasi 1.9 milioni di euro.

Incidenti sul lavoro e indennità per i familiari: a chi spetta?

Come visto in precedenza, l’indennità ai familiari vittime di incidenti sul lavoro viene erogata dall’INAIL in misura proporzionale al numero dei componenti del nucleo e solo se questi sono:

Se mancano coniugi o figli, la prestazione spetta anche ai genitori, naturali o adottivi se risultavano a carico del lavoratore deceduto, oppure ai fratelli e alle sorelle sorelle, se a carico o conviventi con il lavoratore deceduto.

Incidenti sul lavoro e indennità per i familiari: quali regole?

Il diritto all’indennità spetta ai familiari dei lavoratori assicurati, ma anche ai lavoratori non soggetti ad obbligo assicurativo (militari, vigili del fuoco, forze di polizia e liberi professionisti), compresi i superstiti tutelati dall’assicurazione contro gli infortuni domestici.

Per accedere all’indennità è necessario presentare domanda, presso lo sportello della sede territoriale dell’INAIL di riferimento. In alternativa è possibile inoltrare domanda all’INAIL tramite posta ordinaria o PEC o rivolgersi ai patronati.

Incidenti sul lavoro e indennità per i familiari
Incidenti sul lavoro e indennità per i familiari: in foto un operaio vittima di un incidente sul lavoro, il collega chiama soccorsi.

Faq su infortunio sul lavoro e INAIL

Quali documenti devo fornire quando presento una richiesta all’INAIL?

Quando presenti una richiesta di risarcimento all’INAIL, assicurati di includere i seguenti documenti:

Quanto tempo impiega l’INAIL per valutare una richiesta di risarcimento?

Il tempo necessario per valutare una richiesta di risarcimento può variare, ma l’INAIL si impegna a fornire una risposta entro 120 giorni dalla ricezione della domanda completa. Tieni presente che i tempi potrebbero essere più lunghi in caso di complicazioni o indagini aggiuntive.

Cosa succede se la mia richiesta di risarcimento all’INAIL viene respinta?

Se la tua richiesta di risarcimento viene respinta, hai il diritto di presentare un ricorso entro 30 giorni dalla ricezione della notifica di respingimento. È importante consultare un legale specializzato in questioni legate all’INAIL per assistenza in questo processo.

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