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Lavori usuranti 2024: requisiti

Lavori usuranti 2024: vediamo chi può accedere a questa prestazione che consente l’uscita anticipata a 61 anni e 7 mesi. I lavoratori che ne hanno diritto, i requisiti, le finestre mobili e come si presenta la domanda. Oltre alle possibili alternative.

di Redazione

Marzo 2024

La pensione lavori usuranti 2024 è un trattamento per l’uscita anticipata dedicato a chi ha svolto lavori che sono stati riconosciuti faticosi e pesanti. Si può andare in pensione con 35 anni di contributi a 61 anni e 7 mesi di età. (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensione lavori usuranti: uscita anticipata

La pensione lavori usuranti 2024 è una soluzione pensata per chi è stato impegnato in attività lavorative particolarmente pesanti. Consente di accedere alla pensione dopo 35 anni di contributi e all’età di 61 anni e 7 mesi.

Il riconoscimento delle condizioni lavorative usuranti ha trovato fondamento nel decreto legislativo 67/2011, varato a partire dal 1° gennaio 2008. La normativa ha introdotto una serie di criteri specifici per agevolare l’accesso anticipato alla pensione. Criteri che sono stati leggermente modificati dalla successiva Legge Fornero del 2011 e rifiniti ulteriormente dalle leggi di bilancio dei due anni successivi, il 2017 e il 2018.

Questo insieme di disposizioni legali garantisce un trattamento previdenziale più favorevole rispetto a quello previsto per categorie di lavoro meno gravose, distinguendo chiaramente tra lavori gravosi e usuranti in termini di benefici pensionistici.

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Lavori usuranti, chi può accedere

La pensione anticipata per lavori usuranti 2024 è un diritto specifico per lavoratori dipendenti sia del settore privato che pubblico. Si rivolge a coloro che, nel corso della carriera, si sono dedicati a mansioni particolarmente gravose, identificate con precisione dal Dlgs 67/2011. Per accedere a questo beneficio, le attività lavorative devono rientrare in una delle quattro macro-categorie definite dalla normativa. Vediamo quali.

Mansioni specifiche riconosciute come usuranti

Periodo minimo di attività per accedere ai benefici

Dal 1° gennaio 2017, secondo quanto stabilito dall’articolo 1, comma 206, della legge 232/2016 (finanziaria 2017), per godere dei benefici della pensione lavori usuranti è necessario che le attività qualificate come tali siano state svolte per almeno 7 anni nei dieci anni finali di attività lavorativa, o per almeno la metà del periodo complessivo di lavoro.

Il requisito anagrafico

Per poter accedere alla pensione lavori usuranti, i lavoratori devono soddisfare requisiti legati all’età e ai contributi versati. È necessario aver accumulato 35 anni di contributi e aver raggiunto i 61 anni e 7 mesi di età.

Questi requisiti consentono l’accesso alla pensione secondo il vecchio sistema delle quote, che può risultare più vantaggioso rispetto alle regole introdotte con la Riforma Fornero. A partire dal 1° gennaio 2016, è stato introdotto un quorum pari a 97,6, che deve essere raggiunto sommando gli anni di contributi e l’età del lavoratore per accedere a questa forma di pensione anticipata.

Impatto sui lavoratori notturni

Il trattamento previdenziale per i lavoratori notturni segue le stesse linee guida, con alcune specificità:

Aspettative di vita e finestre mobili

Una componente chiave della pensione per i lavori usuranti è la gestione delle aspettative di vita e delle finestre mobili. L’articolo 1, comma 206 della legge 232/2016, ha introdotto importanti novità in questo ambito, eliminando la necessità di attendere ulteriori mesi, precedentemente richiesti, per ottenere il primo pagamento della pensione una volta soddisfatti i requisiti anagrafici e contributivi.

Dal 1° gennaio 2017, la pensione diventa effettiva dal primo giorno del mese successivo al raggiungimento di tali requisiti. Inoltre, questa disposizione ha sospeso gli adeguamenti automatici dell’età pensionabile previsti in base alle variazioni della speranza di vita fino al 31 dicembre 2026.

Contribuzione mista

Per i lavoratori che hanno una contribuzione mista, ovvero hanno versato contributi sia come dipendenti sia in gestioni speciali per lavoratori autonomi (es. commercianti, artigiani), si applicano condizioni particolari. Questi lavoratori possono presentare domanda per essere riconosciuti come lavoratori usuranti, ma con requisiti leggermente differenti: l’età e il quorum necessari per la pensione sono aumentati di un anno, e la decorrenza della pensione è posticipata di 18 mesi rispetto al momento in cui si soddisfano i requisiti.

Le pensioni alternative

Vediamo quali sono le alternative pensionistiche disponibili all’uscita anticipata lavori usuranti. Dal 2024, coloro che svolgono mansioni usuranti potrebbero scegliere per la pensione anticipata o per quella di vecchiaia, a seconda di quale sia più conveniente.

La pensione anticipata richiede 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini, indipendentemente dall’età. La pensione di vecchiaia, invece, è accessibile a 67 anni con almeno 20 anni di contributi.

Una modifica normativa ha escluso dal calcolo dell’adeguamento alla speranza di vita, previsto per il 2019, i lavoratori con almeno 30 anni di contributi e 7 anni di lavoro usurante negli ultimi dieci anni di attività o per almeno metà della vita lavorativa. Questo permette di andare in pensione di vecchiaia a 66 anni e 7 mesi fino al 31 dicembre 2026. Infine, ricordiamo che dal 1° gennaio 2019, è prevista una finestra mobile di tre mesi per la maturazione dei requisiti di pensione anticipata per i lavoratori usuranti, senza l’opzione dell’Ape sociale.

Come presentare la domanda

Per accedere ai benefici previsti dalla pensione lavori usuranti, i lavoratori devono inoltrare una domanda all’INPS. La procedura va completata entro il 1° maggio dell’anno che precede quello in cui si maturano i requisiti richiesti per l’accesso anticipato. Pertanto, per i lavoratori che prevedono di soddisfare i criteri nel 2025, è necessario presentare la domanda entro il 1° maggio 2024.

La domanda per il riconoscimento del lavoro usurante è distinta da quella per la pensione, che sarà presentata in un secondo momento, una volta ottenuta la conferma dell’accoglimento della prima.

Cosa succede in caso di ritardo?

La presentazione della domanda oltre i termini stabiliti comporta un posticipo nel diritto alla pensione. Questo differimento varia in base al ritardo accumulato:

La possibilità di beneficiare delle condizioni favorevoli previste per i lavoratori usuranti dipende anche dalla disponibilità delle coperture finanziarie annuali destinate a questo scopo dal Dlgs 67/2011.

Comunicazioni dall’INPS

Entro il 30 ottobre di ogni anno, l’INPS comunica agli interessati l’esito della loro domanda, che può risultare in:

La documentazione necessaria

Al momento della presentazione della domanda all’INPS per il riconoscimento del lavoro usurante, è fondamentale allegare una serie di documenti che attestino l’effettivo svolgimento delle attività lavorative riconosciute come usuranti. La documentazione richiesta deve essere conforme a quanto previsto dalla normativa vigente al tempo dello svolgimento delle attività lavorative e deve fornire prove certe che attestino il soddisfacimento dei requisiti necessari per l’anticipo pensionistico.

Documenti richiesti

Gli elementi documentali da presentare includono tra l’altro:

Questi documenti sono fondamentali per consentire all’INPS di valutare accuratamente la domanda e determinare l’idoneità del lavoratore ai benefici della pensione per lavori usuranti.

Normative di riferimento

Per una corretta presentazione della documentazione, si rimanda alle disposizioni dettagliate nel Dm 20 Settembre 2011 e nel successivo DM 20 Settembre 2017, adottati in attuazione della legge 232/2016. Questi decreti ministeriali forniscono linee guida specifiche sulla tipologia di documenti accettati e su come questi debbano essere preparati e presentati all’INPS.

La presentazione di una documentazione completa e conforme alle normative vigenti è cruciale per garantire un esito positivo della domanda di riconoscimento del lavoro usurante, e quindi per accedere ai benefici previdenziali previsti.

Lavori usuranti 2024: requisiti
Nell’immagine due lavoratori impegnati in attività usuranti.

FAQ (domande e risposte)

Cosa prevede la pensione lavori usuranti 2024 per l’uscita anticipata?

La pensione lavori usuranti 2024 offre un’uscita anticipata dal mondo del lavoro a chi ha svolto mansioni particolarmente faticose e pesanti. Questa misura consente ai lavoratori di andare in pensione con 35 anni di contributi e a 61 anni e 7 mesi di età, fornendo così un percorso pensionistico vantaggioso per chi ha affrontato carichi di lavoro gravosi durante la propria carriera.

Chi può accedere alla pensione lavori usuranti secondo il Dlgs 67/2011?

L’accesso alla pensione lavori usuranti è riservato ai lavoratori dipendenti, sia del settore privato che pubblico, che hanno svolto specifiche attività lavorative identificate dal Dlgs 67/2011. Queste includono lavori in condizioni particolarmente difficili, come in gallerie, cave, o miniere, lavori ad alte temperature, lavori in cassoni ad aria compressa, attività legate all’asportazione dell’amianto, lavorazione del vetro cavo, lavori svolti dai palombari, e attività in spazi ristretti. Anche i lavoratori notturni, addetti alla linea di catena e conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo rientrano nelle categorie ammissibili.

Qual è il periodo minimo di attività richiesto per beneficiare della pensione lavori usuranti?

Per beneficiare della pensione lavori usuranti, è necessario che le attività qualificate come tali siano state svolte per almeno 7 anni negli ultimi dieci anni di attività lavorativa oppure per almeno la metà della vita lavorativa complessiva. Questo criterio assicura che il beneficio sia riservato a chi ha dedicato una porzione significativa della propria carriera lavorativa a mansioni usuranti.

Come influisce il lavoro notturno sui requisiti per la pensione lavori usuranti?

Il lavoro notturno ha specifiche considerazioni nel contesto della pensione lavori usuranti. I lavoratori che svolgono attività per almeno 3 ore in orario notturno per l’intero anno lavorativo, o per almeno 6 ore in orario notturno per almeno 78 giorni l’anno, rientrano nei requisiti generali. Tuttavia, se il lavoro notturno è inferiore a 78 giorni all’anno, si verifica un aumento dell’età e del quorum pensionistico necessari per accedere alla pensione, a seconda del numero di giorni lavorati.

Quali sono le alternative alla pensione lavori usuranti nel 2024?

Nel 2024, i lavoratori che svolgono mansioni usuranti hanno la possibilità di optare per la pensione anticipata o per la pensione di vecchiaia, a seconda di quale scenario sia più vantaggioso. La pensione anticipata richiede 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini, senza limiti di età. La pensione di vecchiaia è accessibile a 67 anni, purché si abbiano almeno 20 anni di contributi. Sono previste disposizioni che escludono alcuni lavoratori dall’adeguamento alla speranza di vita, facilitando così l’accesso alla pensione di vecchiaia a 66 anni e 7 mesi fino al 31 dicembre 2026.

Come e quando si deve presentare la domanda per la pensione lavori usuranti?

La domanda per la pensione lavori usuranti deve essere inoltrata all’INPS entro il 1° maggio dell’anno precedente a quello in cui si prevede di maturare i requisiti necessari per l’uscita anticipata. Questo significa che per i lavoratori che aspirano a raggiungere i criteri nel 2025, la domanda deve essere presentata entro il 1° maggio 2024. La domanda va accompagnata da documentazione che attesti lo svolgimento di attività lavorative usuranti, secondo quanto previsto dalla normativa vigente al momento delle attività stesse.

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