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Naspi dimissioni giusta causa

Scopri se sono compatibili la Naspi e dimissioni per giusta causa e come funzionano secondo le normative italiane.

di Antonio Dello Iaco

Dicembre 2023

Oggi vi parliamo di Naspi e dimissioni per giusta causa. Scopriamo insieme come è strutturata la normativa italiana in materia (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Naspi e dimissioni per giusta causa: si può fare?

Chi sceglie la strada delle dimissioni dal lavoro per giusta causa ha diritto a ricevere l’indennità di disoccupazione Naspi.

Per beneficiare di questo sussidio bisogna però rientrare in determinati requisiti quali:

È chiaro, ma è giusto sottolinearlo, che i beneficiari della Naspi dovranno rispettare lo stato di disoccupazione.

Quanto dura la Naspi con dimissione dal lavoro per giusta causa e quanto vale?

La combinazione tra indennità Naspi e dimissioni per giusta causa non mina la durata dell’incentivo di disoccupazione. La durata infatti resta di un numero di settimane pari alla metà di quelle di contribuzione degli ultimi 4 anni.

Ricorda che, in qualsiasi situazione, va rispettato il tetto massimo della durata Naspi di 24 mesi (due anni ndr). Il valore dell’indennità dipende da numerosi fattori e va calcolato tenendo conto di quella che era la situazione retributiva prima della fine del rapporto lavorativo.

La normativa che regola la Naspi, prevede poi una progressiva riduzione dell’incentivo fino al termine della durata prevista.

Oltre alla Naspi c’è altro

I lavoratori e le lavoratrici che si dimettono per giusta causa hanno diritto, oltre alla Naspi, anche all’indennità sostitutiva del preavviso a carico del datore di lavoro. Questa va liquidata in busta paga e se non dovesse essere riconosciuta, il dipendente dimissionario ha diritto a fare ricorso e a rivolgersi alle autorità competenti.

L’indennità di preavviso versata dal datore di lavoro è una particolarità che riguarda le dimissioni per giusta causa.

La normativa generale infatti prevede che «se la parte che intende interrompere il rapporto di lavoro non rispetta il periodo di preavviso, è tenuta a corrispondere alla controparte un’indennità sostitutiva dello stesso, pari alle retribuzioni che il lavoratore avrebbe percepito se avesse lavorato durante il preavviso».

In genere, infatti, si rivolge ai dipendenti che si sono trovati senza lavoro improvvisamente per volontà non proprie.

DIMISSIONI per giusta CAUSA

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Dimissioni per giusta causa: quali sono i casi ammessi?

La normativa nazionale, grazie anche alle tante sentenze della Corte di Cassazione e non solo, annovera tra i motivi ammessi delle dimissioni per giusta causa:

Come presentare il licenziamento per giusta causa

Le dimissioni per giusta causa vanno ratificate entro le modalità e i tempi previsti dalla legge. In particolare, i lavoratori che scelgono questa opzione devono inviare la documentazione necessaria tramite una procedura telematica.

È necessario infatti collegarsi all’apposito portale messo a disposizione dal Ministero del Lavoro e accedere ai servizi digitali con una delle identità digitali riconosciute tra Spid, Cie o Cns.

Una volta eseguito l’accesso alla piattaforma, l’interessato deve selezionare il servizio “dimissioni volontarie” e inserire i dati richiesti come:

Una volta terminata la procedura, il modello viene inviato in automatico all’ufficio dell’Ispettorato territoriale del lavoro competente e al datore di lavoro interessato.

Sarà compito dell’azienda poi, inviare il modello UniLav di cessazione del rapporto lavorativo per segnalare al Centro per l’impiego l’interruzione del rapporto. Ricorda che se dovessi riscontrare difficoltà, puoi sempre rivolgerti a:

Naspi dimissioni giusta causa
L’immagine rappresenta il tema della Naspi e dimissioni per giusta causa

FAQ sulla Naspi

Come richiedere l’indennità Naspi?

Per richiedere l’indennità Naspi, è necessario presentare una domanda all’INPS. È possibile farlo online attraverso il portale INPS o recandosi personalmente presso un patronato o un centro di assistenza.

È fondamentale fornire tutta la documentazione richiesta e seguire scrupolosamente le istruzioni per garantire una pratica corretta e veloce.

Dopo quanto tempo dall’invio della domanda ricevo risposta dall’INPS?

I tempi di lavorazione della domanda di incentivo possono variare dai singoli casi. Di norma, come riporta il sito ufficiale dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, entro trenta giorni l’ente scioglie le riserve.

Per monitorare lo stato della tua richiesta, controlla online il tuo fascicolo previdenziale INPS. In caso di risultato favorevole ti comparirà una voce simile a “domanda accettata”, in alternativa “domanda respinta”.

Cos’è l’indennità Naspi?

L’indennità Naspi, acronimo di “Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego“, è un sostegno economico erogato dall’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) in Italia.

Questa indennità è prevista per i lavoratori che abbiano perso il loro impiego involontariamente, offrendo loro un aiuto finanziario temporaneo durante il periodo di disoccupazione.

Quando sarà pagata la Naspi?

La Naspi sarà pagata il 19 dicembre 2023 a chi vede questa data nel fascicolo previdenziale.

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