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Naspi badante 2023

Naspi per la badante: quali requisiti avere, entro quanto presentare domanda e come si calcola l'importo dell'indennità? Ne parliamo in questo articolo.

di Carmine Roca

Dicembre 2023

In questo approfondimento vi parleremo di Naspi per la badante: quando se ne ha diritto? (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Naspi per la badante: quando spetta?

La Naspi è un’indennità erogata dall’INPS a chi ha perso involontariamente il lavoro. Anche le badanti hanno diritto alla Naspi, come tutti gli altri lavoratori dipendenti.

Una badante ha diritto alla disoccupazione se è cessato il lavoro per:

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Naspi per la badante: quali requisiti soddisfare?

In seguito a una delle tre cause di cessazione del rapporto di lavoro, per poter richiedere la Naspi è necessario aver maturato almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni (compresi i sabati).

È altrettanto necessario aver lavorato per almeno 5 settimane negli ultimi 12 mesi prima del licenziamento, con un minimo di ore lavorate per ciascuna settimana, pari a 24 ore

È possibile verificare quante settimane si è prestato servizio tramite l’estratto contributivo sul sito dell’INPS.

Naspi per la badante: entro quanto presentare domanda e come?

Se in possesso dei requisiti elencati in precedenza, la badante ha tempo 68 giorni per inviare la domanda di Naspi all’INPS: è il tempo che intercorre dalla cessazione del rapporto di lavoro all’ultimo giorno utile per richiedere la disoccupazione.

L’interessata può presentare domanda autonomamente, accedendo al sito dell’INPS con una delle credenziali in suo possesso (SPID, CIE o CNS), oppure contattando l’istituto tramite i numeri verdi del contact center o, ancora, rivolgendosi a un patronato.

Per presentare la domanda è necessario possedere questi documenti:

La disoccupazione Naspi spetta, anche quando non si ha una residenza nel territorio dello Stato Italiano.

Quanto dura e da quando decorre la Naspi per la badante?

La Naspi perla badante dura 24 mesi e decorre a partire:

Quanto spetta di Naspi per la badante?

C’è da chiarire subito un aspetto: l’importo della disoccupazione Naspi per la badante è inferiore agli assegni di disoccupazione erogati agli altri lavoratori dipendenti, poiché nel caso delle badanti si prendono come riferimento le retribuzioni convenzionali dell’INPS e non quelle effettive indicate in busta paga.

Per calcolare l’importo, si calcola la retribuzione convenzionale totale e il numero delle settimane lavorate nel quadriennio.

Per sapere l’importo lordo mensile, è necessario dividere la retribuzione lorda totale percepita negli ultimi 4 anni, per il numero di settimane lavorate e moltiplicare il tutto per 4,33 (la media mensile delle settimane lavorate).

Ad esempio, dividendo l’importo della retribuzione lorda totale di 11.591,50 euro con le 84 settimane lavorate, avremo come risultato 138, che va moltiplicato per 4,33. Il totale è 597,54.

Da questo valore tireremo fuori l’importo dell’indennità mensile di disoccupazione della badante, che sarà pari a 448,20 euro, calcolato in questo modo: 597,54 euro per il 75% della retribuzione media fino a 1250,87 più il 25% della quota eccedente 1.250,87 euro. Dal sesto mese, la disoccupazione Naspi viene ridotta del 3% ogni mese.

Naspi per la badante
Naspi per la badante: in foto una giovane badante accudisce un’anziana signora.

Faq sulle badanti

Cos’è la Cassa Colf?

La Cassa Colf è un ente previdenziale dedicato ai lavoratori domestici, tra cui le badanti. Questo ente gestisce le contribuzioni e le prestazioni previdenziali per i lavoratori domestici, garantendo loro una copertura assicurativa per malattia, infortunio e pensione.

datori di lavoro domestico, come famiglie o privati, sono tenuti a versare i contributi alla Cassa Colf per garantire ai propri dipendenti domestici tali benefici. La Cassa Colf svolge quindi un ruolo importante nella tutela dei diritti e del benessere dei lavoratori domestici, inclusi quelli che svolgono il lavoro di badante.

Quanto si dovrebbe pagare una badante 24 ore su 24?

Il compenso per una badante 24 ore su 24 dipende da diversi fattori, tra cui il livello di esperienza, la zona geografica e le mansioni richieste. In genere, i compensi possono variare significativamente, ma un’indicazione approssimativa potrebbe essere nell’ordine di 1.200 a 2.000 euro al mese, o più, a seconda delle varie circostanze specifiche.

Quanto costa una badante per il sabato e la domenica?

Il costo mensile medio per un badante che copre i turni del weekend, lavorando 8 ore sia il sabato che la domenica, ammonta a circa 730 euro per il datore di lavoro. Questa cifra comprende stipendio, contributi, tredicesima, ferie, TFR e altri oneri gestionali.

Quali sono i diritti e i doveri di una badante convivente?

diritti di una badante convivente includono il diritto a un orario di lavoro limitato, al riposo, alle ferie, alla tredicesima e al TFR. Inoltre, in caso di malattia, hanno diritto a un periodo di riposo prescritto dal medico, durante il quale non possono essere licenziate. I doveri di una badante convivente includono la cura e l’igiene della persona assistita, l’assistenza nei movimenti e nella deambulazione, la pulizia della casa, la preparazione dei pasti, l’accompagnamento alle visite mediche, la somministrazione dei farmaci e il dovere di fare compagnia e intrattenere l’assistito.

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