I lavoratori agricoli hanno diritto alla Naspi? La risposta a questa domanda non è uguale per tutti. Vanno infatti valutate le singole situazioni per capire se si ha la possibilità di ricevere l’indennità di disoccupazione Naspi oppure se si può accedere ad altre misure (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).
Indice
I lavoratori agricoli hanno diritto alla Naspi: la durata del contratto
Il portale dell’INPS è molto specifico in merito alla possibilità, per i lavoratori agricoli, di ricevere la Naspi. A seguito di alcune modifiche della normativa entrate in vigore il 1° gennaio 2022, questa indennità di disoccupazione è stata estesa anche agli operai agricoli.
Tuttavia, non la possono ricevere tutti ma spetta solo a coloro che risultano contrattualizzati a tempo indeterminato e che, inoltre, sono dipendenti delle cooperative e dei loro consorzi che trasformano, manipolano e commercializzano prodotti agricoli e zootecnici prevalentemente propri o conferiti dai soci.
I lavoratori e le lavoratrici del comparto agricolo che non rispettano questa caratteristica appena illustrata non hanno diritto a ricevere il sostegno per i disoccupati.
Naspi e lavoro agricolo a tempo determinato: l’eccezione
Con la legge di bilancio 2023 è stata introdotta un’importante novità sul tema della compatibilità tra il lavoro agricolo e la Naspi. In particolare, il Governo italiano ha ampliato l’accesso all’indennità di disoccupazione anche a coloro che:
hanno svolto “prestazioni di lavoro occasionale in agricoltura entro il limite di 45 giornate di prestazione per anno civile”. Chi rientra in questi limiti molto stringenti non ha nemmeno l’obbligo di comunicare all’INPS il valore del compenso ricevuto.
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La disoccupazione agricola
Per i dipendenti del settore che non possono ricevere la Naspi, c’è la disoccupazione agricola. Si tratta di una prestazione economica a cui hanno diritto i lavoratori agricoli dipendenti e le figure equiparate.
Chi ha diritto alla disoccupazione agricola e chi no
Possono ricevere questo tipo di indennità una serie di lavoratori e lavoratrici elencati in modo puntuale e specifico dall’INPS nel seguente elenco:
- operai agricoli a tempo determinato iscritti negli elenchi nominativi degli impiegati nel settore agricolo dipendenti;
- operai agricoli a tempo indeterminato che vengono assunti o licenziati nel corso dell’anno civile, dando luogo, così, a eventuali periodi di mancata occupazione al di fuori del contratto di lavoro;
- piccoli coloni;
- compartecipanti familiari;
- piccoli coltivatori diretti che integrano fino a 51 le giornate di iscrizione negli elenchi nominativi mediante versamenti volontari.
Non possono invece ricevere questo tipo di agevolazione:
- i lavoratori che presentano la domanda oltre il termine previsto;
- i lavoratori iscritti in una delle gestioni autonome o nella Gestione Separata per l’intero anno, o per parte dell’anno ma il numero delle giornate lavorative rientranti nel periodo di iscrizione è superiore a quelle di attività lavorativa dipendente;
- i lavoratori già titolari di pensione diretta alla data del 1° gennaio dell’anno di competenza della prestazione. Nel caso di pensionamento durante l’anno, il numero delle giornate indennizzate per disoccupazione agricola viene riproporzionato rispetto al numero di mesi antecedenti la decorrenza della pensione;
- i lavoratori che hanno svolto prevalentemente, nell’anno o nel biennio antecedente la domanda, attività di lavoro dipendente non agricolo;
- i lavoratori che si dimettono volontariamente, escluse le lavoratrici madri che si dimettono nel corso del periodo di puerperio (o lavoratori padri) e coloro che si dimettono per giusta causa;
- i lavoratori cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale.
Come richiedere la disoccupazione agricola
Per ottenere questo tipo di indennità bisogna presentare un’apposita domanda online all’INPS seguendo una semplice procedura:
- visitare il sito inps.it;
- nella barra di ricerca presente nella home inserire la voce “Disoccupazione agricola”;
- selezionare il servizio “Disoccupazione agricola: indennità erogata in unica soluzione per i lavoratori agricoli dipendenti“;
- cliccare il bottone “utilizza il servizio” e accedere alla piattaforma INPS con una delle identità digitali riconosciute dalla Pubblica Amministrazione tra:
- il sistema pubblico di identità digitale SPID;
- la carta di identità elettronica CIE;
- la carta nazionale dei servizi CNS;
- l’identità eIDas;
- inserire tutte le informazioni necessarie e obbligatorie e portare a termine la procedura di iscrizione indicando nella domanda anche come dovrà avvenire il pagamento, se quindi:
- con accredito su c/c bancario/postale;
- tramite libretto postale;
- attraverso carta di pagamento prepagata dotata di IBAN;
- con bonifico presso lo sportello di un qualsiasi ufficio postale del territorio nazionale localizzato per CAP.
Qualora si dovessero riscontrare delle difficoltà, si sempre presentare domanda tramite:
- il servizio di contact center al numero
- 803 164, che è gratuito da rete fissa;
- 06 164 164, che è a pagamento da rete mobile a seconda della tariffa concordata con gestore telefonico
- enti di patronato territoriali specializzati.

FAQ sull’indennità di disoccupazione
Come si fa a richiedere l’indennità di disoccupazione?
Per inoltrare la richiesta di indennità di disoccupazione, è necessario presentare una domanda presso l’ufficio di collocamento locale o attraverso il portale online dell’agenzia nazionale per l’impiego. Durante la procedura di richiesta, sarà necessario compilare alcuni moduli e fornire documentazione che attesti il precedente impiego e la successiva perdita del lavoro.
È importante fornire tutte le informazioni richieste in modo accurato per evitare ritardi nel processo. Una volta presentata la domanda, questa sarà esaminata per verificare l’idoneità al ricevimento dell’indennità.
Quanto dura l’indennità di disoccupazione?
La durata dell’indennità di disoccupazione varia in base al tempo lavorato e ai contributi versati prima della perdita dell’impiego. In generale, più lungo è il periodo di lavoro, maggiore sarà la durata dell’indennità.
Questo periodo può variare da un minimo di alcuni mesi fino a un massimo di due anni, in casi eccezionali. La legge prevede formule specifiche per calcolare la durata del beneficio, che prendono in considerazione l’età del lavoratore e la sua storia lavorativa.
Posso lavorare mentre ricevo l’indennità di disoccupazione?
È possibile lavorare anche durante il periodo in cui si riceve l’indennità di disoccupazione, ma ci sono delle limitazioni da considerare. Se si inizia a lavorare, anche a tempo parziale, è essenziale comunicarlo all’ufficio preposto che gestisce la disoccupazione.
L’ammontare dell’indennità può essere ridotto in base al reddito guadagnato. Questo sistema è progettato per incentivare la ricerca attiva di lavoro, permettendo nel contempo di accettare impieghi temporanei o part-time senza perdere completamente il sostegno economico.
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