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Legge 104 lavoro domenicale

Legge 104 e lavoro domenicale: è possibile rifiutare turni di lavoro domenicali? C'è differenza di diritti tra lavoratori disabili e caregiver? Ecco cosa dice la legge.

di Carmine Roca

Febbraio 2024

In questo approfondimento vi parleremo di Legge 104 e lavoro domenicale (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Legge 104 e lavoro domenicale: premessa

Il lavoratore titolare dei benefici della Legge 104 può rifiutare un turno di lavoro domenicale?

Prima di entrare nello specifico e verificare come rifiutare turni di lavoro di domenica, è necessario chiarire che per legge, ogni lavoratore ha diritto a un riposo settimanale di 24 ore consecutive che, generalmente, coincide con la domenica.

Inoltre, le 24 ore consecutive vanno sommate alle ore di riposo giornaliero, per un totale di 35 ore, la media ogni 2 settimane.

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Significa che se il dipendente ha usufruito di 10 ore di riposo in una settimana, ha diritto a godere di 60 ore di riposo la settimana successiva.

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Legge 104 e lavoro domenicale: chi può rifiutarsi?

Per rispondere alla domanda è necessario distinguere tra lavoratore con disabilità grave e lavoratore caregiver del coniuge o di un familiare con disabilità grave: entrambi hanno diritto alle agevolazioni lavorative collegate alla Legge 104.

Ma soltanto i lavoratori con disabilità possono rifiutare un turno di lavoro domenicale. Lo stesso diritto, infatti, non è riconosciuto ai lavoratori che assistono a coniuge o familiari con disabilità, usufruendo dei permessi retribuiti e del congedo straordinario.

L’unica eccezione riguarda norme specifiche all’interno dei singoli contratti nazionali, territoriali o aziendali di lavoro.

Legge 104 e lavoro domenicale per i caregiver: le eccezioni

In alcuni contratti di lavoro è disposto che sono esclusi dai turni festivi e domenicali:

Così come sono esonerati dal lavorare la domenica i genitori di figli di età inferiore ai 3 anni.

Legge 104 e lavoro domenicale per i caregiver: le sentenze

Allo stesso tempo, quando nei contratti di lavoro non è presente alcuna limitazione dei turni di lavoro domenicali, è fondamentale verificare cosa dispongono norme e sentenze.

L’orientamento delle sentenze prevede che il datore di lavoro possa pretendere turni di lavoro domenicali o che ricadono nei giorni festivi, soltanto se:

Legge 104 e lavoro domenicale per i caregiver: cosa dicono i Consulenti del Lavoro?

La Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro ritiene che il lavoro festivo e domenicale non può mai essere un obbligo, ma solo una facoltà per il dipendente.

Diventa obbligo solo in questi casi:

Legge 104 e lavoro domenicale per lavoratori disabili: cosa sapere?

Per quanto riguarda i lavoratori con disabilità, questi hanno diritto a 2 ore di permesso giornaliero, se l’orario di lavoro è pari o superiore a 6 ore al giorno.

Oppure di un’ora di permesso al giorno se l’orario di lavoro è inferiore alle 6 ore al giorno.

Oltre a questo, la normativa prevede altre specifiche agevolazioni:

In alcuni contratti di lavoro, in particolare per il pubblico impiego bisogna sempre prendere in considerazione, compatibilmente con l’organizzazione del lavoro, la condizione di svantaggio personale sociale e familiare del dipendente con disabilità.

Legge 104 e lavoro domenicale
Legge 104 e lavoro domenicale: in foto una donna in carrozzina, lavora davanti a un computer.

Faq su Legge 104 e lavoro

Come richiedere i permessi per i lavoratori disabili?

La procedura per richiedere i permessi per i lavoratori disabili può variare a seconda della specifica situazione. In genere, è necessario presentare comunicazione al proprio datore di lavoro.

Quando è possibile, è consigliabile programmare ogni mese i giorni di congedo retribuito in modo da evitare difficoltà con il proprio datore di lavoro.

Chi è il caregiver?

Il caregiver è una figura fondamentale nel mondo della disabilità. Si tratta di colui o colei che si occupa di aiutare la persona disabile che ha necessità di assistenza. Il caregiver ha diritto a diverse agevolazioni e benefici.

Il dizionario Treccani definisce questo neologismo come un sostantivo, sia femminile sia maschile, che rappresenta: «Chi dà assistenza a una persona non autosufficiente». Il termine deriva dall’omonima «parola angloamericana composta dai sostantivi giver (‘chi dà’) e care (‘cura’)».

Come calcolare il numero di lavoratori disabili da assumere in un’azienda?

Ogni azienda ha il dovere, in proporzione al numero di lavoratori, di assumere persone che appartengono alle categorie protette. Questo obbligo riguarda anche le Pubbliche Amministrazioni e si traduce in:

Sia le realtà pubbliche sia quelle private che hanno fino a quattordici dipendenti, non devono sottostare ad alcun obbligo sull’assunzione di lavoratori o lavoratrici appartenenti alle categorie protette.

Quali misure previdenziali sono pensate per i lavoratori caregiver?

Attualmente sono tre le possibilità a disposizione di chi presta assistenza al coniuge o a un familiare con disabilità grave:

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