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Lavoratori disabili e sicurezza: cosa sapere

Tutto quello che devi sapere in merito a lavoratori disabili e sicurezza: la normativa nazionale ed europea di riferimento, i doveri del responsabile della sicurezza, gli interventi sul luogo di lavoro per l’accessibilità e la sicurezza dei lavoratori disabili.

di Romina Cardia

Luglio 2023

In questo approfondimento parleremo di quello che è previsto in merito a lavoratori disabili e sicurezza sul posto di lavoro (scopri le ultimissime notizie sul lavoro sempre aggiornate. Ricevi su WhatsApp e sul canale Telegram la rassegna stampa con le ultime novità sui concorsi e sul mondo del lavoro. Resta sempre aggiornato sulla nostra pagina Facebook e Prova il nostro tool online per la ricerca di lavoro in ogni parte d’Italia. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Lavoratori disabili e sicurezza sul lavoro

In tema di lavoratori disabili e sicurezza sul lavoro intervengono norme italiane e direttive europee.

Il trattamento equo di tutti i lavoratori, soprattutto sul tema della sicurezza, è alla base di queste norme, che pongono un’attenzione particolare alle persone con disabilità.

Luoghi e modalità di lavoro devono essere adattati in funzione delle problematiche e della capacità delle persone disabili.

In tal senso, le leggi impongono delle regole in materia di valutazione del rischio, tutela della salute e dei diritti e della prevenzione di ogni discriminazione.

Le leggi in materia di sicurezza e salute dei lavoratori e di chi ha accesso al luogo di lavoro riguardano in particolar modo un’ampia categoria di persone che soffrono di qualsiasi difficoltà o disabilità psichica o motoria, anche legata a una condizione temporanea.

Vediamo nel dettaglio cosa è previsto in merito a lavoratori disabili e sicurezza e quali sono le norme di riferimento.

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La normativa di riferimento

La legge nazionale

Il riferimento normativo nazionale principale in tema di lavoratori disabili e sicurezza è decreto legislativo 81/08 (e modifiche successive) sull’attuazione della Legge 123/07, il testo unico sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Devo dire al datore di lavoro che sono invalido? Vediamo quando è opportuno o necessario farlo e cosa dice la legge. Si tratta di una questione delicata, sono in gioco due diritti: la tutela della privacy e la tutela della sicurezza sul lavoro.

La normativa europea

Per quanto riguarda la normativa europea, facciamo riferimento a molteplici direttive, ovvero:

Direttiva 89/391/CEE

sulla promozione della sicurezza e della salute mentale e fisica dei cittadini lavoratori. Stabilisce che il datore di lavoro debba adottare provvedimenti a protezione dei gruppi più a rischio.

Direttiva 89/654/CEE

sulle prescrizioni minime di sicurezza sul luogo di lavoro. In base a questa legge, ogni ambiente del luogo di lavoro va organizzato tenendo conto di ogni necessità sociale e funzionale dei portatori di handicap.

Direttiva 89/655/CEE

sulla sicurezza nell’uso di attrezzature sul luogo di lavoro. Il datore di lavoro deve tener conto dei limiti dei lavoratori e dei principi di ergonomia nel dotare ciascuno delle attrezzature più adatte.

Direttiva 2000/78/CE

la più importante, su integrazione e parità di trattamento in materia di occupazione e condizioni di lavoro. Prevede l’obbligatorietà di consentire ai disabili l’inserimento lavorativo e la formazione, mediante l’adozione di misure pratiche come la riorganizzazione di locali, attrezzature e ritmi di lavoro e d’istruzione.

Cosa prevede la Legge 104 e doveri del datore di lavoro: le tutele e i diritti dei lavoratori titolari di Legge 104. Cosa rischia il datore di lavoro che non ottempera ai propri doveri.

Il responsabile della sicurezza

Chi è

Il responsabile per la sicurezza sul lavoro individuato dalla normativa vigente è sempre il datore di lavoro, sebbene in collaborazione con RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione), ASPP (Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione), medici competenti e altre figure complementari.

Reddito di cittadinanza con l’Assegno di inclusione, la proroga del lavoro agile per i lavoratori fragili e i genitori con figli sotto i 14 anni, il taglio del cuneo fiscale e la revisione del Decreto Dignità. Ma non solo, vediamole tutte.

Quali doveri ha

La sua responsabilità si estende all’analisi dei rischi, alla loro prevenzione e alla sicurezza dei lavoratori. Tra i doveri del datore di lavoro risulta controllare che il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) stilato da ASPP e RSPP tenga conto anche dei lavoratori “esposti a rischi particolari” (come recita l’articolo 28 del succitato decreto legislativo), ossia i dipendenti affetti da disabilità.

I documenti sui rischi devono comprendere, in relazione ai disabili:

Lavoro disabili: vediamo come funziona e quali sono le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale. Le innovazioni tecnologiche possono già da ora semplificare l’inclusione lavorativa delle persone con fragilità. Cosa fare, come informarsi e come essere costantemente aggiornati.

La valutazione dei rischi

Cos’è

La valutazione dei rischi è la prima misura generale di tutela dei lavoratori, l’origine delle decisioni da prendere in materia di salute e sicurezza sul lavoro e dei rischi per la collettività.

Come viene fatta

La valutazione dei rischi deve essere effettuata dal datore di lavoro, individuando e interpellando i lavoratori disabili esposti a rischi peculiari, tenendo conto delle loro abilità e delle loro capacità, nonché consultando (nel pieno rispetto della riservatezza degli individui interessati) il medico competente e il personale addetto alla sicurezza.

Il principio guida di questa prevenzione deve essere quello di adattare il lavoro alle esigenze del lavoratore, per esempio modificando il metodo e i criteri di lavoro, le ore lavorative, le attrezzature, le procedure e l’ambiente di lavoro. Ciò è necessario anche al fine di evitare ogni disagio e discriminazione nei confronti delle persone con disabilità.

Inoltre, è fondamentale il coordinamento, nell’ottica della prevenzione sia dei rischi che delle discriminazioni. È necessario che il datore di lavoro operi in accordo da un lato con i responsabili e gli addetti alla salute, alla sicurezza e all’uguaglianza, e dall’altro lato con il lavoratore stesso, che va sempre interrogato in quanto, naturalmente, persona più adatta a comprendere le proprie specifiche esigenze.

In quali casi è necessario fornire informazioni sulla propria disabilità e quando invece non si può rivelare il nome di chi beneficia della Legge 104 e si è punibili per divulgazione di informazioni e dati sensili: ne parliamo in questo approfondimento.

Sicurezza sul luogo di lavoro per persone disabili

All’atto pratico, poi, il datore di lavoro deve curare l’accessibilità del lavoro per i disabili. Ciò non riguarda soltanto l’accesso alla sede di lavoro, ma in generale la semplicità di utilizzo in autonomia di locali e attrezzature presenti nella struttura.

Spesso, pochi accorgimenti potrebbero essere sufficienti a migliorare sensibilmente la qualità della vita e del lavoro, evitando pericolose associazioni tra disabilità e rischi specifici.

In generale, comunque, è importante valutare e attivare le soluzioni per i portatori di handicap già durante la progettazione dei servizi, delle risorse e degli spazi, e non al momento dell’assunzione dei lavoratori disabili.

Lavoro e invalidità, cos’è l’accomodamento ragionevole e come tutela i dipendenti che hanno una disabilità.

Gli interventi attuabili

Ambiente di lavoro

Gli interventi attuabili sull’ambiente di lavoro, ai fini della sicurezza delle persone disabili, sono i seguenti:

Invalidi civili e agevolazioni sul lavoro: una breve panoramica sui benefici che spettano alle persone con disabilità e a chi li assiste.

Segnaletica

Gli interventi attuabili sulla segnaletica negli ambienti in cui lavorano persone disabili, sono i seguenti:

Scopri cosa sapere a riguardo del Bonus barriere architettoniche e lavori ammessi e comprendi quali interventi rientrano all’interno dell’agevolazione.

Lavoratori disabili e sicurezza
Lavoratori disabili e sicurezza: cosa sapere

Procedure di emergenza

Numerose misure destinate al miglioramento dell’accessibilità del luogo di lavoro agevoleranno anche l’evacuazione. Le misure da adottare dovrebbero essere programmate rispondendo a queste domande:

Scopri come effettuare il ricorso contro il giudizio di inidoneità alla mansione e quali sono i termini per presentarlo.

Comunicazione e formazione

Questi ambiti vanno programmati così da essere accessibili anche al lavoratore disabile, per esempio variando gli orari degli eventuali corsi professionali e informando in maniera semplice e chiara.

Organizzazione del lavoro

In funzione delle esigenze di mobilità dei soggetti disabili occorre modificare gli orari e le funzioni di lavoro, anche per consentire i trasferimenti necessari (per riposo, terapie per malattie particolari, assunzione di una medicina, riabilitazioni ecc.).

FAQ (domande e risposte)

Cosa succede se non rispetto le norme sulla sicurezza sul lavoro?

Non rispettare le norme sulla sicurezza sul lavoro può comportare seri rischi per te e per gli altri. Puoi essere soggetto a sanzioni amministrative, multe o addirittura a procedimenti penali, a seconda della gravità della violazione e delle conseguenze che essa può causare. Inoltre, la mancata adozione di misure di sicurezza adeguate può portare a incidenti sul lavoro, lesioni personali o persino alla morte. È quindi fondamentale seguire scrupolosamente le norme sulla sicurezza sul lavoro per garantire un ambiente di lavoro sicuro per tutti.

Chi si occupa del controllo delle norme sulla sicurezza sul lavoro?

Il controllo del rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro spetta a diverse entità. In generale, le autorità competenti, come gli ispettori del lavoro o gli organi preposti alla vigilanza, sono responsabili di verificare che le norme siano rispettate. Questi enti hanno il potere di effettuare ispezioni, richiedere la documentazione necessaria e prendere provvedimenti in caso di violazioni. Inoltre, gli stessi datori di lavoro devono svolgere controlli interni e adottare misure preventive per garantire la conformità alle norme di sicurezza sul lavoro.

È possibile che una persona disabile partecipi a un corso di sicurezza sul lavoro?

Certamente, una persona disabile può partecipare a un corso di sicurezza sul lavoro. Tutti i lavoratori, indipendentemente dalle loro capacità fisiche, devono ricevere la formazione necessaria per svolgere il proprio lavoro in modo sicuro. Le persone disabili possono avere esigenze specifiche legate alla loro condizione, ma è compito del datore di lavoro e degli organizzatori del corso garantire che queste esigenze siano soddisfatte. La formazione sulla sicurezza sul lavoro per le persone disabili può includere adattamenti e misure speciali per consentire loro di partecipare in modo efficace e sicuro.

Esistono corsi di formazione sulla sicurezza specifici per le persone disabili?

Sì, esistono corsi di formazione specifici sulla sicurezza per le persone disabili. Questi corsi sono progettati per affrontare le esigenze particolari delle persone con disabilità e per fornire loro le competenze necessarie per lavorare in sicurezza. I corsi di formazione possono includere argomenti come l’accessibilità sul posto di lavoro, le procedure di evacuazione per le persone con disabilità, l’uso sicuro di attrezzature adattate e altre tematiche rilevanti. È importante garantire che le persone disabili abbiano accesso a corsi di formazione adeguati per garantire la loro sicurezza e il rispetto delle norme.

Quali sono le disposizioni normative antincendio per garantire la sicurezza delle persone disabili?

La normativa antincendio prevede disposizioni specifiche per garantire la sicurezza delle persone disabili in caso di incendio o altre emergenze. Queste disposizioni sono volte a garantire che le persone con disabilità possano evacuare in modo sicuro e tempestivo e che abbiano accesso a misure di prevenzione e protezione appropriate. Ad esempio, possono essere richiesti percorsi di fuga adatti alle persone con disabilità, segnalazioni di emergenza accessibili, l’installazione di sistemi di rilevazione e allarme adeguati e l’addestramento del personale per gestire situazioni di emergenza coinvolgendo le persone disabili. L’obiettivo principale è garantire la sicurezza e il benessere di tutte le persone sul posto di lavoro, indipendentemente dalle loro abilità.

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