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Militare riformato pensione: calcolo e regole

Scopri come funziona la normativa in materia di trattamenti previdenziali per chi è militare riformato in pensione.

di Antonio Dello Iaco

Febbraio 2024

Cosa prevede la normativa per il militare riformato in pensione? Scopriamo quali sono le possibilità per chi mira al collocamento a riposo dal lavoro e rientra nella categoria dei dipendenti delle Forze Armate riformati (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Militare riformato in pensione: come funziona

Per il militare riformato che va in pensione sono previste una serie di tutele dall’ordinamento giuridico italiano.

Tra queste c’è il diritto alla maggiorazione (noto anche come “moltiplicatore” ndr) della pensione in ragione dell’applicazione dell’articolo 3, comma 7 del Decreto legislativo numero 165 del 1997.

A confermare questo benefit è stata anche la Corte dei Conti che, con la sentenza numero 285 del 21 giugno del 2023, ha chiarito che “il personale dell’arma riformato collocato in quiescenza per riforma ha diritto al beneficio compensativo”.

Tuttavia, proprio attorno a questa sentenza, sono sorte diverse discussioni. La Corte dei Conti ha infatti chiarito alcuni punti sul funzionamento del moltiplicatore.

Corte dei Conti e militari riformati: la sentenza 285 del 2023

Con la sentenza 285, l’organo giurisdizionale ha specificato che il diritto alla maggiorazione spetta solo a due categorie di lavoratori del settore militare:

Il Collegio incaricato ha poi sottolineato che:

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Pensione forze armate e lavoratori pubblici

Il sistema previdenziale riservato ai lavoratori e alle lavoratrici delle forze armate è differente rispetto a quello previsto per i dipendenti del settore pubblico.

Chi appartiene al comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso deve rispettare una serie di requisiti diversi e di più agevole accesso come, per esempio, i parametri legati all’età minima per l’accesso alla previdenza.

I parametri anagrafici e di servizio

I militari riformati possono accedere alle prestazioni pensionistiche di anzianità se rispettano uno dei seguenti requisiti di tipo anagrafico e di servizio:

Chi non rientra in nessuno dei tre casi precedenti, può andare in pensione solo se ha raggiunto almeno 35 anni di servizio e ha 65 anni di anzianità. Bisogna però fare una specifica. Questo requisito vale per i militari che occupano incarichi dirigenziali.

Per gli impiegati in qualifiche inferiori, l’anzianità anagrafica da raggiungere è pari a 60 anni e, inoltre, viene applicata una finestra mobile pari a 12 mesi.

Cosa succede se non ho ancora raggiunto i 35 anni di servizio? In questo caso, per andare in pensione, bisogna rispettare i seguenti parametri:

Anche in questo caso, l’età anagrafica scende di cinque anni (arrivando a 61 ndr) per coloro che occupano qualifiche inferiori a quelle dirigenziali come il ruolo di:

Militare riformato pensione: calcolo e regole
L’immagine rappresenta un militare riformato in pensione

FAQ sul militare riformato

Quali benefici possono ottenere i militari riformati?

I militari riformati possono avere accesso a una serie di benefici che dipendono dalle leggi e dalle politiche del paese in cui prestavano servizio.

Questi benefici possono includere assistenza sanitaria gratuita o a tariffe agevolate presso strutture militari o civili, pensione militare, supporto finanziario per la riabilitazione e il reinserimento nella vita civile, accesso prioritario ai servizi pubblici e programmi di formazione professionale.

Inoltre, in alcuni casi, possono essere previste agevolazioni fiscali o altri vantaggi per loro e per le loro famiglie.

Cos’è un militare riformato?

Un militare riformato è un individuo che ha prestato servizio nell’esercito ma che, a causa di varie circostanze come malattie, infortuni o altre condizioni che limitano la loro capacità fisica o mentale, non è più in grado di svolgere pienamente le sue mansioni militari.

La riforma può essere temporanea o permanente, a seconda della gravità della condizione. È importante sottolineare che essere riformati non significa necessariamente essere invalidi, ma semplicemente non essere in grado di continuare il servizio militare attivo.

Quali sono i requisiti per essere considerati militari riformati?

I requisiti per essere considerati militari riformati possono variare a seconda del paese e delle leggi locali. Tuttavia, solitamente si tratta di individui che hanno subito ferite o malattie che li rendono incapaci di continuare a servire nell’esercito in modo efficace.

Queste condizioni devono essere valutate e confermate da un’apposita commissione medica militare o da un’autorità sanitaria competente. In alcuni casi, la riforma può essere anche una decisione presa volontariamente dall’individuo, ad esempio per motivi personali o familiari.

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