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Chi ha l’assegno ordinario ha diritto al congedo 104?

Chi ha l’Assegno ordinario ha diritto al congedo con Legge 104: ecco cosa dice la normativa sulla cumulabilità delle due prestazioni e a chi spetta l'AOI.

di Carmine Roca

Maggio 2024

In questo approfondimento vedremo se chi ha l’Assegno ordinario ha diritto al congedo con Legge 104 (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Chi ha l’Assegno ordinario ha diritto al congedo con Legge 104?

Chi ha l’Assegno ordinario ha diritto al congedo con Legge 104? , secondo il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che ha ridefinito la natura dell’indennità per il congedo straordinario.

Alla decisione finale si è arrivati dopo anni di dibattiti, secondo cui le due prestazioni (l’AOI e l’indennità per il congedo con Legge 104) fossero incumulabili tra loro.

Si era partiti dal presupposto che l’indennità avesse natura sostitutiva della retribuzione, affermando il principio secondo cui l’importo dell’Assegno ordinario di invalidità, in presenza dell’indennità per il congedo straordinario, dovesse essere ridotto, come previsto dall’articolo 1, comma 42, della legge numero 335 del 1995, oltre che alle trattenute per incumulabilità con i redditi da lavoro dipendente (articolo 10, del decreto legislativo numero 503 del 1992).

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Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha, quindi, ridefinito la natura dell’indennità evidenziando la sua natura assistenziale, modificando le precedenti istruzioni, consentendo al percettore di Assegno ordinario di invalidità di cumulare la prestazione con l’indennità per congedo straordinario (articolo 42, comma 5, del decreto legislativo numero 151 del 2001), in quanto l’indennità non è configurabile come reddito da lavoro.

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Assegno ordinario: quando sono previste decurtazioni di importo?

Dunque, chi percepisce l’Assegno ordinario di invalidità ha diritto al congedo straordinario con Legge 104 e non rischia alcuna decurtazione dell’importo.

Ricordando che la prestazione può essere percepita continuando a prestare attività lavorativa, qualora il reddito conseguito fosse superiore a 4 volte l’importo del trattamento minimo INPS per l’anno in corso, il valore dell’Assegno ordinario di invalidità verrebbe ridotto del 25%.

Quindi, nel 2024, con un reddito superiore a 31.127,72 euro annui, l’importo dell’Assegno ordinario verrebbe tagliato del 25%.

Invece, con un reddito superiore a 5 volte l’importo del trattamento minimo INPS per l’anno in corso, la riduzione sale al 50%.

Quindi, nel 2024, con un reddito superiore a 38.909,65 euro annui, l’importo dell’Assegno ordinario verrebbe ridotto del 50%.

Inoltre, a questa riduzione si aggiungono le norme di cumulo previste per i pensionati che svolgono attività lavorativa.

In caso di lavoro dipendente, il datore di lavoro trattiene per conto dell’INPS il 50% della parte eccedente il trattamento minimo, mentre la quota di trattenuta scende al 30% per i lavoratori autonomi.

Il divieto di cumulo per i pensionati che lavorano non si applica soltanto quando l’Assegno ordinario di invalidità è stato liquidato sulla base di un’anzianità contributiva pari o superiore a 40 anni.

Cos’è l’Assegno ordinario di invalidità e a chi spetta?

L’Assegno ordinario di invalidità è una prestazione di tipo previdenziale, ovvero spetta se si rispettano due requisiti contributivi: almeno 5 anni di contributi versati, di cui almeno 3 anni nel quinquennio precedente alla domanda per l’AOI.

La prestazione dura 3 anni e può essere rinnovata 3 volte, prima della scadenza. Al terzo rinnovo spetta in automatico e non va presentata alcuna domanda. Per ogni rinnovo, l’interessato viene sottoposto a una visita di revisione per la verifica dei requisiti richiesti.

Come si calcola l’importo dell’Assegno ordinario di invalidità?

L’importo dell’Assegno ordinario di invalidità è calcolato sulla base dei contributi effettivamente versati.

Se i contributi sono stati versati prima e dopo il 1996, il sistema di calcolo utilizzato è il sistema misto. Si individua una quota con il metodo retributivo per i contributi versati sino al 31 dicembre 1995 (oppure sino al 31 dicembre 2011 se sono presenti almeno 18 anni di contributi entro il 31 dicembre 1995) e l’altra quota con il metodo contributivo, per i contributi versati dal 1° gennaio 1996 in poi.

Se l’anzianità contributiva è stata maturata interamente dal 1° gennaio 1996, si utilizza il sistema contributivo.

Chi ha l’Assegno ordinario ha diritto al congedo con Legge 104
Chi ha l’Assegno ordinario ha diritto al congedo con Legge 104: in foto una lente di ingrandimento e fogli con sopra punti interrogativi.

Faq sull’Assegno ordinario di invalidità

Che differenza c’è tra assegno ordinario e assegno di invalidità?

L’Assegno d’invalidità civile è una forma di assistenza finanziaria, mentre l’Assegno ordinario di invalidità è un beneficio economico destinato a lavoratori dipendenti del settore privato e lavoratori autonomi con un grado di disabilità che riduce la loro capacità lavorativa di oltre due terzi. È importante notare che l’Assegno ordinario di invalidità è un beneficio a lungo termine e non può essere restituito.

Come posso presentare la domanda per l’Assegno ordinario di invalidità?

Per presentare la domanda per l’Assegno ordinario di invalidità è necessario compilare l’apposito modulo fornito dall’INPS. Questo modulo conterrà tutte le informazioni necessarie per avviare la procedura di valutazione. Sarà importante fornire documenti medici e altre prove che attestino la condizione di invalidità.

Spetta la pensione minima sull’Assegno ordinario di invalidità?

, in caso di assegno di importo inferiore al trattamento minimo, si ha diritto all’integrazione, che non spetta ai soggetti che posseggono redditi per un importo superiore a due volte l’ammontare annuo della pensione sociale. Se coniugati, l’integrazione non spetta qualora il reddito, accumulato con quello del coniuge, sia superiore a tre volte l’importo della pensione sociale.

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