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Militare di leva: chi è soggetto obbligato

Militare di leva: c'è ancora l'obbligo oppure è stato soppresso? E chi può ripristinarlo o rifiutarlo? Ne parliamo in questo approfondimento.

di Carmine Roca

Febbraio 2024

Oggi vi parliamo di militare di leva: è ancora obbligatorio? (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Militare di leva: c’è ancora l’obbligo?

Iniziamo col dire che la legge numero 226 del 23 agosto 2004 (la cosiddetta legge Martino) ha sospeso l’obbligatorietà del servizio di leva.

Parliamo, dunque, di sospensione e non di soppressione del servizio di leva, che rimane obbligatorio. Ma per chi e quando?

A rispondere è l’articolo 1929 del Codice dell’ordinamento militare, di cui al decreto legislativo numero 66 del 15 marzo 2010, si dispone che, il servizio di leva possa essere ripristinato qualora il personale volontario in servizio sia insufficiente e quando non è possibile colmare le vacanze in organico, “in funzione delle predisposizioni di mobilitazione, mediante il richiamo in servizio di personale militare volontario cessato dal servizio da non più di cinque anni.

C’è da sapere che, ogni anno, i Comuni procedono a formare le liste di leva, composte da tutti i cittadini maschi di età compresa tra i 17 e i 45 anni, nel caso in cui venisse ripristinato l’obbligo di lega.

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Militare di leva: chi ripristina l’obbligo?

Ma chi dovrebbe ripristinare la leva militare obbligatoria? L’articolo 1929 del Codice dell’ordinamento militare prevede che “il servizio di leva è ripristinato con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri.

Il ripristino dell’obbligo di leva scatta anche qualora venisse deliberato lo stato di guerra, ai sensi dell’articolo 78 della Costituzione, oppure in caso di una grave crisi internazionale nella quale l’Italia sia coinvolta direttamente o in ragione della sua appartenenza a un’organizzazione internazionale” e ciò “giustifica un aumento della consistenza numerica delle Forze armate”.

Quando è stato istituito il servizio militare di leva?

Il servizio militare di leva in Italia fu istituito con la nascita del Regno d’Italia e confermato, successivamente, con la nascita della Repubblica Italiana.

L’obbligo di leva è rimasto in vigore dal 1861 al 2004 (143 anni), fino alla sospensione, come visto in precedenza, stabilita dalla legge numero 226 del 23 agosto 2004.

I militari di leva percepiscono un’indennità durante lo svolgimento del servizio, di importo variabile a seconda dell’arma, del corpo di inquadramento e delle funzioni svolte.

Ricordiamo che il servizio prestato vale ai fini pensionistici, anche in seguito all’emanazione della legge Martino.

Servizio militare di leva: si può rifiutare?

Si può rifiutare l’arruolamento?

L’esonero (o dispensa) al servizio militare era previsto in caso di:

Servizio militare di leva: l’obiezione di coscienza e il servizio civile

Nel 1972, con l’emanazione della legge numero 772 del 15 dicembre 1972, entrò in vigore la disciplina dell’obiezione di coscienza, ovvero il rifiuto a ottemperare a un dovere imposto dall’ordinamento giuridico, nel caso in cui si ritengano che ci siano effetti contrari alle proprie convinzioni etiche, morali o religiose.

Allo stesso tempo fu istituito il servizio civile obbligatorio, alternativo e sostitutivo a quello militare, per chi – anche risultando idoneo alla visita di leva – non volesse arruolarsi.

Nel 2001, con la legge numero 64 del 6 marzo 2001, è stato istituito il servizio civile nazionale, ovvero la scelta volontaria di dedicare alcuni mesi della propria vita al servizio di difesa della Patria, senza armi o violenza; rivolta all’educazione, alla pace tra i popoli e alla promozione dei valori fondativi della Repubblica Italiana, tramite azioni per le comunità e per il territorio.

Servizio militare di leva: cos’è la mini naja?

Nel 2009, il quarto governo Berlusconi promosse la cosiddetta “Pianeta Difesa”: 145 giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni (100 ragazzi e 45 ragazze), selezionati dall’ANA, hanno partecipato a una breve esperienza militare della durata di 15 giorni o un mese.

Nota anche come mini naja, questo progetto aveva l’obiettivo di far conoscere lo stile di vita militare ai partecipanti. La sperimentazione fu svolta presso il corpo degli alpini, mentre per il progetto “Vivi le Forze Armate”, della durata di tre settimane, furono impegnati i reparti dell’Esercito, dell’Arma dei Carabinieri, della Marina Militare e dell’Aeronautica Militare.

Militare di leva
Militare di leva: in foto alcuni militari in marcia.

Faq sulle Forze Armate 2024

Come lavorare nell’Esercito Italiano?

Per lavorare tra le fila dell’Esercito è necessario superare obbligatoriamente un concorso pubblico. In base al ruolo che si vuole occupare per la principale forza militare del Paese, bisogna partecipare a una specifica selezione. Il piano di assunzioni del 2024 è:

Quali sono i concorsi per entrare nell’Arma dei Carabinieri nel 2024?

I concorsi per diventare Carabinieri sono previsti a:

Come candidarsi ai concorsi per le Forze armate

Per partecipare a una delle selezioni di cui abbiamo parlato in questo articolo, è fondamentale seguire le procedure di candidatura espresse nei singoli bandi. In particolare, bisogna iscriversi alle piattaforme dedicate con le identità digitali SpidCie Cns e inserire le informazioni richieste dal sistema. Il portale potrebbe richiedere anche l’inserimento di documenti e attestati inerenti il percorso formativo intrapreso e le eventuali esperienze lavorative pregresse.

Dove trovare i bandi per i concorsi nelle forze armate

I bandi per i concorsi nelle forze armate si trovano sul sito ufficiale dei corpi militari o presso gli uffici di reclutamento. È importante leggere attentamente il testo dedicato per capire i requisiti e le scadenze da rispettare e per prepararsi al meglio.

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