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Naspi contributi

Naspi e contributi: come funziona l'accredito dei contributi figurativi ai percettori di Naspi? Ne parliamo in questo approfondimento.

di Carmine Roca

Dicembre 2023

Oggi vi parliamo di Naspi e contributi figurativi: come funziona per l’accredito? (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).    

Cosa sono i contributi figurativi?

In determinati periodi, quando il lavoratore non può svolgere un’attività lavorativa, perché in disoccupazione, in malattia, in maternità, in cassa integrazione o per altri motivi, il datore di lavoro non ha l’obbligo di versare contributi previdenziali.   

In soccorso del lavoratore interviene l’INPS, che per legge è obbligata ad accreditare contributi durante il periodo di inattività lavorativa.   

Parliamo dei contributi figurativi, accreditati sul conto assicurativo del lavoratore dall’INPS, per coprire il vuoto contributivo generato nei periodi in cui si è verificata un’interruzione o una riduzione dell’attività lavorativa, che ha provocato il mancato versamento dei contributi obbligatori da parte del datore di lavoro.  

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Quando spetta il versamento dei contributi figurativi?

I contributi figurativi spettano nei periodi in cui si risulta disoccupati, ma anche per:  

Distinguiamo i contributi accreditati d’ufficio da quelli su domanda. Nei casi dei contributi figurativi accreditati durante il periodo di disoccupazione, questi spettano in modo automatico, senza necessità di dover presentare domanda all’INPS.    

Quando spettano i contributi figurativi per disoccupazione?

Ma durante la disoccupazione, qual è il periodo coperto da contribuzione figurativa?

La legge prevede che l’INPS versi i contributi figurativi nel periodo in cui il lavoratore percepisce l’indennità di disoccupazione (la Naspi).   

La Naspi è l’indennità mensile di disoccupazione riservata ai lavoratori subordinati che vedono cessare il proprio rapporto per cause indipendenti dalla loro volontà. L’importo dell’assegno varia a seconda di alcuni parametri, la domanda deve essere inoltrata all’INPS dall’interessato.

Ai fini contributivi, sono validi i periodi:

Per averne diritto è necessario avere versato almeno un contributo obbligatorio settimanale prima del periodo di disoccupazione, ovvero avere svolto, per almeno una settimana, un’attività lavorativa soggetta all’assicurazione previdenziale obbligatoria.

Quanto valgono i contributi figurativi con la Naspi?

Quando si accreditano i contributi figurativi al disoccupato percettore di Naspi, si attribuisce un numero di contributi pari al periodo da riconoscere e per un determinato importo a seconda della modalità di calcolo.     

Il valore dei contributi da accreditare al lavoratore deriva dalla media delle retribuzioni percepite nello stesso anno solare in cui si collocano i periodi di interruzione o riduzione dell’attività.

Se nell’anno solare non risultano retribuzioni, il valore da attribuire ai contributi figurativi è calcolato sulle retribuzioni dell’anno precedente.  

I contributi figurativi sono validi ai fini della pensione?

I contributi figurativi valgono sia per il diritto alla pensione che per il suo importo.

Attenzione, però: per il diritto alla pensione di anzianità non si considerano i contributi figurativi per la disoccupazione e per la malattia, ma concorrono soltanto per aumentare l’importo della pensione.

Naspi e contributi
Naspi e contributi: in foto un uomo pensieroso.

Faq sui contributi figurativi e Naspi

Le badanti hanno diritto alla Naspi?

Sì, le badanti hanno diritto alla disoccupazione se è cessato il lavoro per:

I percettori di Naspi hanno diritto all’ex Bonus Renzi?

Sì, tra i beneficiari dell’ex Bonus Renzi ci sono anche i percettori dell’indennità di disoccupazione Naspi. Tuttavia, per ricevere la totalità dell’importo (1200 euro all’anno diviso in dodici mensilità ndr) è necessario possedere un reddito inferiore ai 15mila euro.

La Legge 104 dà diritto ai contributi figurativi?

Assolutamente sì. Se hai diritto alla Legge 104, hai anche diritto ai contributi figurativi. Questo vuol dire che, mentre ti prendi cura di te stesso o di un tuo familiare, i contributi per la tua pensione continuano a maturare come se fossi al lavoro.

Cosa sono i contributi figurativi INAIL?

contributi figurativi INAIL sono un tipo di contributi che vengono riconosciuti quando una persona non può lavorare per motivi di salute. Anche se non lavori, per la legge è come se tu stessi lavorando. Quindi, i contributi per la tua pensione continuano a maturare. Questi contributi figurativi si chiamano INAIL perché sono gestiti dall’INAIL, l’ente che si occupa della sicurezza sul lavoro.

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