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La badante si deve alzare di notte?

Scopri se, secondo la normativa italiana, la badante si deve alzare di notte oppure se non rientra tra i suoi obblighi.

di Antonio Dello Iaco

Maggio 2024

La badante si deve alzare di notte? Questa domanda ci viene posta molto spesso da chi, tra voi lettori, ha assunto una collaboratrice domestica convivente che si prende cura di voi o di qualche altro vostro familiare (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

La badante si deve alzare di notte?

Prima di entrare nel vivo del nostro articolo e approfondire la risposta alla domanda principale di oggi, chiariamo un concetto fondamentale. Nei prossimi paragrafi utilizzeremo maggiormente il genere femminile per rivolgersi al ruolo di badante.

Questa scelta è motivata dal fatto che, nel nostro Paese, la maggior parte delle persone che svolgono le mansioni lavorative di badante, sono donne.

Dopo aver fatto questa precisazione, torniamo all’argomento principale del nostro articolo. I contratti lavorativi che prevedono una convivenza tra la badante e l’assistito, includono un orario lavorativo settimanale di 54 ore.

Il massimo di ore giornaliere di lavoro è pari a dieci. Visto che, di norma, si tratta di lavoro inquadrato come diurno, la disponibilità della badante deve esserci tra le 6 e le 22. Per il resto del tempo, anche se la lavoratrice è fisicamente presente nella casa dell’assistito, ha diritto a pieno e totale riposo.

Riposo badante convivente: almeno 11 ore

Come dicevamo quindi, anche una collaboratrice domestica convivente ha diritto a riposo. Secondo la nostra normativa nazionale devono essere garantite almeno 11 ore consecutive di riposo anche se sono ammesse delle saltuarie eccezioni.

L’assistente domiciliare convivente infatti, può svolgere anche delle ore di lavoro straordinarie. In questo caso le dovrà essere corrisposto uno stipendio più alto. Tuttavia, è doveroso sottolinearlo, per il diritto del lavoro, l’impiego straordinario è consentito solo in via saltuaria.

Lavoro straordinario: quanto guadagno in più?

Il lavoro straordinario di una badante va retribuito con aumento del 50 per cento. È il datore che si dovrà fare carico di questi costi.

In alternativa però, solo previo accordo con la badante, si può scegliere di far recuperare il lavoro straordinario con delle ore extra di riposo nei giorni successivi.

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Contratto di lavoro notturno: le due tipologie

Se, per motivi di necessità, è necessaria un aiuto notturno da parte di una badante, il datore di lavoro deve predisporre un altro tipo di contratto.

Stando a quanto previsto dal nostro ordinamento, l’organizzazione del lavoro notturno per il personale di assistenza domiciliare come le badanti, può essere regolata da due principali tipologie di contratto, ognuna adatta a specifiche necessità dell’assistito e a definite condizioni lavorative dell’assistente domiciliare.

Questi contratti sono dettagliati per garantire che sia le esigenze dell’assistito che i diritti della badante siano rispettati. Ecco una descrizione più specifica di ciascuna tipologia:

Quali sono i diritti e i doveri di una badante convivente?

diritti di una badante convivente includono una serie di rivendicazioni tra cui:

Tra i doveri di una badante convivente invece, troviamo la responsabilità della cura e dell’igiene della persona assistita, l’assistenza nei suoi movimenti e nella sua deambulazione, la pulizia della casa, la preparazione dei pasti per la persona accudita, l’accompagnamento alle visite mediche, la somministrazione dei farmaci e il dovere di fare compagnia e di intrattenere l’assistito.

La badante si deve alzare di notte?
L’immagine rappresenta una collaboratrice domestica al lavoro. Scopri se la badante si deve alzare di notte

FAQ sul lavoro da badante

Come si diventa badante?

Per diventare un’assistente domiciliare, non è sempre necessaria una formazione specifica, ma avere competenze nel prendersi cura delle persone e una certa esperienza può essere molto utile.

Alcuni corsi di formazione possono insegnare come gestire le esigenze quotidiane degli assistiti, come la somministrazione di farmaci o le tecniche di primo soccorso.

Qual è lo stipendio di un badante?

Lo stipendio di un badante può variare a seconda delle ore di lavoro, delle mansioni svolte e dell’esperienza. Generalmente, il salario mensile va da un minimo di circa 500 euro a un massimo di 1200 euro o più, per un lavoro a tempo pieno. La retribuzione può aumentare con la qualifica professionale e la specificità delle cure fornite.

Come trovare lavoro come badante?

Per trovare lavoro come assistente domiciliare, si può iniziare consultando annunci su internet, giornali locali o chiedendo in agenzie di collocamento che si occupano di assistenza domiciliare.

Un’altra opzione è affidarsi al passaparola, che spesso funziona bene in questo campo. Iscriversi a corsi di formazione specifici può anche aiutare a incontrare potenziali datori di lavoro.

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