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Lavoratore disabile in situazione di gravità

Scopri di quali benefici e permessi può godere un lavoratore disabile in situazione di gravità e chi gli dà assistenza.

di Antonio Dello Iaco

Ottobre 2023

Di quali permessi può usufruire un lavoratore disabile in situazione di gravità? Vediamo come funzionano i congedi lavorativi, quanto durano e chi può beneficiarne (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

I permessi retribuiti per il lavoratore disabile in situazione di gravità

Il dipendente disabile in situazione di gravità può beneficiare di permessi retribuiti. Quindi ha la possibilità di assentarsi dal posto di lavoro senza subire una riduzione dello stipendio.

Per sfruttare questa opportunità, è necessario che il lavoratore sia titolare di una disabilità di tipo grave e che quindi, la sua patologia abbia ridotto l’autonomia personale e abbia reso necessario un intervento assistenziale permanente e continuativo. Le assenze retribuite consistono in:

Chi è il lavoratore con disabilità grave?

Nel paragrafo precedente abbiamo detto come i congedi pagati spettino solo ai lavoratori che hanno una disabilità grave riconosciuta.

Secondo la legge 104 del 1992, si tratta di coloro che si sono visti riconoscere i benefici dell’articolo 3 comma 3 da un’ufficiale commissione medica dell’INPS.

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Permessi retribuiti: basta avere la legge 104?

Per beneficiare dei permessi dal lavoro non bisogna solo essere titolari di un verbale INPS che attesti il possesso dell’articolo 3 comma 3 della legge 104. Il congedo infatti, non spetta a tutti i lavoratori in modo uguale.

Per esempio, per chi ha un contratto stagionale di tipo agricolo, i permessi possono essere riconosciuti solo se la durata del rapporto di lavoro è pari ad almeno un mese. È anche necessaria la previsione di svolgimento dell’attività lavorativa per sei giorni a settimana (o cinque se si tratta di settimana corta). 

Non possono invece sfruttare i permessi retribuiti, i lavoratori a domicilio e i lavoratori domestici. Ovviamente, sono esclusi da questa possibilità anche tutti i lavoratori autonomi e i liberi professionisti che non sono sotto le dipendenze di un datore di lavoro.

Permessi per chi assiste il lavoratore disabile in situazione di gravità

La normativa italiana prevede dei permessi retribuiti anche per i caregiver. Questo beneficio scatta solo se la persona da assistere, oltre ad avere una disabilità grave riconosciuta, non è ricoverata a tempo pieno.

In questo caso un familiare fino al secondo grado può richiedere fino a tre giorni di congedo dal lavoro retribuito al mese (anche frazionabili ndr).

Ricorda che, durante le ore in cui godi del permesso dal lavoro per assistere un tuo familiare disabile, non devi sempre restare con lui. Ci sono delle eccezioni qualora sia necessario il tuo allontanamento per svolgere pratiche o spese utili alla persona con disabilità.

Permessi 104 come caregiver: anche oltre i parenti di secondo grado

Dei permessi garantiti dalla 104 ai caregiver ne possono beneficiare anche coloro che non sono legati da alcun tipo di parentela formale rispetto al disabile che ha bisogno di assistenza.

Questo diritto è infatti garantito anche ai conviventi e alle parti di un’unione civile. Inoltre, i parenti entro il terzo grado possono richiedere i permessi a patto che i genitori o il coniuge del disabile:

I due anni di congedo dal lavoro per chi assiste un disabile

Oltre ai tre giorni al mese di permesso retribuito, la normativa italiana offre un’altra possibilità ai caregiver per assistere i familiari disabili durante l’orario di lavoro. È il caso dei due anni di congedo.

Il coniuge che convive con un disabile in situazione di gravità riconosciuta infatti, può richiedere di assentarsi dal lavoro per un periodo, frazionato o continuato di massimo due anni. Anche in questo caso, è fondamentale che la persona da assistere non sia ricoverata a tempo pieno.

Ricorda che il diritto al congedo di due anni spetta anche ai genitori con figli portatori di handicap in situazione di gravità accertata. Possono beneficiarne entrambi i genitori, tuttavia è necessario un accertamento sanitario che attesti l’impossibilità di assistere i figli usufruendo di un solo congedo straordinario.

Lavoratore disabile in situazione di gravità
L’immagine mostra un lavoratore disabile in situazione di gravità

FAQ sui permessi per i lavoratori disabili

Come richiedere i permessi per i lavoratori disabili?

La procedura per richiedere i permessi per i lavoratori disabili può variare a seconda della specifica situazione. In genere, è necessario presentare comunicazione al proprio datore di lavoro.

Quando è possibile, è consigliabile programmare ogni mese i giorni di congedo retribuito in modo da evitare difficoltà con il proprio datore di lavoro.

Chi è il caregiver?

Il caregiver è una figura fondamentale nel mondo della disabilità. Si tratta di colui o colei che si occupa di aiutare la persona disabile che ha necessità di assistenza. Il caregiver ha diritto a diverse agevolazioni e benefici.

Il dizionario Treccani definisce questo neologismo come un sostantivo, sia femminile sia maschile, che rappresenta: «Chi dà assistenza a una persona non autosufficiente». Il termine deriva dall’omonima «parola angloamericana composta dai sostantivi giver (‘chi dà’) e care (‘cura’)».

Come calcolare il numero di lavoratori disabili da assumere in un’azienda?

Ogni azienda ha il dovere, in proporzione al numero di lavoratori, di assumere persone che appartengono alle categorie protette. Questo obbligo riguarda anche le Pubbliche Amministrazioni e si traduce in:

Sia le realtà pubbliche sia quelle private che hanno fino a quattordici dipendenti, non devono sottostare ad alcun obbligo sull’assunzione di lavoratori o lavoratrici appartenenti alle categorie protette.

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