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Medici e infermieri in Arabia

Medici e infermieri in Arabia: non solo calciatori dunque, ma anche professionisti della sanità, italiani in particolare, stanno accettando le offerte che arrivano dal Medio Oriente. IN pochi mesi 500 hanno già accettato e riceveranno stipendi fino a 20.000 euro. Vediamo come funziona.

di Redazione

Settembre 2023

Medici e infermieri in Arabia, non solo calciatori dunque. In tre mesi le richieste di professionisti italiani pronti a partire per il Medio Oriente sono aumentate del 40%. In 500 sono già partiti per Ryad e il trend è in costante aumento. Uno dei motivi? Stipendi fino a 20.000 euro. Ma non solo. Nel frattempo, è giusto ricordarlo, nel nostro Paese cresce la carenza di medici e infermieri. Vediamo nel dettaglio cosa sta accadendo, perché e quali sono le prospettive. (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Medici e infermieri in Arabia: fattore economico

Un crescente numero di medici e infermieri italiani, dunque, è attratto dalla prospettiva di lavorare in Arabia. Questo trend, già in crescita, ha registrato un balzo del 40% negli ultimi 90 giorni.

Magari hanno contribuito le scelte di star del calcio, come Ronaldo e Neymar, che hanno deciso di continuare la loro carriera in Medio Oriente. Ma pesano ovviamente, e forse soprattutto, anche i fattori economici. Stipendi fino a 20mila euro al mese e benefit molto più generosi rispetto a quelli offerti in Italia hanno sicuramente un peso enorme.

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Perché l’Arabia investe sui nostri medici e infermieri?

L’Arabia e altri Paesi del Golfo stanno vivendo un boom demografico e un fisiologico processo di invecchiamento. Di conseguenza, l’investimento in sanità è cresciuto, arrivando a coprire circa il 10% del PIL. Questi paesi stanno costruendo ospedali e cliniche private all’avanguardia, e hanno urgente necessità di personale sanitario qualificato.

Chi è già partito per il Medio Oriente

Secondo dati dell’Associazione dei medici di origine straniera in Italia (Amsi) e dell’Unione medica euro mediterranea (Umem), nell’ultimo trimestre, 450 professionisti sanitari italiani e 50 europei residenti in Italia hanno iniziato a programmare un trasferimento nei Paesi del Golfo. Tra questi:

Foad Aodi, presidente dell’Amsi, spiega che tra i paesi più richiesti ci sono Arabia Saudita, Emirati Arabi e Qatar. Molti di questi professionisti sono giovani desiderosi di trasferirsi con le loro famiglie, e non tutti sono spinti solo da motivazioni economiche. Molti cercano una migliore qualità di vita e condizioni di lavoro più vantaggiose.

Nella sanità pubblica italiana stipendi bassi

La crisi della sanità pubblica italiana, con stipendi relativamente bassi per i medici, è una delle principali ragioni dietro questo trend. Molti professionisti scelgono di andare all’estero in cerca di condizioni lavorative migliori e stipendi più alti. Per ottenere un lavoro in Arabia, sono necessari solo tre mesi, contro un anno e mezzo di attesa in Italia. Le condizioni richieste sono:

  1. Diploma di formazione
  2. Specializzazione
  3. Certificato di buona condotta
  4. Ottima conoscenza dell’inglese

La durata dell’esperienza lavorativa varia in base alla professione. Gli infermieri devono aver lavorato almeno due anni, i medici specialisti tre anni e i medici generici cinque anni.

All’Arabia Saudita conviene, ecco perché

Entro il 2030, secondo dati da Amsi e Umem, in Arabia Saudita ci sarà bisogno di 44mila medici e 88mila infermieri. Questa esigenza nasce dalla volontà di arginare l’esodo di 30mila pazienti che, provenienti dai Paesi del Golfo, si curano all’estero, con una spesa totale di oltre 20 miliardi.

Assumere personale medico e sanitario ben formato, come quello italiano, diventa una scelta conveniente per queste nazioni.

Investimenti sanitari e crescita

Il trasferimento di medici e infermieri in queste nazioni non è nuovo. Ma ha guadagnato slancio, come accennato, con i massicci investimenti nei settori ospedalieri e nelle strutture ad alta specializzazione.

La richiesta di specialisti medici, in particolare chirurghi, è in aumento. Alcuni stipendi possono raggiungere cifre notevoli, con medici che guadagnano oltre 14.000 euro al mese (e fino a 20.000) e infermieri che ricevono 6000 euro mensili. IL tutto con l’aggiunta di benefit di lusso.

Come ha letto un infermiere può guadagnare 6.000 euro, vedi a quanto ammonta lo stipendio in Italia. Questi sono invece gli stipendi dei primari (quindi le retribuzioni più alte) nel nostro Paese.

Quali sono i benefit di lusso?

Le nazioni del Golfo offrono dunque stipendi irresistibili ai professionisti sanitari. Ma non solo, vengono forniti anche alloggi di lusso, auto e istruzione di alta qualità per i figli.

Con investimenti massicci nel settore sanitario, queste nazioni possono offrire opportunità in vari campi medici, tra cui ortopedici, chirurghi plastici, infettivologi e molti altri.

Burocrazia snella e riconoscimento dei titoli

In Arabia, i medici e infermieri italiani trovano un sistema burocratico efficiente. Ottenere il riconoscimento del titolo di studio può richiedere solo 30-40 giorni, contro i lunghi mesi, o addirittura anni, necessari in Italia. Una differenza notevole, che rappresenta un forte incentivo al trasferimento.

Una domanda crescente di professionisti sanitari

La carenza di medici e infermieri formati localmente spinge l’Arabia a cercare all’estero. Molti giovani sauditi preferiscono settori come economia o tecnologia, lasciando un vuoto nel campo sanitario. L’Italia, con la sua eccellenza formativa, è uno dei paesi più richiesti.

Collaborazioni Italia-Arabia: un ponte di formazione

L’interesse dell’Arabia per i medici italiani non si ferma all’assunzione. Recentemente, sono stati stipulati importanti accordi di collaborazione tra strutture ospedaliere italiane e il ministero dell’Istruzione saudita. L’obiettivo è chiaro: formare medici sauditi nel nostro paese, creando un legame solido tra le due nazioni.

Hanno siglato l’accordo con il ministero saudita:

Vediamo come funziona la sanità a Dubai, dove c’è una forte richiesta di medici italiani.

Accordi con l’Arabia già 10 anni fa

Il fenomeno dei medici e infermieri in Arabia non è recente (anche se ora è esploso). Già nel 2015, tra il Ministero della Salute italiano e quello dell’Arabia Saudita, era stato raggiunto un accordo. L’intento? Fortificare la cooperazione tra i due paesi nel settore sanitario. Questo ha portato alla definizione di modalità di contratto per medici specialisti italiani altamente qualificati, destinati a prestare servizio temporaneo negli ospedali sauditi.

Le specializzazioni richieste

L’Arabia Saudita ha manifestato all’epoca un forte interesse verso diversi settori della medicina. Si cercavano professionisti in:

Procedura e documentazione necessaria

Per poter lavorare come medico in Arabia Saudita, è necessario presentare una serie di documenti:

L’aumento dell’offerta economica per chi si trasferisce

Dieci anni fa, il compenso per queste figure professionali era di 45.000 Riyal Sauditi al mese (equivalenti a più di 11.000 euro). Oggi, questa cifra, come abbiamo visto, può raggiungere i 20.000 euro.

Medici e infermieri in Arabia: la grande fuga
Nella foto un medico italiano in Arabia Saudita.

FAQ (domande e risposte)

Perché medici e infermieri italiani si stanno trasferendo in Arabia?

Medici e infermieri italiani stanno considerando l’Arabia come destinazione per diverse ragioni:

  1. Stipendi elevati: Si menziona che in Arabia, gli stipendi possono raggiungere cifre come 20.000 euro al mese per medici e 6.000 euro al mese per infermieri, cifre nettamente superiori rispetto a quanto offerto dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN) italiano.
  2. Benefit attraenti: Oltre agli stipendi, sono offerti anche benefit come alloggi di lusso, auto personali e istruzione di qualità per i figli.
  3. Fascino del Medio Oriente: Il trasferimento in Arabia potrebbe anche essere influenzato dalla fascinazione del Medio Oriente e dall’attenzione data ai grandi nomi del calcio mondiale come Ronaldo, Neymar e Roberto Mancini.
  4. Crisi della sanità pubblica italiana: La sanità italiana ha affrontato una profonda crisi con stipendi bassi e un profondo disagio tra i lavoratori del settore. L’Arabia, con la sua burocrazia snella, offre opportunità di iniziare a lavorare in tempi molto più brevi rispetto all’Italia.
  5. Qualità di vita e condizioni di lavoro: Alcuni medici cercano non solo vantaggi economici, ma anche una migliore qualità della vita e condizioni di lavoro.

Quanto guadagnano medici e infermieri italiani in Arabia?

I medici possono guadagnare fino a 20.000 euro al mese, mentre gli infermieri possono guadagnare fino a 6.000 euro mensili. Questi stipendi sono accompagnati da ulteriori vantaggi come alloggi di lusso, auto personali e istruzione di alta qualità per i figli.

Quali sono le specializzazioni mediche più richieste in Arabia?

Le specializzazioni mediche più richieste includono ortopedici, chirurghi plastici, anestesisti, ginecologi, pediatri, infettivologi, pneumologi e specialisti nell’emergenza. Specificamente, le specializzazioni menzionate per la cooperazione tra l’Arabia Saudita e l’Italia sono: terapia intensiva, neonatologia, nefrologia, ortopedia, chirurgia vascolare, neurochirurgia, anestesia, medicina di emergenza/urgenza, oftalmologia, ematologia e ginecologia e ostetricia.

Perché l’Arabia ha bisogno di medici e infermieri?

L’Arabia ha una crescente necessità di cure a causa dell’aumento della popolazione e del processo di invecchiamento. Inoltre, hanno scelto di investire circa il 10% del PIL in sanità, servizi e industria sanitaria. L’Arabia Saudita ha già il 90% dei sanitari di origine straniera. C’è anche una carenza di laureati in medicina locali in quanto molti giovani preferiscono intraprendere studi economici o tecnologici.

Quanti medici e infermieri italiani si sono trasferiti in Arabia negli ultimi mesi?

Nell’ultimo trimestre, 450 professionisti della sanità italiani e 50 europei residenti in Italia hanno iniziato a pianificare un trasferimento nei Paesi del Golfo. Di questi, 250 sono medici specialisti e 150 sono infermieri. In totale, 500 medici e infermieri italiani sono già partiti per Ryad in tre mesi e la tendenza è in aumento.

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