privacy
Home / Pensioni » Lavoro » Lavoro e disabilità / Pensione anticipata con la Legge 104: cosa sapere
×
Lavoro e Pensioni
×
icona-ricerca

Pensione anticipata con la Legge 104: cosa sapere

Legge 104 e pensione anticipata: quali misure consentono l'accesso anticipato alla pensione ai caregiver? Ne parliamo in questo approfondimento.

di Carmine Roca

Aprile 2024

Oggi vi parliamo di Legge 104 e pensione anticipata: ecco quando è possibile e cosa sapere (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Legge 104 e pensione anticipata: quando è possibile?

Quando parliamo di Legge 104 e pensione anticipata ci riferiamo alle misure previdenziali che consentono ai caregiver, ovvero a coloro che assistono coniuge, figli o familiari con disabilità grave, di anticipare di qualche anno l’accesso alla pensione.

Le misure in questione sono:

Entra nella community, informati e fai le tue domande su YouTube e Instagram.

Acquista la nostra Guida Completa ai Permessi della Legge 104 oppure approfitta del pacchetto premium da 2 guide. Leggi gratis l’indice e il primo capitolo.

Legge 104 e pensione anticipata con l’Ape Sociale: requisiti

La prima misura per la pensione anticipata con Legge 104 è l’Ape Sociale, l’anticipo pensionistico che accompagna i lavoratori appartenenti a determinate categorie (oltre ai caregiver, anche i disoccupati, gli invalidi civili con una percentuale pari o superiore al 74% e i lavoratori gravosi) all’età pensionabile.

Nel 2024 è stato modificato il requisito anagrafico di accesso: dai 63 anni in vigore fino al 2023 ai 63 anni e 5 mesi di età. Non varia l’anzianità contributiva richiesta: ai caregiver che da almeno 6 mesi assistono il coniuge o un familiare convivente con disabilità grave, occorrono 30 anni di contributi.

Ogni mese il caregiver riceverà un’indennità di importo pari al valore dell’assegno pensionistico maturato al momento in cui presenta domanda per l’Ape Sociale, ma mai superiore ai 1.500 euro lordi al mese, per 12 mensilità (non spetta la tredicesima).

Inoltre, mentre si fruisce dell’Ape Sociale non si ha diritto ai contributi figurativi, tantomeno agli assegni per il nucleo familiare.

Legge 104 e pensione anticipata con Quota 41 precoci: requisiti

Un’altra misura anticipata dedicata ai caregiver è Quota 41 per lavoratori precoci. In questo caso occorrono 41 anni di contributi, di cui uno maturato prima di compiere 19 anni di età.

Anche in questo caso possono accedervi soltanto i lavoratori e le lavoratrici che appartengono a categorie tutelate, quali i caregiver, i disoccupati, gli invalidi al 74%, i lavoratori gravosi e quelli impiegati in mansioni usuranti.

La normativa vieta ai caregiver in pensione con Quota 41 precoci di prestare attività lavorative almeno fino a quando non avranno compiuto l’età pensionabile (67 anni) o maturato il requisito contributivo minimo per la pensione anticipata ordinaria (42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini; un anno in meno per le donne).

Legge 104 e pensione anticipata con Opzione Donna: requisiti

L’ultima misura per chi assiste coniuge o familiari con disabilità grave è Opzione Donna. In questo caso le uniche beneficiarie sono le lavoratrici licenziate o impiegate in aziende in crisi economica, le caregiver che da almeno 6 mesi assistono il coniuge o un familiare con disabilità grave convivente, le invalide civili con una riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 74%.

Per accedervi occorre aver compiuto 61 anni di età e maturato almeno 35 anni di contributi. Se la lavoratrice ha avuto un figlio, l’età anagrafica d’accesso scende a 60 anni; se ne ha avuti due o più di due, è possibile accedere a Opzione Donna con 59 anni di età.

È prevista una finestra mobile di 12 mesi per le lavoratrici dipendenti e di 18 mesi per le lavoratrici che prestano lavoro autonomo.

Legge 104 e pensione anticipata
Legge 104 e pensione anticipata: in foto le mani di una giovane donna accarezzano quelle di un’anziana.

Faq su Legge 104 e pensione anticipata

Quando fare domanda per l’Ape sociale nel 2024?

La domanda per il riconoscimento del diritto all’accesso all’Ape Sociale va presentata entro il 31 marzo dell’anno in corso. Si tratta di una procedura preliminare di accesso da inoltrare prima dell’invio della domanda di liquidazione dell’indennità. Entro il 30 giugno, l’INPS comunicherà l’esito dell’istruttoria delle domande di verifica delle condizioni presentate entro fine marzo.

Per i ritardatari sono previste altre due finestre entro cui richiedere la certificazione del diritto alla prestazione: la prima termina il 15 luglio 2024 (l’INPS comunicherà l’esito dell’istruttoria delle domande di verifica entro il 15 ottobre 2024), la seconda il 30 novembre 2024 (l’INPS risponderà entro il 31 dicembre 2024). In quest’ultimo caso le domande verranno prese in considerazione soltanto se risultano disponibili le risorse finanziarie destinate all’Ape Sociale.

Posso lavorare mentre aspetto l’approvazione dell’Ape Sociale 2024?

No, non puoi lavorare mentre aspetti che l’INPS decida se hai i requisiti per ottenere l’Ape Sociale. Se accetti un lavoro, anche a tempo determinato o di collaborazione a termine, rischi di perdere l’accesso alla misura che permette il pensionamento anticipato.

Quando presentare domanda per la pensione per lavoratori precoci

La domanda va presentata entro il 1° marzo di ogni anno. Eventuali domande presentate dopo il 1° marzo e non oltre il 30 novembre, saranno prese in considerazione dall’INPS soltanto se sono disponibili risorse finanziarie.

Come richiedere Opzione Donna?

Puoi richiedere questa misura tramite il sito ufficiale dell’INPS. La domanda va inviata online utilizzando una delle identità digitali riconosciute tra SpidCie Cns. Ricorda che se dovessi riscontrare difficoltà o problemi con la piattaforma dell’Istituto, puoi sempre fare affidamento ai servizi offerti da Caf patronati territoriali.

Chi sceglie Opzione Donna può continuare a lavorare?

Sì, si può continuare a percepire la pensione di Opzione Donna e continuare a svolgere un lavoro di tipo libero e autonomo. Se sceglierai di continuare a eseguire mansioni lavorative, sarai obbligata a versare contributi obbligatori previsti per i liberi professionisti.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sulle pensioni: