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Legge 104, gli orari per lavoratori disabili

Legge 104 e orari per lavoratori con disabilità: sono previsti esoneri o riduzioni di orario? Ecco cosa sapere sui turni, sul lavoro notturno e sui permessi retribuiti.

di Carmine Roca

Marzo 2024

In questo approfondimento vi parleremo di Legge 104 e orari per lavoratori con disabilità: sono previsti esoneri o riduzioni? (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Legge 104 e orari per lavoratori con disabilità: sono previsti esoneri o riduzioni?

Iniziamo subito col dire che l’articolo 33 della Legge 104 del 1992 non prevede agevolazioni per l’orario di lavoro della persona con disabilità, compresi i mancati esoneri da turni, lavoro notturno, orario spezzato e così via, tranne quei casi previsti per la generalità dei lavoratori.

Per quanto riguarda il lavoratore con disabilità, l’esonero dai turni o dal lavoro notturno potrebbe essere richiesto o previsto nel momento in cui avviene l’assunzione o tramite convenzione tra datore di lavoro e servizio di collocamento, che dà luogo all’assunzione di lavoratori con disabilità attraverso il collocamento mirato.

Di norma l’orario di lavoro è di 40 ore settimanali. Una durata differente deve essere stabilita dai contratti collettivi nazionali (CCNL), ma in caso di inidoneità allo svolgimento di turni di lavoro, emesso da appositi organismi preposti al controllo delle condizioni di salute dei lavoratori o dal medico competente (sorveglianza sanitaria), si ha diritto all’esonero. Lo stesso vale per il giudizio di inidoneità al lavoro notturno.

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In questo video ecco quattro cose da sapere per chi prende il carico di cura e punta all’Assegno di inclusione:

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Legge 104 e orari per lavoratori con disabilità: flessibilità del lavoro

In alcuni contratti di lavoro, in particolar modo nel pubblico impiego, l’orario di lavoro deve tenere conto della condizione di svantaggio personale, sociale e familiare del lavoratore.

Per favorire la flessibilità del lavoro, il Fondo per l’occupazione offre benefici speciali a datori di lavoro pubblici e privati che stipulano contratti con forme di flessibilità oraria e organizzativa, quali:

I vantaggi nei turni di lavoro sono rivolti ai lavoratori con figli minori disabili o minori fino a 12 anni di età (o fino a 15 anni in caso di affidamento o adozione), ai lavoratori che hanno a carico persone con disabilità o non autosufficienti, e a chi è affetto da una grave disabilità.

In questo video vediamo a chi spettano i Bonus per over 55, 60, 65 e 75 anni di età:

Legge 104 e orari per lavoratori con disabilità: permessi lavorativi

La Circolare INPS 3114 del 7 agosto 2018 spiega che, se un contratto collettivo impone il lavoro notturno o festivo e la salute dei dipendenti interessati non lo consente, è possibile utilizzare i permessi 104 per svolgere al meglio le mansioni.

Secondo quanto previsto dall’articolo 33 della Legge 104, i lavoratori con disabilità hanno diritto a 3 giorni di permessi retribuiti al mese, anche frazionati in ore.

La frazionabilità dei permessi in ore è legata all’orario di lavoro svolto: si ha diritto a 2 ore di permesso retribuito al giorno se si lavora almeno 6 ore al giorno; se si lavora meno di 6 ore al giorno, il permesso è di un’ora al giorno.

In questo video scopriamo quali sono i requisiti e gli obblighi per ricevere l’Assegno di inclusione per over 60 e single:

Legge 104: a chi spettano i permessi lavorativi?

La prima condizione da rispettare per ottenere i permessi lavorativi è la disabilità grave, certificata dal verbale di invalidità da una commissione medico-legale.

La seconda condizione riguarda il rapporto lavorativo: hanno diritto ai permessi lavorativi i dipendenti del settore pubblico o privato, anche con contratti part-time, a tempo determinato o indeterminato.

Non spettano i permessi lavorativi al disabile:

Inoltre i permessi lavorativi non spettano al disabile che è ricoverato a tempo pieno presso una struttura sanitaria pubblica o privata.

Un lavoratore con disabilità grave può, a sua volta, assistere il coniuge o un familiare con disabilità grave. Quindi, oltre a fruire di 3 giorni di permessi retribuiti per se stesso può assistere, contemporaneamente, il familiare disabile, come confermato dalla circolare INPS numero 39, del 2023. Avrà diritto a permessi lavorativi doppi (6 giorni al mese).

Ricordiamo, infine, che non è possibile cumulare giorni di permesso: se in un mese, il lavoratore con disabilità ha fruito di 2 giorni di permesso, il giorno di permesso residuo verrà perso.

In questo video vediamo insieme chi ha diritto all’Assegno di inclusione in misura massima (1.449 euro):

Legge 104 e orari per lavoratori con disabilità
Legge 104 e orari per lavoratori con disabilità: in foto un lavoratore in carrozzina e le sue colleghe.

Faq su Legge 104 e permessi lavorativi

Qual è la differenza tra richiedere i permessi per intere giornate o ad ore?

Richiedere i permessi per intere giornate permette di ottenere un totale di 24 ore di permesso al mese, se si lavora 5 giorni alla settimana con un orario di 8 ore al giorno. Richiedere permessi ad ore, invece, consente di “spalmare” queste 24 ore per soddisfare esigenze specifiche.

Un’opzione popolare è richiedere due ore di permesso al giorno. Anche se lavori 20 giorni al mese, avrai comunque 40 ore di permesso a disposizione, permettendoti di lavorare meno ore al mese e di sfruttare al meglio le agevolazioni previste dalla legge.

Cosa rischio se abuso della Legge 104?

L’abuso della Legge 104 comporta rischi e conseguenze sia dal punto di vista legale che lavorativo. Le conseguenze possono variare a seconda del contesto specifico e della gravità dell’abuso commesso. Ecco alcuni dei rischi che si possono correre:

  1. Sanzioni disciplinari: l’abuso dei permessi retribuiti di 2 anni può essere considerato un comportamento non conforme alle disposizioni aziendali o contrattuali. Ciò potrebbe portare all’applicazione di sanzioni disciplinari, come richiami scritti, sospensioni o addirittura il licenziamento, a seconda della gravità dell’infrazione e delle politiche aziendali.
  2. Recupero delle retribuzioni indebitamente percepite: se viene accertato l’abuso dei permessi retribuiti di 2 anni, l’azienda potrebbe richiedere il recupero delle retribuzioni corrisposte durante il periodo di congedo non dovuto. Questo può comportare una riduzione delle future retribuzioni o richieste di restituzione delle somme già percepite.
  3. Azioni legali: in caso di abuso grave e sistematico del congedo Legge 104, l’azienda potrebbe intraprendere azioni legali contro il lavoratore. Ciò potrebbe comportare il licenziamento per abuso Legge 104 e richieste di risarcimento danni.

È possibile rinunciare al collocamento mirato?

Sì, è possibile fare rinuncia al collocamento mirato. Il collocamento mirato, infatti, non è un obbligo ma un’opportunità per il lavoratore disabile. Non essendo un obbligo, hai la possibilità di iscriverti e di cancellarti dal collocamento mirato in qualsiasi momento, senza alcun tipo di problema ma rinunciando, ovviamente, a tutti i diritti ad esso collegati.

Quali agevolazioni spettano per l’assunzione di disabili?

datori di lavoro che assumono lavoratori disabili possono beneficiare di uno sgravio contributivo di 36 mesi e in misura variabile in base alla percentuale di riduzione della capacità lavorativa del lavoratore impiegato.

Si può licenziare un lavoratore disabile?

Il rapporto di lavoro può essere risolto nel caso in cui, anche attuando i possibili adattamenti dell’organizzazione del lavoro, la commissione medica accerti la definitiva impossibilità di reinserire il disabile all’interno dell’azienda.

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