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Lavorare in Comune: pro e contro

Lavorare in Comune pro e contro: vediamo come diventare dipendente comunale, cosa fa e quali sono gli aspetti positivi e quelli negativi.

di Carmine Roca

Settembre 2023

Lavorare in Comune pro e contro: vediamo insieme come si diventa impiegati comunali, quali sono le mansioni e gli aspetti positivi e negativi di questo lavoro (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Cosa fa un impiegato comunale?

L’impiegato comunale è una delle figure principali dell’ente. Le sue competenze rientrano nei settori amministrativo, contabile e giuridico.

Essendo un dipendente pubblico, per lavorare come impiegato comunale è necessario partecipare e superare un concorso.

A seconda dell’impiego, cambiano i profili di accesso al ruolo di impiegato comunale, nonché il titolo di studio conseguito.

In particolare:

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Di cosa si occupa un impiegato comunale del settore amministrativo?

L’impiegato comunale del settore amministrativo:

Di cosa si occupa un impiegato comunale del settore contabile?

L’impiegato comunale del settore contabile deve:

Di cosa si occupa un impiegato comunale del settore tecnico?

Un impiegato comunale del settore tecnico svolge:

Quanto guadagna un impiegato comunale?

Lo stipendio base di un impiegato comunale è di circa 1.300-1.400 euro al mese. Chi è in possesso di una laurea può arrivare a guadagnare anche 2.000 euro al mese.

Lavorare in Comune pro e contro

Lavorare nel settore pubblico e, quindi, diventare impiegato comunale ha dei pro e dei contro, come per qualsiasi altro lavoro da dipendente.

Quali sono gli aspetti positivi?

Gli aspetti positivi dell’essere impiegato comunale sono i seguenti:

Quali sono gli aspetti negativi?

Ma per ogni aspetto positivo, ce ne sono diversi negativi.

Il primo riguarda l’obbligatorietà (o quasi), per i futuri dipendenti pubblici, di superare un concorso, composto da prove scritte e orali: bisogna studiare, prepararsi a dovere per superarle. E non è assolutamente semplice, anche per l’eccessiva concorrenza per il ruolo da occupare. A meno che l’ente non voglia puntare sull’esternalizzazione dei servizi, per mancanza di organico (come vedremo nelle Faq, a fine articolo).

A un lavoratore dipendente del settore privato basta, il più delle volte, presentare la propria candidatura, inviare il curriculum vitae e tenere un colloquio di qualche minuto, per ottenere il posto di lavoro.

Un altro aspetto negativo è la difficoltà, per un impiegato comunale, di ricevere soddisfazioni dal proprio lavoro. Per anni si è “costretti” a eseguire le stesse mansioni e un avanzamento di carriera non è sempre possibile, a differenza dei lavoratori privati, che eccellendo nel loro impiego possono migliorare la propria carriera (e il proprio guadagno).

Ed è proprio l’aspetto economico a rappresentare un altro punto debole per i dipendenti comunali e, in generale, per i dipendenti pubblici. La differenza di stipendio, a patto che non si ricoprano incarichi dirigenziali, è minima con i lavoratori del settore privato.

È vero che le retribuzioni sono sin da subito buone, ma è altrettanto vero che lo stipendio, nel corso degli anni, non subisce grosse variazioni in positivo.

L’ultimo “contro” riguarda i colleghi con cui si è “costretti” a lavorare: chi è più volenteroso e lavora con passione finirà quasi sempre per coprire le lacune di colleghi meno votati al sacrificio (e meno adatti a quel ruolo), seppure comunque tutelati dalla Pubblica Amministrazione. Sopportare è la parola d’ordine, in questo caso.

Lavorare in Comune pro e contro
Lavorare in Comune pro e contro: in foto alcuni dipendenti comunali sorridenti.

Faq sul lavoro da dipendente pubblico

Dove trovare i bandi per lavorare in comune

Se scegli di affidarti al lavoro in comune tramite bando di concorso, il primo passo da fare è individuare la selezione a cui partecipare. Le puoi trovare consultando periodicamente i siti ufficiali governativi come:

Ricorda poi che su lavoroepensioni.it, all’interno della sezione “concorsi pubblici“, pubblichiamo periodicamente articoli con i principali bandi di selezione attivi in Italia e presso le principali Pubbliche Amministrazioni.

Posso lavorare in Comune con un contratto a tempo determinato senza concorso?

È possibile lavorare in comune senza concorso. Le assunzioni possono essere anche a tempo determinato. Questo può avvenire solo se l’ente sceglie di puntare sull’esternalizzazione dei servizi o degli uffici. Il Comune quindi, per mancanza di organico o per altre motivazioni, può stipulare contratti di lavoro con terzi e a tempo determinato affinché questi svolgano prestazioni specifiche o portino a termine progetti ben definiti e limitati.

Quali sono le detrazioni per i lavoratori dipendenti nel 2023?

Esistono tre tipi principali di detrazioni per i lavoratori dipendenti nel 2023: le detrazioni IRPEF, l’ex Bonus Renzi e le detrazioni per familiari e figli a carico.

Un dipendente pubblico può intraprendere un’attività lavorativa occasionale?

Secondo la legislazione italiana, non è possibile per un dipendente pubblico svolgere altre attività lavorative, incluse le prestazioni occasionali. Questo è dovuto al principio di esclusività del rapporto di lavoro pubblico, stabilito per prevenire potenziali conflitti d’interesse. L’unica eccezione è se un dipendente pubblico lavora part-time, in tal caso potrebbe svolgere altri lavori occasionali che non contrastino con le sue mansioni nella pubblica amministrazione.

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