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Militare gradi: quali sono

Scopri quali sono i gradi del militare previsti dalla normativa nell'Esercito italiano e quali sono le ultime riforme.

di Antonio Dello Iaco

Febbraio 2024

Quali sono i gradi del militare previsti nell’Esercito Italiano e come entrarne a far parte? (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Quali sono i gradi del militare?

All’interno dell’Esercito italiano si possono occupare una vasta serie di ruoli che prevedono gradi gerarchici diversi. Questi sono divisi in quattro categorie, ognuna con competenze, retribuzione e responsabilità differenti:

La categoria degli ufficiali

Analizziamo nel dettaglio le singole categorie. Ognuna di queste prevede un numero differente di ruoli che è possibile ricoprire. In questo e nei prossimi elenchi che consulterai, le cariche sono sistemate in ordine gerarchico (dal primo in grado al più basso ndr):

La categoria dei sottoufficiali

Questo gruppo prevede due grandi divisioni:

I graduati nell’Esercito italiano

La grande sezione dei graduati prevede invece un unico gruppo che è quello dei volontari in servizio permanente (VSP). Questi si dividono in:

I militari di truppa

L’ultima sezione è quella dei militari di truppa suddivisa in due ruoli:

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Militari o soldati: qual è la differenza?

Quando si parla di gradi del militare bisogna fare molta attenzione alla descrizione delle singole figure. Ogni ruolo ha infatti un nome specifico e per ricoprirlo bisogna seguire un percorso di studi e professionale ben definito.

Il primo errore da non fare è quello di confondere i militari con i soldati. Spesso utilizziamo questi due termini come sinonimi. In realtà, il soldato è il militare senza grado e quindi colui che rientra nel gruppo degli allievi. Fanno parre di questa grande categoria:

La riforma del 2022: da VFP a VF

Nell’agosto del 2022, con il provvedimento di legge numero 119, è entrata in vigore una riforma che ha rivisitato alcuni ruoli delle Forze armate del Paese. In particolare, sono stati soppressi i:

Al loro posto sono entrati in vigore i volontari in ferma prefissata triennale (VFT) e i volontari in ferma prefissata iniziale (VFI).

Coloro che entreranno nell’Esercito italiano con la qualifica di VFI (ferma triennale), per passare al grado superiore dovrà sostenere il concorso per VFT (ferma triennale). Successivamente sarà la volta del concorso per il transito nel servizio permanente con il profilo di VSP.

La selezione per VFT avviene per titoli ed esami ed è interna e quindi riservata ai soli VFP1 e VFI in servizio o in congedo. Va seguito lo stesso concetto per passare al ruolo di VSP. In questo caso il concorso interno è riservato solo a chi è già VFP4 o VFT.

Militare gradi: quali sono
L’immagine rappresenta quali sono i gradi del militare

FAQ sui gradi nell’Esercito italiano

Come si ottengono i gradi nell’Esercito italiano?

Il percorso per ottenere i gradi nell’Esercito italiano richiede impegno, dedizione e formazione continua. Gli aspiranti militari possono accedere alla carriera attraverso concorsi pubblici, dove vengono selezionati in base a criteri prestabiliti come istruzione, salute fisica e attitudine al servizio militare.

Una volta entrati nell’Esercito, i militari devono completare un periodo di formazione di base e successivamente frequentare corsi specifici per avanzare di grado. Le promozioni vengono valutate in base al merito, all’esperienza e alla performance individuale, con la possibilità di progredire attraverso una combinazione di anzianità di servizio e competenze acquisite.

Carriera militare in Italia: posso avanzare di grado?

Sì, è possibile avanzare di grado nell’Esercito attraverso un processo di promozione basato sul merito e sull’esperienza.

Gli ufficiali e i sottufficiali possono avanzare di grado completando corsi di formazione avanzati, dimostrando competenze specializzate e raggiungendo obiettivi prestabiliti nella propria carriera militare.

Le promozioni vengono valutate da una commissione interna che tiene conto del rendimento individuale, delle esigenze dell’organizzazione militare e delle opportunità disponibili per il progresso di carriera.

Quali sono le differenze tra i gradi nell’Esercito italiano?

Le differenze tra i ranghi nell’Esercito italiano riflettono le diverse responsabilità e competenze richieste a ciascun livello gerarchico. Gli ufficiali sono responsabili della pianificazione strategica, della leadership e della gestione delle risorse, mentre i sottufficiali si concentrano sulla supervisione delle operazioni e sull’addestramento della truppa.

La truppa, invece, è coinvolta nell’esecuzione delle attività operative e nel mantenimento dell’efficienza sul campo. Ogni grado porta con sé una serie di doveri e prerogative che contribuiscono al funzionamento generale del corpo militare dello Stato.

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