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Licenziamento disciplinare per le badanti, come funziona

Scopri come funziona il licenziamento disciplinare per le badanti, quali sono i casi ammessi dalla legge e come fare.

di Antonio Dello Iaco

Maggio 2024

Il licenziamento disciplinare per giusta causa per le badanti è una delle opzioni che i datori di lavoro hanno per tutelare gli assistiti da una collaboratrice domestica che non adempie ai suoi obblighi di contratto (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Licenziamento disciplinare per le badanti: cos’è?

Prima di addentrarci nel cuore del nostro articolo, come facciamo spesso per gli articoli che riguardano questa classe professionale, è importante chiarire che useremo prevalentemente l’articolo femminile per riferirci alle badanti. Anche per il lavoro domestico, impiegheremo raramente la forma maschile.

Questo perché, contrariamente alla maggior parte dei mestieri e delle professioni di cui parliamo nei nostri articoli, nel nostro Paese le donne che svolgono i ruoli di collaboratrici domestiche sono in numero maggiore rispetto agli uomini.

Il licenziamento disciplinare è una possibilità per il datore di lavoro di recedere dal contratto con una badante che ha commesso comportamenti molto gravi, tanto da essere necessario il suo licenziamento.

In ogni caso si tratta di un’azione che va valutata con molta attenzione e accortezza. Un licenziamento non giustificato di una lavoratrice comporterebbe una gravissima violazione dei suoi diritti e potrebbe provocare una sanzione al datore di lavoro.

Quali sono i casi di licenziamento per giusta causa?

I casi di licenziamento per giusta causa comprendono una serie di violazioni disciplinari, determinato cioè da una grave colpa del dipendente che non consente la prosecuzione del rapporto di lavoro, nemmeno se provvisoria. Tra i motivi ammessi troviamo:

Altri casi di licenziamento giusta causa: le sentenze della Corte di Cassazione

Quando avviene un licenziamento, molto spesso si arriva in Tribunale per discutere sulla sua legittimità. Così, negli anni, la Cassazione ha pubblicato una serie di sentenze che hanno ampliato i casi convenzionali di licenziamento per giusta causa includendo anche:

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Come licenziare la badante per motivi disciplinari

Il licenziamento disciplinare va portato a termine seguendo una procedura ben definita che è possibile riassumere nei seguenti passaggi:

È consigliato consegnare e conservare firmate una copia del cedolino e della dichiarazione sostitutiva della Certificazione Unica.

Inoltre, il datore deve comunicare la cessazione del rapporto all’INPS entro 5 giorni dalla data di cessazione:

Licenziamento disciplinare per le badanti, come funziona
L’immagine rappresenta un licenziamento disciplinare per le badanti

FAQ sul licenziamento per giusta causa

Cosa succede dopo il licenziamento per giusta causa?

Dopo il licenziamento per giusta causa, il dipendente perde il diritto all’indennità di preavviso, che normalmente viene pagata in caso di licenziamento ordinario.

Il datore di lavoro deve comunque pagare al dipendente tutte le spettanze dovute fino alla data del licenziamento, come il salario per i giorni lavorati, le ferie non godute, la tredicesima mensilità e il trattamento di fine rapporto (TFR). Inoltre, il dipendente deve restituire eventuali beni aziendali in suo possesso, come chiavi, dispositivi elettronici o uniformi.

Il dipendente può contestare il licenziamento per giusta causa?

Sì, il dipendente ha il diritto di contestare il licenziamento per giusta causa se ritiene che non sia giustificato. Per farlo, il dipendente può rivolgersi a un avvocato specializzato in diritto del lavoro o a un sindacato per ricevere assistenza legale.

La contestazione può essere portata davanti al giudice del lavoro, che valuterà se il licenziamento è stato attuato in modo legittimo. Se il giudice ritiene che il licenziamento non sia giustificato, il datore di lavoro potrebbe essere obbligato a reintegrare il dipendente o a risarcirlo economicamente.

Quali sono i diritti del dipendente licenziato per giusta causa?

Anche se il dipendente perde il diritto all’indennità di preavviso, mantiene comunque alcuni diritti. Deve ricevere il pagamento per tutte le ferie non godute, la tredicesima mensilità, il trattamento di fine rapporto (TFR) e qualsiasi altro compenso maturato fino al giorno del licenziamento.

Inoltre, il dipendente può richiedere l’estratto conto contributivo all’INPS per verificare che tutti i contributi previdenziali siano stati correttamente versati dal datore di lavoro durante il periodo di lavoro. Se il dipendente ritiene di essere stato licenziato ingiustamente, può intraprendere un’azione legale per ottenere un risarcimento o il reintegro nel posto di lavoro.

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