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Lavoratori fragili: chi sono

Chi sono i lavoratori fragili e cosa accadrà dopo il 30 settembre, alla scadenza della proroga per lo smart working? Ecco cosa c'è da sapere.

di Carmine Roca

Settembre 2023

In questo approfondimento vedremo insieme chi sono i lavoratori fragili e cosa è previsto per loro (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Lavoratori fragili: cosa succede dopo il 30 settembre?

Il 30 settembre 2023 scadrà la proroga che consente ai lavoratori fragili di lavorare da casa anche in assenza di accordo scritto (o cambiando mansione a parità di retribuzione, se necessario).

Significa che, senza una ulteriore proroga (la prima è scattata il 31 marzo 2023), migliaia di lavoratori fragili dovranno recarsi sul luogo di lavoro per svolgere la propria attività lavorativa.

È improbabile che il governo decida di intervenire d’urgenza con una nuova proroga, a partire dal 1° ottobre. Quasi certo il ritorno alle regole previste prima della pandemia da Coronavirus, nonostante l’aumento contenuto dei positivi alle nuove varianti.

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Qual è la differenza tra lavoratori fragili e lavoratori super-fragili?

Bisogna distinguere i lavoratori fragili dai lavoratori super-fragili. I lavoratori fragili sono più suscettibili al contagio da Covid-19 per motivi anagrafici e di salute. Per loro il lavoro in smart working è stato prorogato fino al 31 dicembre 2023.

Anche i lavoratori super-fragili, se fosse richiesto dal datore di lavoro, dovranno tornare a lavorare in ufficio alla scadenza della proroga del 30 settembre 2023. A meno che non vengano considerati fragili, attraverso la presentazione di un valido certificato medico valido. A quel punto avrebbero la possibilità di continuare a lavorare in smart working fino al 31 dicembre 2023.

Cosa si intende per lavoratori fragili?

Per lavoratori fragili, secondo quanto disposto dall’articolo 26, comma 2, del decreto legge numero 18 del 2020, si intendono quelle persone in possesso di riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge 104.

Rientrano nei lavoratori fragili anche coloro che sono in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico-legali, con cui si attesta una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita (articolo 3, comma 1, della Legge 104).

Considerato il fortissimo rischio contagio da Covid-19, ai lavoratori fragili è stata riconosciuta e assicurata la possibilità di svolgere attività lavorativa in regime di smart working, mediante la presentazione di documentazione medica relativa alla patologia diagnosticata.

Proroga smart working: cosa è previsto fino al 30 settembre 2023?

La prima proroga dello smart working è stata prevista dalla legge di bilancio del 29 dicembre 2022, fino al 31 marzo 2023, “per i lavoratori dipendenti pubblici e privati affetti dalle patologie e condizioni individuate dal decreto del Ministro della salute di cui all’articolo 17, comma 2, del decreto-legge 24 dicembre 2021, n. 221, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2022, n. 11“.

A questa categoria di lavoratori, “il datore di lavoro assicura lo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità agile anche attraverso l’adibizione a diversa mansione compresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi di lavoro vigenti, senza alcuna decurtazione della retribuzione in godimento. Resta ferma l’applicazione delle disposizioni dei relativi contratti collettivi nazionali di lavoro, ove più favorevoli”.

I lavoratori che beneficiano dello smart working sono coloro che sono affetti dalle patologie previste dal decreto del ministero della Salute del 4 febbraio 2022, che individua i soggetti fragili in quelli che soffrono di specifiche patologie croniche:

Chi ha la priorità per lo smart working per lavoratori fragili?

I datori di lavoro pubblici o privati devono dare priorità a lavoratrici e lavoratori:

Chi sono i lavoratori fragili
Chi sono i lavoratori fragili: in foto una giovane lavoratrice in smart working.

Faq sui lavoratori fragili

Perché il governo non sembra intenzionato a rinnovare lo smart working fragili?

Sulla base delle informazioni disponibili, sembra che il governo sia attualmente “distratto” da altre questioni urgenti come la questione migranti e l’elaborazione della prossima finanziaria. Inoltre, i costi maggiori a carico del datore di lavoro per la tutela dei lavoratori super-fragili potrebbero essere un altro motivo per cui la proroga dello smart working per questa categoria non è all’ordine del giorno.

Come possono ottenere lo smart working fino al 31 dicembre i lavoratori fragili?

I lavoratori fragili hanno la possibilità di ottenere una certificazione medica dal medico competente (medico aziendale) che li faccia rientrare nella categoria di persone maggiormente esposte al rischio di contagio. Una volta ottenuta questa certificazione, possono beneficiare dello smart working fino al 31 dicembre, a condizione che le loro mansioni siano compatibili con il lavoro da remoto.

Com’è la situazione dei contagi da Covid in questo momento?

La situazione attuale mostra che, sebbene la pandemia sia in una fase di rallentamento, la variante Eris del virus è diventata la più diffusa in Italia. Questa variante è anche resistente agli anticorpi, secondo recenti studi. Tuttavia, i vaccini di nuova formulazione sembrano offrire una buona protezione anche contro la variante Eris.

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