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Irpef 2024 scaglioni

Scaglioni IRPEF nel 2024: cosa cambia dopo la riforma e l'eliminazione dell'aliquota del 25%? Ecco alcuni esempi di importi e detrazioni.

di Carmine Roca

Febbraio 2024

Oggi vi parleremo dei nuovi scaglioni IRPEF nel 2024: quali sono e cosa è cambiato dopo la riforma? (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Cos’è l’IRPEF?

L’IRPEF, ovvero l’imposta sul reddito delle persone fisiche, si applica sui redditi che rientrano in alcune categorie individuate dalla legge, quali:

A regolare l’imposta è il Testo unico delle imposte sui redditi, il TUIR, come disposto dal decreto del Presidente della Repubblica, numero 917 del 22 dicembre 1986).

L’IRPEF è un’imposta progressiva e colpisce il reddito del contribuente con aliquote crescenti, in base al reddito prodotto e agli scaglioni di riferimento.

L’imponibile su cui si calcola l’IRPEF è determinato al netto degli oneri deducibili e delle detrazioni per oneri.

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Scaglioni IRPEF nel 2024: cosa è cambiato?

Con il decreto legislativo numero 216 del 2023, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 30 dicembre, è entrato in vigore il provvedimento di attuazione del primo modulo di riforma delle imposte sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) come previsto dalla legge delega numero 111 del 2023.

A partire dal 1° gennaio 2024, le aliquote IRPEF sono passate da quattro a tre, con l’eliminazione dello scaglione al 25% che comprendeva i redditi tra 15.001 euro e 28.000 euro.

Allo stesso tempo è stata allargata la platea dei contribuenti rientranti nello scaglione al 23%, che comprende, ora, i redditi compresi tra 8.500 euro e 28.000 euro.

Sotto gli 8.500 euro di reddito si rientra nella no tax area e non si è soggetti al versamento dell’IRPEF (l’imposta viene azzerata dalle detrazioni spettanti).

Invariati gli altri due scaglioni: al 35% per i redditi compresi tra 28.001 euro e 50.000 euro e al 43% per i redditi oltre i 50.000 euro.

Riepilogando, ecco le nuove aliquote IRPEF:

Scaglioni IRPEF nel 2024: cosa cambia in termini economici?

Cosa cambierà in termini economici nel 2024? Praticamente nulla per i redditi fino a 15.000 euro che rientravano e rientrano ancora nello scaglione al 23%.

Nessuna novità neppure per i redditi compresi tra 28.001 euro e 50.000 euro (confermata l’aliquota del 35%) e per i redditi oltre i 50.000 euro (confermata l’aliquota al 43%).

Gli unici a beneficiare di un leggero aumento in busta paga e nel cedolino della pensione sono quei contribuenti che hanno un reddito compreso tra 15.001 euro e 28.000 euro, che verseranno allo Stato il 2% in meno di IRPEF all’anno.

Esempi di IRPEF per redditi tra 15.001 euro e 28.000 euro

Facciamo alcuni esempi, per i redditi tra 15.000 euro e 28.000 euro, per comprendere meglio la portata dell’aumento delle pensioni, grazie all’IRPEF più basso:

Scaglioni IRPEF nel 2024: le detrazioni

Per quanto riguarda la detrazione prevista per i titolari di redditi da lavoro dipendente (esclusi i redditi da pensione), si passa dai 1.880 euro ai 1.955 euro per redditi fino a 15.000 euro, nel caso in cui l’imposta lorda determinata sui redditi fosse di importo superiore all’importo della detrazione spettante ai sensi dell’articolo 13, comma 1 del TUIR, diminuita di 75 euro rapportato al periodo di lavoro nell’anno.

Sempre per il 2024 è prevista una riduzione di 260 euro della detrazione fiscale complessiva spettante, in relazione a particolari spese sostenute dai contribuenti, con reddito oltre i 50.000 euro (ad eccezione delle spese sanitarie).

A quanto ammontano le detrazioni fiscali nel 2024?

L’articolo 13, comma 3 del TUIR, come modificato dalla Legge di bilancio 2022 per gli anni 2023 e 2024, ha disposto che, se alla formazione del reddito complessivo concorrono uno o più redditi di pensione, di cui all’articolo 49, comma 2, lettera a), del TUIR, spetta una detrazione dall’imposta lorda, non cumulabile con quella prevista al comma 1 dell’articolo 13 del TUIR, rapportata al periodo di pensione nell’anno, pari a:

Inoltre, l’articolo 13, comma 3-bis del TUIR, introdotto dalla Legge di bilancio 2022, ha disposto una detrazione aumentata di 50 euro se il reddito del pensionato è superiore a 25.000 euro e inferiore a 29.000 euro.

Scaglioni IRPEF nel 2024
Scaglioni IRPEF nel 2024: in foto alcune banconote e una moneta da un euro.

Faq sulla riforma IRPEF 2024

Quando si vedranno gli effetti della riforma IRPEF sulle pensioni?

Soltanto ad aprile 2024 si vedranno gli effetti degli aumenti dovuti alla riforma dell’IRPEF operata con l’ultima Legge di bilancio.

Quali sono le detrazioni fiscali per i pensionati nel 2024?

Le detrazioni fiscali sono quegli importi che riducono direttamente l’imposta lorda dovuta.

Le detrazioni IRPEF possono riguardare diverse categorie, come

Come funziona il taglio del cuneo fiscale sugli stipendi nel 2024?

La Legge di bilancio 2024 ha confermato per il 2024 lo sgravio contributivo per invaliditàvecchiaia e superstiti a carico dei lavoratori dipendenti pubblici e privati (non vi rientrano i lavoratori domestici).

Per chi possiede un reddito fino a 25.000 euro annui (1.923 euro al mese), è prevista una riduzione contributiva del 7% (il 2,19% anziché il 9,19% di contributi a proprio carico), mentre chi ha un reddito compreso tra 25.001 euro e 35.000 euro avrà diritto a una riduzione contributiva del 6% (3,19%, anziché 9,19%). La retribuzione imponibile è calcolata su base mensile e su tredici mensilità.

Quali sono gli effetti della nuova IRPEF su operai e pensionati?

Per operai e pensionatila nuova IRPEF comporta cambiamenti significativi. Gli operai, in particolare, ricevono una quota inferiore delle risorse (circa il 25%) e un beneficio medio inferiore rispetto ad altre categorie, come gli impiegati. Per i pensionati, circa il 30% delle risorse è loro destinato. Entrambe le categorie beneficiano dell’aumento delle detrazioni per lavoro dipendente, ma con un impatto diverso a seconda del reddito e delle specifiche situazioni individuali.

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