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Licenziamento legittimo se il lavoratore è pigro

Licenziamento legittimo se il lavoratore è pigro: lo ha stabilito una sentenza della Corte di Cassazione. Quando e come si può definire un dipendente svogliato e per questo far scattare un licenziamento per giusta causa? Vediamo nel dettaglio.

di Redazione

Maggio 2024

Licenziamento legittimo se il lavoratore è pigro: lo ha stabilito un’ordinanza della Cassazione che ha confermato la legittimità del licenziamento di un dipendente svogliato. Non è la prima volta, ma in questo caso l’Alta Corte ha aggiunto altri dettagli, ricordando anche quali sono i doveri del datore di lavoro. (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Cosa si intende per lavoratore pigro

La Corte di Cassazione ha definito le basi legali per una particolare causa di licenziamento legata allo scarso rendimento. Anche se il termine “licenziamento per pigrizia” non appare in terminologia giuridica ufficiale, è comunemente utilizzato per descrivere situazioni di negligenza o mancato impegno, rientrando nella più ampia categoria del licenziamento per scarso rendimento.

IN questo post puoi verificare se un lavoratore con disabilità può essere licenziato per scarso rendimento.

Fattori di valutazione del rendimento

Il rendimento del lavoratore non deve essere valutato esclusivamente con la lente della produttività quantitativa, soprattutto per mansioni dove il risultato non è facilmente quantificabile. Piuttosto, è essenziale considerare il comportamento complessivo del dipendente, che include l’attitudine generale verso il lavoro e l’impegno nel completare le attività assegnate.

Questo perché i lavoratori subordinati sono tenuti a mettere a disposizione del datore di lavoro le proprie capacità lavorative, seguendo i tempi e le modalità stabilite.

Vedi qui come difendere si da un licenziamento ingiusto.

Parametri di inadempimento

Nonostante il mancato raggiungimento di un risultato specifico non sia automaticamente considerato un inadempimento, esistono parametri per determinare se la prestazione sia stata eseguita con adeguata diligenza e professionalità. Questi parametri si riferiscono alle competenze medie richieste per le mansioni affidate e, se un dipendente si discosta significativamente da questi standard, può indicare una non corretta esecuzione delle proprie responsabilità lavorative.

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Licenziamento legittimo se il lavoratore è pigro: quando

Il licenziamento per scarso rendimento è considerato legittimo quando il lavoratore non rispetta i doveri contrattuali di impegno, mostrando una discrepanza significativa, sia in termini di qualità che di quantità, rispetto alle prestazioni medie degli altri lavoratori o rispetto alle sue prestazioni precedenti.

Cosa succede se un lavoratore non è idoneo alla mansione?

Giustificazioni per il licenziamento

Questo tipo di licenziamento rientra nelle categorie di giusta causa o giustificato motivo soggettivo. L’inadempimento del lavoratore, infatti, è visto come una violazione consapevole degli obblighi contrattuali, che danneggia direttamente gli interessi del datore di lavoro o dell’impresa.

Intensità della prestazione individuale

Si discute di intensità della prestazione individuabile come criterio per valutare la possibile pigrizia di un lavoratore. La pigrizia non è soltanto una mancanza generale di attività, ma una forma di negligenza intenzionale che impedisce l’adempimento delle mansioni assegnate in modo efficace.

Quali sono gli obblighi delle aziende per contrastare lo stress da lavoro.

Fattori influenzanti la valutazione

La valutazione della prestazione lavorativa può variare in modo notevole a seconda del tipo di lavoro e degli incarichi specifici. Per alcune professioni, soprattutto quelle dove le attività quotidiane non sono facilmente misurabili, diventa cruciale osservare altri aspetti come l’assiduità e la costanza nel lavoro. Un elevato numero di assenze, anche per malattia, può influenzare negativamente questa valutazione, mettendo in luce una possibile incompatibilità del lavoratore con il ruolo che ricopre.

Conclusioni

La Cassazione ha chiarito che il licenziamento di un lavoratore per pigrizia è legittimo quando il dipendente non rispetta i suoi doveri contrattuali in modo significativo. Questo include non solo la misurazione del rendimento in termini quantitativi ma anche la valutazione del comportamento generale e dell’impegno. I datori di lavoro devono pertanto basarsi su parametri chiari e oggettivi per definire la diligenza e la professionalità necessarie per le mansioni affidate, garantendo così un trattamento conforme alle leggi vigenti.

Licenziamento legittimo se il lavoratore è pigro
Nell’immagine un lavoratore decisamente pigro ripreso dal suo datore di lavoro.

FAQ (domande e risposte)

Cosa stabilisce la Cassazione sul licenziamento del lavoratore pigro?

La Cassazione ha chiarito che il licenziamento di un lavoratore può essere considerato legittimo se è motivato dalla pigrizia del dipendente. Questa sentenza specifica che non è solo la produttività immediata a essere valutata, ma anche il comportamento generale e l’impegno nel compiere le proprie mansioni. Il licenziamento per pigrizia è quindi inserito nel più ampio contesto del licenziamento per scarso rendimento, stabilendo che la negligenza o la mancanza di impegno possono legittimamente portare alla risoluzione del rapporto lavorativo.

Quando è legittimo licenziare un dipendente per pigrizia?

Il licenziamento per pigrizia è considerato legittimo quando il lavoratore non adempie ai doveri contrattuali con un impegno conforme a quello richiesto, manifestando una significativa carenza sia nella qualità che nella quantità del lavoro svolto. La Cassazione sottolinea che un licenziamento per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo può avvenire quando il mancato impegno del dipendente è una scelta consapevole che danneggia gli interessi dell’azienda.

Quali sono i doveri del datore di lavoro nel licenziamento?

I doveri del datore di lavoro nel processo di licenziamento per pigrizia includono l’obbligazione di dimostrare che il licenziamento è basato su valutazioni oggettive e misurabili del rendimento. È necessario che il datore di lavoro fornisca evidenze concrete del comportamento negligente del lavoratore, che devono riflettere un confronto con le prestazioni medie attese per quelle specifiche mansioni. Inoltre, deve essere garantito il rispetto delle procedure legali previste per il licenziamento.

Come si misura il rendimento di un lavoratore pigro?

La misurazione del rendimento di un lavoratore considerato pigro non si basa unicamente su output quantitativi, ma anche su una valutazione qualitativa del suo impegno e della sua diligenza nel compiere le mansioni assegnate. Parametri quali la regolarità nell’assolvimento delle funzioni, la puntualità, e l’adempimento delle scadenze vengono presi in considerazione. La valutazione può includere anche il confronto delle prestazioni del lavoratore con quelle di altri colleghi o con le sue prestazioni passate.

Che cosa implica un licenziamento per giusta causa?

Un licenziamento per giusta causa implica che il lavoratore ha commesso violazioni così gravi degli obblighi contrattuali da rendere impossibile la prosecuzione anche temporanea del rapporto di lavoro. Nel contesto della pigrizia, ciò significa che il lavoratore ha deliberatamente scelto di non adempiere ai suoi doveri in modo tale da causare un danno diretto agli interessi del datore di lavoro o dell’organizzazione.

Quali parametri definiscono la pigrizia lavorativa?

I parametri che definiscono la pigrizia lavorativa includono la mancanza di diligenza e professionalità nell’esecuzione delle mansioni, la frequente inadempienza delle scadenze, una costante carenza nella qualità del lavoro prodotto, e un generale disinteresse per le responsabilità lavorative. Anche l’elevato numero di assenze ingiustificate può essere considerato un indicatore di pigrizia lavorativa, specialmente quando queste assenze impediscono il normale svolgimento delle funzioni lavorative.

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