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Lavoratori precoci pensione, tutti i benefici

Lavoratori precoci e pensione anticipata: ecco chi sono i lavoratori precoci e quando possono andare in pensione. Scopri tutti i requisiti richiesti.

di Carmine Roca

Gennaio 2024

In questo articolo vi parleremo di lavoratori precoci e pensione anticipata (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Lavoratori precoci e pensione anticipata: come funziona?

Per lavoratore precoce si intende colui che ha iniziato a lavorare prima di compiere 18 anni.

A questa categoria di lavoratori è rivolta Quota 41 precoci: è possibile anticipare la pensione con 41 anni di contributi versati, di cui almeno uno maturato – anche non in modo continuativo – prima di aver compiuto 19 anni di età.

La misura è in vigore a partire dal 1° maggio 2017, ma è rivolta soltanto ad alcune categorie tutelate dallo Stato.

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Quota 41 precoci: a chi spetta?

Possono presentare domanda i lavoratori e le lavoratrici dipendenti del settore pubblico o privato oppure iscritti/e presso le gestioni speciali dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti e coltivatori diretti), in possesso di almeno uno di questi requisiti (profili di tutela):

Se in possesso di almeno uno di questi cinque requisiti, il lavoratore precoce, una volta maturati 41 anni di contributi (di cui uno versato prima del 19° anno di età) può anticipare di un anno e 10 mesi (se uomo) o di 10 mesi (se donna) l’accesso alla pensione, rispetto alle regole della pensione anticipata introdotta dalla legge Fornero nel 2012.

Quota 41 precoci: speranza di vita e finestra mobile

Almeno fino al 31 dicembre 2026, i requisiti vigenti non verranno adeguati alla speranza di vita ISTAT.

Ma dal 1° gennaio 2019, il decreto legge numero 4, ha introdotto la finestra mobile di 3 mesi: il primo assegno pensionistico viene pagato dopo 3 mesi dalla maturazione del requisito contributivo.

Ricordiamo, però, che per accedere a Quota 41 è necessario aver versato almeno un anno di contributi prima del 1996 e rientrare nel sistema misto di calcolo.

I contributivi puri, al di là dell’impossibilità attuale di maturare 41 anni di contributi a partire dal 1° gennaio 1996, sono comunque esclusi dall’agevolazione “precoci”.

L’unica agevolazione attualmente prevista per i contributivi puri (ovvero coloro che sono privi di contribuzione al 31 dicembre 1995) è quella prevista dall’articolo 1, comma 7, della legge numero 335 del 1995 (la cosiddetta riforma Dini), che prevede un incremento del 50% della contribuzione versata per i periodi lavorativi effettuati da minorenni.

Lavoratori precoci e pensione anticipata
Lavoratori precoci e pensione anticipata: in foto un uomo seduto, con le braccia conserte.

Faq su Quota 41 per lavoratori precoci

Come funziona Quota 41 precoci con il cumulo dei contributi?

Il requisito contributivo di Quota 41 per lavoratori precoci può essere raggiunto anche con il cumulo dei contributi, ma in tal caso scatterebbero delle differenze per la decorrenza del trattamento:

Come presentare domanda per Quota 41 precoci?

Se il richiedente è in possesso dei requisiti per accedere a quota 41 precoci, potrà presentare domanda di pensione online sul sito dell’INPS, accedendo con le proprie credenziali (SPID, CIE o CNS) oppure tramite contact center o rivolgendosi ai patronati.

Quando va presentata domanda per Quota 41 precoci?

La domanda va presentata entro il 1° marzo di ogni anno. Eventuali domande presentate dopo il 1° marzo e non oltre il 30 novembre, saranno prese in considerazione dall’INPS soltanto se sono disponibili risorse finanziarie.

Con Quota 41 precoci si può lavorare?

L’INPS spiega che: “la pensione anticipata con requisito ridotto per i lavoratori cd. precoci, a far data dalla sua decorrenza, non è cumulabile con redditi da lavoro subordinato o autonomo prodotti in Italia o all’estero per il periodo di anticipo rispetto ai requisiti vigenti per la generalità dei lavoratori“.

Cosa significa? Che chi va in pensione con Quota 41 non può esercitare un’attività lavorativa fino a quando non si maturano i requisiti per l’accesso alla pensione anticipata ordinaria.

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