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IRPEF 2024, scaglioni e stipendi: esempi

Scaglioni dell’IRPEF 2024 e stipendi: di quanto aumentano? Ecco alcuni pratici esempi e cosa sapere su detrazioni e deduzioni fiscali.

di Carmine Roca

Gennaio 2024

Oggi vi parleremo di scaglioni dell’IRPEF 2024 e stipendi: come cambiano dopo la riforma? (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Scaglioni dell’IRPEF 2024 e stipendi: quali sono?

La riforma IRPEF 2024, approvata dal Consiglio dei Ministri il 28 dicembre scorso, in attuazione della legge delega per la riforma fiscale (legge numero 111, del 9 agosto 2023), ha ridotto le aliquote da quattro a tre, con l’eliminazione dello scaglione del 25% e l’allargamento della platea rientrante nell’aliquota del 23%.

Se fino al 31 dicembre 2023, gli scaglioni erano i seguenti:

dal 1° gennaio 2024, le fasce di reddito sono così suddivise:

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Scaglioni dell’IRPEF 2024 e stipendi: cosa è cambiato?

Cosa è cambiato? Nulla per i redditi fino a 15.000 euro, dal momento che rientravano e rientrano ancora nell’aliquota al 23%.

Nessuna novità neppure per i redditi compresi tra 28.001 euro e 50.000 euro (erano e rimarranno nell’aliquota al 35%) e per i redditi oltre 50.000 euro, confermati con l’aliquota al 43%.

Le uniche novità, neppure così tanto significative, riguardano i redditi tra 15.001 euro e 28.000 euro, grazie allo sconto sull’IRPEF, che consentirà di risparmiare sino a 260 euro l’anno (redditi di 28.000 euro).

Scaglioni dell’IRPEF 2024 e stipendi: esempi di calcolo

Ecco alcuni pratici esempi, riferiti soltanto alla fascia di reddito compresa tra 15.001 euro e 28.000 euro, per comprendere meglio quanto si risparmierà di IRPEF nel 2024:

Scaglioni dell’IRPEF 2024 e stipendi: detrazioni fiscali

A influire sul calcolo dell’IRPEF sono le detrazioni e le deduzioni.

Dopo aver calcolato l’IRPEF lordo da versare, in base all’aliquota di riferimento, applicheremo all’importo le detrazioni fiscali, che genereranno una riduzione dell’imposta da pagare, restituendoci il valore netto.

Le detrazioni sono calcolate in parte in base alle specifiche condizioni del contribuente. Nel 2024, i lavoratori dipendenti potranno beneficiare di detrazioni fino a un massimo di 1.955 euro (rispetto a 1.880 euro del 2023).

Le detrazioni per lavoratori dipendenti nel 2024si distinguono in:

Le detrazioni per lavoratori dipendenti nel 2023 sono riconosciute dal proprio datore di lavoro, che agisce da sostituto d’imposta, e vanno dichiarate in fase di dichiarazione dei redditi annuale.

Spettano ai lavoratori dipendenti che hanno in essere un rapporto di lavoro subordinato, ma possono essere rivolte anche a chi ha contratti di collaborazione o percepisce la Naspi. A regolamentare le detrazioni per lavoratori dipendenti è l’articolo 13 del Testo Unico n. 917 del dicembre 1986.

Nuovi scaglioniRedditoAliquote IRPEFImposta sui redditi intermedi
fino a 28.000 euro23%23% sull’intero importo, fino a 6.440€
da 28.000,01 euro a 50.000 euro35%6.440 € + 35% il sul reddito oltre i 28.000€, fino a 50.000€
oltre 50.000 euro43%14.400€ + 43% sul reddito oltre i 50.000€
Riforma IRPEF e nuove aliquote

Scaglioni dell’IRPEF 2024 e stipendi: deduzioni fiscali

Le deduzioni, invece, non agiscono direttamente sull’IRPEF lorda, ma influenzano il reddito imponibile su cui si basa il calcolo dell’IRPEF.

Le deduzioni vanno sottratte dal reddito complessivo, prima di applicare le aliquote IRPEF. In questo modo non solo si evita un aumento dell’aliquota IRPEF, ma si impedisce anche l’applicazione di un’aliquota diversa.

Scaglioni dell’IRPEF 2024 e stipendi: il taglio del cuneo fiscale

La Legge di bilancio 2024 ha confermato per il 2024 lo sgravio contributivo per invalidità, vecchiaia e superstiti a carico dei lavoratori dipendenti pubblici e privati (non vi rientrano i lavoratori domestici).

Per chi possiede un reddito fino a 25.000 euro annui (1.923 euro al mese), è prevista una riduzione contributiva del 7% (il 2,19% anziché il 9,19% di contributi a proprio carico), mentre chi ha un reddito compreso tra 25.001 euro e 35.000 euro avrà diritto a una riduzione contributiva del 6% (3,19%, anziché 9,19%).

La retribuzione imponibile è calcolata su base mensile e su tredici mensilità.

Come si traducono in guadagno in busta paga la riduzione contributiva e il taglio dell’IRPEF? Secondo il MEF si potrà avere un aumento in busta paga fino a 1.298 euro l’anno.

Scaglioni dell’IRPEF 2024 e stipendi: quanto dura la riforma?

Inoltre, con la riforma fiscale 2024, è stata equiparata la no Tax Area tra dipendenti e pensionati a 8.500 euro (sotto questa soglia non si è obbligati a versare l’IRPEF) ed è stata introdotta una franchigia di 260 euro sulle detrazioni al 19% (per i redditi oltre 50.000 euro annui), fornendo una deduzione fissa, volta alla riduzione della base imponibile.

Ricordiamo, però, che la riforma IRPEF è di natura temporanea, limitata al 2024. Non è stato possibile renderla strutturale (ovvero, permanente), a causa delle scarse risorse economiche a disposizione.

Scaglioni dell’IRPEF 2024 e stipendi
Scaglioni dell’IRPEF 2024 e stipendi: in foto una donna con alcune banconote di euro in mano.

Faq su riforma IRPEF e lavoro dipendente

Quali sono gli effetti della nuova IRPEF su operai e pensionati?

Per operai e pensionati, la nuova IRPEF comporta cambiamenti significativi. Gli operai, in particolare, ricevono una quota inferiore delle risorse (circa il 25%) e un beneficio medio inferiore rispetto ad altre categorie, come gli impiegati. Per i pensionati, circa il 30% delle risorse è loro destinato. Entrambe le categorie beneficiano dell’aumento delle detrazioni per lavoro dipendente, ma con un impatto diverso a seconda del reddito e delle specifiche situazioni individuali.

In che modo varia la detrazione per lavoro dipendente con la nuova IRPEF?

Con la nuova IRPEF, la detrazione per il lavoro dipendente per i redditi fino a 15.000 euro aumenta da 1.880 a 1.955 euro. Questo incremento mira a ridurre l’onere fiscale per i lavoratori a reddito più basso. Tuttavia, per i redditi superiori a questa soglia, l’importo delle detrazioni rimane invariato, mantenendo il profilo decrescente attuale.

Come influisce la nuova IRPEF sulle addizionali regionali e comunali?

La nuova IRPEF influisce anche sulle addizionali regionali e comunali, in quanto la riduzione degli scaglioni fiscali richiede un adeguamento delle aliquote addizionali da parte delle Regioni e dei Comuni. In assenza di delibere adeguate, si prevede l’accorpamento dei primi due scaglioni con la soppressione della seconda aliquota per i Comuni, influenzando così il gettito fiscale locale.

Come si restituisce l’ex Bonus Renzi non dovuto?

L’importo percepito e non spettante del trattamento integrativo viene restituito in fase di dichiarazione dei redditi, cioè quando si compila il modello 730 e si ottiene il quadro completo del reddito e delle detrazioni.

In pratica, nella dichiarazione dei redditi viene effettuato un conguaglio che tiene conto anche del trattamento integrativo percepito in relazione ai redditi e alle detrazioni. Nel caso in cui preveda di dover restituire il Bonus Irpef, il lavoratore ha anche la possibilità di richiedere al proprio datore di lavoro, che agisce come sostituto di imposta, di non erogare il trattamento integrativo tramite la busta paga.

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