In questo articolo faremo alcuni esempi di calcolo dell’IRPEF nel 2024, verificando insieme quanto si versa di imposta in base al reddito dichiarato (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).
Indice
IRPEF nel 2024: i nuovi scaglioni
L’imposta sul reddito delle persone fisiche, meglio nota come IRPEF è una tassa applicata sui redditi con aliquote individuate dalla legge e oggetto di modifiche con l’ultima Legge di bilancio.
A partire dal 1° gennaio 2024, con l’abolizione dello scaglione al 25%, sui redditi compresi tra 15.001 euro e 28.000 euro si applica l’aliquota al 23%.
Di seguito le tre aliquote di IRPEF in vigore nel 2024:
- al 23% per redditi fino a 28.000 euro;
- al 35% per redditi compresi tra 28.001 euro e 50.000 euro;
- al 43% per redditi oltre 50.000 euro.
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Calcolo dell’IRPEF nel 2024: esempi al 23%
Ma come si calcola l’IRPEF nel 2024? Di seguito vi aiuteremo a comprendere meglio quanto versare di imposta all’anno, a seconda del proprio reddito.
Iniziamo dall’aliquota al 23% per redditi fino a 28.000 euro:
- 10.000 euro di reddito annuo, 2.300 euro di IRPEF (il 23% di 10.000 euro);
- 13.000 euro di reddito annuo, 2.990 euro di IRPEF (il 23% di 13.000 euro);
- 15.000 euro di reddito annuo, 3.450 euro di IRPEF (il 23% di 15.000 euro);
- 18.000 euro di reddito annuo, 4.140 euro di IRPEF (il 23% di 18.000 euro);
- 20.000 euro di reddito annuo, 4.600 euro di IRPEF (il 23% di 20.000 euro);
- 23.000 euro di reddito annuo, 5.290 euro di IRPEF (il 23% di 23.000 euro);
- 25.000 euro di reddito annuo, 5.750 euro di IRPEF (il 23% di 25.000 euro);
- 28.000 euro di reddito annuo, 6.440 euro di IRPEF (il 23% di 28.000 euro).
Come visto, il calcolo dell’IRPEF nel 2024 con l’aliquota al 23% è piuttosto semplice: basta applicare la percentuale di imposta sul reddito annuo dichiarato.
Calcolo dell’IRPEF nel 2024: esempi al 35%
Più spinoso è il calcolo dell’aliquota al 35% (redditi da 28.001 a 50.000 euro), come vedremo negli esempi di seguito:
- 30.000 euro di reddito, 7.140 euro di IRPEF (si calcola il 23% di IRPEF sui primi 28.000 euro – ovvero il reddito massimo rientrante nello scaglione al 23% – e il 35% sui restanti 2.000 euro – ovvero 30.000 euro – 28.000 euro. Sommando i due risultati 6.440 euro e 700 euro, abbiamo il totale di IRPEF da versare, 7.140 euro);
- 35.000 euro di reddito annuo, 8.890 euro di IRPEF (6.440 euro per il 23% di 28.000 euro più 2.450 euro per il 35% sui restanti 7.000 euro);
- 40.000 euro di reddito annuo, 10.640 euro di IRPEF (6.440 euro per il 23% di 28.000 euro più 4.200 euro per il 35% sui restanti 12.000 euro);
- 45.000 euro di reddito annuo, 12.390 euro di IRPEF (6.440 euro per il 23% di 28.000 euro più 5.950 euro per il 35% sui restanti 17.000 euro);
- 50.000 euro di reddito annuo, 14.140 euro di IRPEF (6.440 euro per il 23% di 28.000 euro più 7.700 euro per il 35% sui restanti 22.000 euro).
Calcolo dell’IRPEF nel 2024: esempi al 43%
Un po’ più complicato è il calcolo dell’IRPEF con il 43% di aliquota (redditi oltre 50.000 euro), come vedremo in seguito con alcuni esempi:
- 55.000 euro di reddito, 16.290 euro di IRPEF (6.440 euro di IRPEF per il 23% su 28.000 euro, più 7.700 euro per il 35% su 22.000 euro (la differenza tra 50.000 euro e 28.000 euro), più 2.150 euro per il 43% sui restanti 5.000 euro).
- 60.000 euro di reddito, 18.400 euro di IRPEF (6.440 euro di IRPEF per il 23% su 28.000 euro, più 7.700 euro per il 35% su 22.000 euro (la differenza tra 50.000 euro e 28.000 euro), più 4.300 euro per il 43% sui restanti 10.000 euro);
- 70.000 euro di reddito, 22.740 euro di IRPEF (6.440 euro di IRPEF per il 23% su 28.000 euro, più 7.700 euro per il 35% su 22.000 euro (la differenza tra 50.000 euro e 28.000 euro), più 8.600 euro per il 43% sui restanti 20.000 euro).
Detrazioni IRPEF nel 2024: come si calcolano?
Le detrazioni mirano ad alleggerire il carico fiscale del contribuente, intervenendo direttamente sull’imponibile su cui si applica l’aliquota di IRPEF da versare.
A seconda del reddito prodotto, cambia il “peso” delle detrazioni, come evidenziato in questo schema:
- 1.955 euro, se il reddito complessivo non supera 8.500 euro (la no tax area). L’ammontare della detrazione spettante non potrà essere inferiore a 713 euro.
- di 700 euro, aumentata del prodotto fra 1.255 euro e l’importo corrispondente al rapporto fra 28.000 euro diminuito del reddito complessivo, e 19.500 euro, se l’ammontare del reddito è superiore a 8.500 euro, ma inferiore a 28.000 euro. Ad esempio: con un reddito di 15.000 euro spettano 836 euro di detrazioni; con un reddito di 20.000 euro spettano 515 euro di detrazioni; con un reddito di 25.000 euro spettano 193 euro di detrazioni.;
- di 700 euro, se il reddito complessivo è superiore a 28.000 euro, e inferiore a 50.000 euro. La detrazione, in questo caso, spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 50.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 22.000 euro. Ad esempio: con un reddito di 30.000 euro spettano 636 euro; con un reddito di 35.000 euro spettano 477 euro; con un reddito di 45.000 euro spettano 159 euro.
- 0 euro, se il reddito è superiore a 50.000 euro.

Faq sull’IRPEF nel 2024
Come si fa a calcolare il netto della pensione?
Il calcolo del netto della pensione dipende da diversi fattori, tra cui l’importo lordo della pensione, le detrazioni fiscali e le trattenute previdenziali. Per ottenere un’approssimazione del netto mensile, puoi seguire questi passaggi:
- determina l’importo lordo della tua pensione mensile;
- verifica le detrazioni fiscali a cui hai diritto;
- sottrai le detrazioni fiscali dall’importo lordo della pensione;
- considera eventuali trattenute previdenziali, come l’INPS, che vengono applicate alla pensione;
- sottrai le trattenute previdenziali dal totale ottenuto al passaggio precedente;
- il risultato ottenuto rappresenta l’importo netto approssimativo della tua pensione mensile.
Ricorda che questi sono solo passaggi indicativi per avere un’idea del netto della pensione. Per un calcolo più preciso e personalizzato, è consigliabile consultare un consulente fiscale o fare riferimento alle informazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate.
Le norme in materia di fisco e pensioni variano molto spesso. È volontà del Governo poi mettere a punto, entro la fine della legislatura, il superamento della legge Fornero e l’introduzione delle pensioni minime di mille euro.
Quali sono le detrazioni riservate ai pensionati?
Le detrazioni IRPEF possono riguardare diverse categorie, come:
- spese sanitarie, per la parte che eccede la soglia dei 129,11 euro;
- spese mediche e sanitarie per persone con disabilità;
- spese veterinarie;
- interessi passivi del mutuo;
- spese sostenute per pagare l’affitto;
- spese scolastiche;
- spese per la frequenza di università pubbliche o private;
- spese per l’abbonamento ai mezzi pubblici;
- spese per l’assistenza personale di anziani o persone affette da disabilità;
- attività sportive dei figli;
- asilo nido;
- spese funebri;
- intermediazione immobiliare;
- erogazioni liberali alle società e associazioni sportive dilettantistiche;
- contributi associativi alle società di mutuo soccorso;
- contributi versati per il riscatto degli anni di laurea dei familiari a carico;
- premi per assicurazioni per il rischio di eventi calamitosi;
- bonus ristrutturazione;
- acquisto di mobili ed elettrodomestici;
- spese per lavori di risparmio energetico.
Come funziona il taglio del cuneo fiscale sugli stipendi nel 2024?
La Legge di bilancio 2024 ha confermato per il 2024 lo sgravio contributivo per invalidità, vecchiaia e superstiti a carico dei lavoratori dipendenti pubblici e privati (non vi rientrano i lavoratori domestici).
Per chi possiede un reddito fino a 25.000 euro annui (1.923 euro al mese), è prevista una riduzione contributiva del 7% (il 2,19% anziché il 9,19% di contributi a proprio carico), mentre chi ha un reddito compreso tra 25.001 euro e 35.000 euro avrà diritto a una riduzione contributiva del 6% (3,19%, anziché 9,19%). La retribuzione imponibile è calcolata su base mensile e su tredici mensilità.
Quali sono gli effetti della nuova IRPEF su operai e pensionati?
Per operai e pensionati, la nuova IRPEF comporta cambiamenti significativi. Gli operai, in particolare, ricevono una quota inferiore delle risorse (circa il 25%) e un beneficio medio inferiore rispetto ad altre categorie, come gli impiegati. Per i pensionati, circa il 30% delle risorse è loro destinato. Entrambe le categorie beneficiano dell’aumento delle detrazioni per lavoro dipendente, ma con un impatto diverso a seconda del reddito e delle specifiche situazioni individuali.
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