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La badante convivente può dormire fuori?

Scopri se, secondo la normativa nazionale, la badante convivente può dormire fuori e quali sono tutti limiti previsti.

di Antonio Dello Iaco

Maggio 2024

La badante convivente può dormire fuori? C’è un vincolo di orario lavorativo che la collaboratrice domestica deve sempre rispettare? Scopriamo insieme come funziona (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

La badante convivente può dormire fuori?

Anche se la risposta può sembrare scontata, per poter dormire fuori, la badante convivente deve seguire una serie di prescrizioni disposte dal nostro ordinamento.

Chiariamo subito che una badante convivente può dormire fuori anche se non sempre e non a suo piacimento. Proprio perché è inquadrata come convivente da Contratto collettivo nazionale del lavoro (CCNL), anche nei momenti di pause dal lavoro, la badante deve presenziare in casa dell’assistito.

Il motivo? Poter svolgere assistenza e soccorso in momenti particolari di necessità anche fuori dall’orario di lavoro pattuito da contratto.

È giusto specificare però che questa regola non significa che la badante debba restare chiusa in casa tutto il giorno per l’intera durata della settimana. Le uscite infatti sono un pieno diritto della lavoratrice, tuttavia vanno concordate con il datore di lavoro nella fase di stipula del contratto.

Quando la badante può non dormire a casa?

Scendendo più nello specifico, la badante può dormire in un’altra abitazione rispetto a quella dell’assistito quando gode delle 24 ore di riposo settimanale.

Da contratto collettivo infatti, a ogni collaboratrice domestica vanno riconosciute 24 ore di riposo, che di norma cadono di domenica, più altre 12 ore senza lavoro che possono essere utilizzate in uno dei giorni della settimana. Il totale quindi si attesta a 36 ore.

La badante può dormire fuori casa proprio mentre beneficia di queste ore. Questo consente quindi, con un po’ di organizzazione tra parte datoriale e lavoratrice, di poter dormire anche due notti a settimana in un’altra casa.

Facciamo un esempio pratico:

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Badante dorme fuori casa: chi paga le spese?

Mettiamo caso una badante si trova nelle stesse condizioni dell’esempio precedente e vuole andare a dormire fuori due notti in un hotel. In questo caso è compito del datore di lavoro pagare l’alloggio e il vitto?

La risposta a questo quesito è no. I giorni di riposo già sono retribuiti da contratto nazionale di lavoro collettivo.

Come abbiamo visto, è una scelta della badante convivente quella di andar a dormire in un’altra casa ed è quindi compito suo provvedere alle spese di vitto, alloggio e quant’altro si ritenga necessario.

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La badante convivente può uscire di casa a tutte le ore?

Anche in questo caso la risposta alla domanda principale del paragrafo è no. La badante infatti deve rispettare innanzitutto la fascia oraria di lavoro prevista dal contratto.

Inoltre è suo compito, come già dicevamo, vivere insieme e a disposizione dell’assistito. Questo vuol dire che, per uscire liberamente una sera per esempio, sarà necessario chiedere l’ok al datore di lavoro e concordare con lui come organizzarsi al meglio.

Tutte le uscite, anche quelle straordinarie per motivi gravi, vanno concordate con il titolare del rapporto lavorativo. Facciamo anche qui un esempio concreto:

La collaboratrice domestica deve comunicare dove va?

Tra i diritti del datore c’è anche quello di conoscere la badante dove si trova, qualora le dovessero essere accordate delle uscite extra. Il titolare del contratto può quindi chiedere alla badante dove è diretta e quali sono i suoi movimenti.

Ricorda che questa “invasione della privacy” del lavoratore può avvenire solo quando le uscite sono programmate durante la settimana. Non è ammessa se si tratta del giorno di riposo sostanziale. In questo caso la badante può opporsi dal comunicarglielo.

La badante convivente può dormire fuori?
L’immagine rappresenta una collaboratrice che chiede se la badante convivente può dormire fuori

FAQ sul lavoro da badante

Quanto costa una badante?

Il costo di una badante può variare notevolmente a seconda della regione, delle ore di lavoro richieste, del tipo di assistenza necessaria e se la badante vive o meno con la persona assistita. In generale, la retribuzione può essere concordata su base oraria, giornaliera o mensile.

È importante discutere apertamente di questi aspetti durante la fase di selezione per evitare incomprensioni e garantire che la badante riceva un compenso giusto per il lavoro svolto.

Quali sono i diritti e i doveri di una badante?

I diritti di una badante includono ricevere una retribuzione equa e puntuale, avere un ambiente di lavoro sicuro, e godere di periodi di riposo e ferie, come previsto dalla legge. I doveri includono fornire cure attente e professionali, rispettare la privacy e la dignità della persona assistita, e seguire le direttive concordate per la cura.

È importante che entrambe le parti siano chiare riguardo aspettative e obblighi per costruire un rapporto lavorativo efficace e rispettoso.

Cosa fare se si hanno problemi con una badante?

Se si riscontrano problemi con una badante, è importante affrontare la questione apertamente e cercare di risolverla attraverso il dialogo. Discuti le preoccupazioni in modo specifico e ascolta anche il punto di vista della badante.

Se i problemi persistono, può essere necessario rivolgersi all’agenzia che ha fornito la badante o consultare un mediatore professionale. In casi gravi, come quelli di negligenza o abuso, è essenziale interrompere immediatamente il rapporto lavorativo e segnalare l’incidente alle autorità competenti.

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