In questo approfondimento parleremo di quello che è previsto in merito a lavoratori disabili e sicurezza sul posto di lavoro (scopri le ultimissime notizie sul lavoro sempre aggiornate. Ricevi su WhatsApp e sul canale Telegram la rassegna stampa con le ultime novità sui concorsi e sul mondo del lavoro. Resta sempre aggiornato sulla nostra pagina Facebook e Prova il nostro tool online per la ricerca di lavoro in ogni parte d’Italia. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).
Indice
Lavoratori disabili e sicurezza sul lavoro
In tema di lavoratori disabili e sicurezza sul lavoro intervengono norme italiane e direttive europee.
Il trattamento equo di tutti i lavoratori, soprattutto sul tema della sicurezza, è alla base di queste norme, che pongono un’attenzione particolare alle persone con disabilità.
Luoghi e modalità di lavoro devono essere adattati in funzione delle problematiche e della capacità delle persone disabili.
In tal senso, le leggi impongono delle regole in materia di valutazione del rischio, tutela della salute e dei diritti e della prevenzione di ogni discriminazione.
Le leggi in materia di sicurezza e salute dei lavoratori e di chi ha accesso al luogo di lavoro riguardano in particolar modo un’ampia categoria di persone che soffrono di qualsiasi difficoltà o disabilità psichica o motoria, anche legata a una condizione temporanea.
Vediamo nel dettaglio cosa è previsto in merito a lavoratori disabili e sicurezza e quali sono le norme di riferimento.
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La normativa di riferimento
La legge nazionale
Il riferimento normativo nazionale principale in tema di lavoratori disabili e sicurezza è decreto legislativo 81/08 (e modifiche successive) sull’attuazione della Legge 123/07, il testo unico sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
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La normativa europea
Per quanto riguarda la normativa europea, facciamo riferimento a molteplici direttive, ovvero:
Direttiva 89/391/CEE
sulla promozione della sicurezza e della salute mentale e fisica dei cittadini lavoratori. Stabilisce che il datore di lavoro debba adottare provvedimenti a protezione dei gruppi più a rischio.
Direttiva 89/654/CEE
sulle prescrizioni minime di sicurezza sul luogo di lavoro. In base a questa legge, ogni ambiente del luogo di lavoro va organizzato tenendo conto di ogni necessità sociale e funzionale dei portatori di handicap.
Direttiva 89/655/CEE
sulla sicurezza nell’uso di attrezzature sul luogo di lavoro. Il datore di lavoro deve tener conto dei limiti dei lavoratori e dei principi di ergonomia nel dotare ciascuno delle attrezzature più adatte.
Direttiva 2000/78/CE
la più importante, su integrazione e parità di trattamento in materia di occupazione e condizioni di lavoro. Prevede l’obbligatorietà di consentire ai disabili l’inserimento lavorativo e la formazione, mediante l’adozione di misure pratiche come la riorganizzazione di locali, attrezzature e ritmi di lavoro e d’istruzione.
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Il responsabile della sicurezza
Chi è
Il responsabile per la sicurezza sul lavoro individuato dalla normativa vigente è sempre il datore di lavoro, sebbene in collaborazione con RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione), ASPP (Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione), medici competenti e altre figure complementari.
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Quali doveri ha
La sua responsabilità si estende all’analisi dei rischi, alla loro prevenzione e alla sicurezza dei lavoratori. Tra i doveri del datore di lavoro risulta controllare che il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) stilato da ASPP e RSPP tenga conto anche dei lavoratori “esposti a rischi particolari” (come recita l’articolo 28 del succitato decreto legislativo), ossia i dipendenti affetti da disabilità.
I documenti sui rischi devono comprendere, in relazione ai disabili:
- la previsione dei rischi specifici sul luogo di lavoro;
- l’individuazione di particolari misure e dispositivi di supporto, prevenzione e protezione dal pericolo;
- un efficace progetto di miglioramento a lungo termine del livello di sicurezza, con lo studio degli interventi da attuare (seguendo le linee guida del ministero, dell’INAIL o di altro istituto regionale o locale competente).
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La valutazione dei rischi
Cos’è
La valutazione dei rischi è la prima misura generale di tutela dei lavoratori, l’origine delle decisioni da prendere in materia di salute e sicurezza sul lavoro e dei rischi per la collettività.
Come viene fatta
La valutazione dei rischi deve essere effettuata dal datore di lavoro, individuando e interpellando i lavoratori disabili esposti a rischi peculiari, tenendo conto delle loro abilità e delle loro capacità, nonché consultando (nel pieno rispetto della riservatezza degli individui interessati) il medico competente e il personale addetto alla sicurezza.
Il principio guida di questa prevenzione deve essere quello di adattare il lavoro alle esigenze del lavoratore, per esempio modificando il metodo e i criteri di lavoro, le ore lavorative, le attrezzature, le procedure e l’ambiente di lavoro. Ciò è necessario anche al fine di evitare ogni disagio e discriminazione nei confronti delle persone con disabilità.
Inoltre, è fondamentale il coordinamento, nell’ottica della prevenzione sia dei rischi che delle discriminazioni. È necessario che il datore di lavoro operi in accordo da un lato con i responsabili e gli addetti alla salute, alla sicurezza e all’uguaglianza, e dall’altro lato con il lavoratore stesso, che va sempre interrogato in quanto, naturalmente, persona più adatta a comprendere le proprie specifiche esigenze.
In quali casi è necessario fornire informazioni sulla propria disabilità e quando invece non si può rivelare il nome di chi beneficia della Legge 104 e si è punibili per divulgazione di informazioni e dati sensili: ne parliamo in questo approfondimento.
Sicurezza sul luogo di lavoro per persone disabili
All’atto pratico, poi, il datore di lavoro deve curare l’accessibilità del lavoro per i disabili. Ciò non riguarda soltanto l’accesso alla sede di lavoro, ma in generale la semplicità di utilizzo in autonomia di locali e attrezzature presenti nella struttura.
Spesso, pochi accorgimenti potrebbero essere sufficienti a migliorare sensibilmente la qualità della vita e del lavoro, evitando pericolose associazioni tra disabilità e rischi specifici.
In generale, comunque, è importante valutare e attivare le soluzioni per i portatori di handicap già durante la progettazione dei servizi, delle risorse e degli spazi, e non al momento dell’assunzione dei lavoratori disabili.
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Gli interventi attuabili
Ambiente di lavoro
Gli interventi attuabili sull’ambiente di lavoro, ai fini della sicurezza delle persone disabili, sono i seguenti:
- adeguare i locali o le postazioni di lavoro, ad esempio rampe, ascensori, interruttori dell’illuminazione, gradini evidenziati con colori chiari, strisce tattili di segnalazione all’inizio delle scale, segnali audio o di avvertenza, dispositivi di apertura automatica di porte pesanti, maniglie delle porte, campanelli e dispositivi d’ingresso accessibili da sedie a rotelle e reperibili da persone con menomazioni alla vista, pavimenti antisdrucciolevoli e lisci;
- assegnare la persona a un’area di lavoro diversa, ad esempio in una stanza di lavoro al pianoterra con un accesso e uno spazio maggiori;
- acquistare o modificare le attrezzature, ad esempio tastiere Braille, telefoni a viva voce;
- modificare i manuali di istruzione o di riferimento, ad esempio con istruzioni visive o illustrazioni;
- fornire un lettore o un interprete, ad esempio fornendo un telefono a testo (minicom) per una persona con menomazione dell’udito e prevedere un interprete del linguaggio dei segni per riunioni oppure occasioni particolari;
- installare un software di riconoscimento della voce sul computer di una persona che soffre di disturbi muscoloscheletrici agli arti superiori derivati dal lavoro o che è afflitta da ipovisione;
- fornire uno zoomtext (software d’ingrandimento), note su dischetto, posta elettronica o cassetta audio a persone con difficoltà visive;
- provvedere ad una buona illuminazione per le persone afflitte da ipovisione o capaci di lettura labiale.
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Segnaletica
Gli interventi attuabili sulla segnaletica negli ambienti in cui lavorano persone disabili, sono i seguenti:
- considerare come aiutare le persone a spostarsi nell’edificio e a raggiungere il luogo che si erano prefissi di raggiungere;
- considerare le cose che possono essere fatte per aiutare una persona afflitta da ipovisione a trovare il cammino (ad esempio colori contrastati per mobili, tappeti, pareti e porte o indentazioni nel rivestimento del pavimento);
- fornire le avvertenze con caratteri grandi e chiari in modo da consentire alle persone con menomazione visiva di vederli facilmente;
- fornire una segnaletica in Braille, tattile e con caratteri grandi presso le maniglie delle porte;
- fornire grafici e immagini, in quanto i segni possono essere assimilati più facilmente dalle persone con difficoltà di apprendimento;
- dotare i segni di un rivestimento opaco per evitare il riverbero. Per agevolare la lettura, la scrittura deve contrastare con lo sfondo.
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Procedure di emergenza
Numerose misure destinate al miglioramento dell’accessibilità del luogo di lavoro agevoleranno anche l’evacuazione. Le misure da adottare dovrebbero essere programmate rispondendo a queste domande:
- C’è necessità di collocare dei lavoratori disabili in parti dell’edificio dove l’evacuazione è molto più agevole?
- È necessaria qualsiasi attrezzatura speciale, quale una sedia per evacuazione? Collaudare il materiale prima dell’acquisto, formare le persone al suo uso e assicurarne la manutenzione e la verifica contemporaneamente all’altro materiale di emergenza.
- Le aree di deposito sono dotate delle necessarie attrezzature di evacuazione? Sono di facile accesso?
- In caso di emergenza, vi sono dei membri specifici del personale designati per dare l’allarme e per assistere i dipendenti afflitti da ipovisione o altri con problemi di motricità (addetti all’evacuazione)?
- Sono previsti dei segnali luminosi antincendio e altri dispositivi visivi o vibranti di allarme complementari agli allarmi sonori?
- Gli allarmi visivi sono stati installati in tutte le aree, compresi i gabinetti?
- Gli itinerari e le procedure tengono conto del movimento potenzialmente rallentato delle persone disabili?
- Le persone disabili conoscono gli itinerari di evacuazione e dispongono delle istruzioni e della formazione nelle procedure di emergenza? Distribuite le procedure di emergenza nei formati Braille, a scrittura larga, file di testo e nastro a cassetta.
- La formazione è stata impartita a tutti gli agenti e gli addetti all’evacuazione? Le aree di formazione comprendono: le tecniche di evacuazione da utilizzare, in particolare come trasportare o aiutare le persone che si avvalgono di ausili alla mobilità; l’uso di qualsiasi attrezzatura speciale di evacuazione nonché la formazione nel linguaggio di base dei segni per comunicare efficacemente con persone sorde e le istruzioni per quanti si avvalgono dell’ausilio di animali.
- Sono state predisposte le aree di soccorso e le postazioni al sicuro dal pericolo immediato?
- Sono state ottenute le necessarie consulenze? Consultare regolarmente i vigili del fuoco locali, la polizia e i dipartimenti di soccorso per sapere se le persone disabili devono rimanere ai loro posti di lavoro, devono riunirsi in un’area di rifugio per attendere l’arrivo dei soccorritori oppure devono evacuare immediatamente. Consultare le organizzazioni specializzate per la disabilità per una consulenza specifica.
- Le disposizioni riguardanti le persone con disabilità sono incluse nelle procedure di evacuazione scritte?
- Le disposizioni sono riviste periodicamente?
- I dipendenti sono incoraggiati a stilare un elenco dei medicinali, delle allergie, delle attrezzature speciali, dei nomi, degli indirizzi e numeri di telefono di medici, farmacie, famigliari e amici nonché di ogni altra informazione importante?
- È disponibile una cassetta di soccorso con dei guanti adeguati (necessari alla protezione delle mani degli individui dai detriti quando spingono le loro sedie a rotelle), delle toppe per camere d’aria per riparare le gomme sgonfie nonché batterie supplementari per quanti usano sedie motorizzate o scooter?
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Comunicazione e formazione
Questi ambiti vanno programmati così da essere accessibili anche al lavoratore disabile, per esempio variando gli orari degli eventuali corsi professionali e informando in maniera semplice e chiara.
Organizzazione del lavoro
In funzione delle esigenze di mobilità dei soggetti disabili occorre modificare gli orari e le funzioni di lavoro, anche per consentire i trasferimenti necessari (per riposo, terapie per malattie particolari, assunzione di una medicina, riabilitazioni ecc.).
FAQ (domande e risposte)
Cosa succede se non rispetto le norme sulla sicurezza sul lavoro?
Non rispettare le norme sulla sicurezza sul lavoro può comportare seri rischi per te e per gli altri. Puoi essere soggetto a sanzioni amministrative, multe o addirittura a procedimenti penali, a seconda della gravità della violazione e delle conseguenze che essa può causare. Inoltre, la mancata adozione di misure di sicurezza adeguate può portare a incidenti sul lavoro, lesioni personali o persino alla morte. È quindi fondamentale seguire scrupolosamente le norme sulla sicurezza sul lavoro per garantire un ambiente di lavoro sicuro per tutti.
Chi si occupa del controllo delle norme sulla sicurezza sul lavoro?
Il controllo del rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro spetta a diverse entità. In generale, le autorità competenti, come gli ispettori del lavoro o gli organi preposti alla vigilanza, sono responsabili di verificare che le norme siano rispettate. Questi enti hanno il potere di effettuare ispezioni, richiedere la documentazione necessaria e prendere provvedimenti in caso di violazioni. Inoltre, gli stessi datori di lavoro devono svolgere controlli interni e adottare misure preventive per garantire la conformità alle norme di sicurezza sul lavoro.
È possibile che una persona disabile partecipi a un corso di sicurezza sul lavoro?
Certamente, una persona disabile può partecipare a un corso di sicurezza sul lavoro. Tutti i lavoratori, indipendentemente dalle loro capacità fisiche, devono ricevere la formazione necessaria per svolgere il proprio lavoro in modo sicuro. Le persone disabili possono avere esigenze specifiche legate alla loro condizione, ma è compito del datore di lavoro e degli organizzatori del corso garantire che queste esigenze siano soddisfatte. La formazione sulla sicurezza sul lavoro per le persone disabili può includere adattamenti e misure speciali per consentire loro di partecipare in modo efficace e sicuro.
Esistono corsi di formazione sulla sicurezza specifici per le persone disabili?
Sì, esistono corsi di formazione specifici sulla sicurezza per le persone disabili. Questi corsi sono progettati per affrontare le esigenze particolari delle persone con disabilità e per fornire loro le competenze necessarie per lavorare in sicurezza. I corsi di formazione possono includere argomenti come l’accessibilità sul posto di lavoro, le procedure di evacuazione per le persone con disabilità, l’uso sicuro di attrezzature adattate e altre tematiche rilevanti. È importante garantire che le persone disabili abbiano accesso a corsi di formazione adeguati per garantire la loro sicurezza e il rispetto delle norme.
Quali sono le disposizioni normative antincendio per garantire la sicurezza delle persone disabili?
La normativa antincendio prevede disposizioni specifiche per garantire la sicurezza delle persone disabili in caso di incendio o altre emergenze. Queste disposizioni sono volte a garantire che le persone con disabilità possano evacuare in modo sicuro e tempestivo e che abbiano accesso a misure di prevenzione e protezione appropriate. Ad esempio, possono essere richiesti percorsi di fuga adatti alle persone con disabilità, segnalazioni di emergenza accessibili, l’installazione di sistemi di rilevazione e allarme adeguati e l’addestramento del personale per gestire situazioni di emergenza coinvolgendo le persone disabili. L’obiettivo principale è garantire la sicurezza e il benessere di tutte le persone sul posto di lavoro, indipendentemente dalle loro abilità.
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