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Neo genitori, aumenta l’indennizzo

Neo genitori, congedo di due mesi: il congedo parentale sarà molto più conveniente nel 2024. Lo stipendio per i primi due mesi sarà pari all’80%. Lo ha chiarito una circolare INPS. Vediamo come funziona.

di Redazione

Gennaio 2024

Neo genitori, congedo di due mesi: da quest’anno il congedo parentale sarà molto più conveniente per chi ha avuto un figlio. I dettagli sono stati stabiliti da una recente circolare INPS. Vediamo di cosa si tratta, come funziona e a quanto ammonta l’indennizzo. (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Neo genitori: novità sul congedo parentale nel 2024

Il nuovo congedo parentale è stato definito nei dettagli dalla circolare INPS numero 4 del 5 gennaio 2024. La misura si rivolge a coloro che hanno recentemente accolto un nuovo membro in famiglia, sia con la nascita sia per adozione o affidamento.

Periodo di astensione obbligatoria

Il congedo riguarda il periodo successivo all’astensione obbligatoria riconosciuta alla nascita del figlio. Per le madri, questo periodo include cinque mesi, tenendo conto anche del periodo pre-parto. Per i padri, il periodo di astensione obbligatoria è fissato in 10 giorni.

Indennizzo del congedo

Uno degli aspetti più rilevanti di questa nuova normativa è l’indennizzo del congedo parentale. Per il 2024, i primi due mesi di congedo parentale saranno indennizzati all’80%. C’è dunque un significativo incremento rispetto alle condizioni precedenti.

Variazioni nel secondo mese di congedo

La circolare specifica che, mentre normalmente il secondo mese di congedo parentale è indennizzato al 30% o al 60% della retribuzione, per il 2024 ci sarà un’eccezione con un’indennità elevata all’80%. Si tratta di una misura temporanea, che punta a fornire un supporto extra ai genitori nel primo anno di vita o di accoglienza del bambino.

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Sostegno rafforzato ai neo genitori nel 2024

Le nuove misure di sostegno offrono quindi un’indennità elevata per i primi mesi di vita del bambino

Come abbiamo accennato il fulcro di queste nuove misure è l’indennizzo post-congedo. Questa disposizione è applicabile a tutti i genitori con figli in età prescolare.

Il governo per incentivare la natalità ha anche previsto delle misure che consentono alle neo mamme di avere uno stipendio più alto.

Condizioni specifiche per il secondo mese

C’è da precisare che il secondo mese di congedo parentale con un’indennità all’80% è riservato solo ai genitori che terminano il congedo obbligatorio dopo il 31 dicembre 2023. Questo significa che il beneficio è mirato a supportare chi ha figli di pochi mesi nel 2024.

L’astensione facoltativa fino ai 12 anni dei figli

Il congedo parentale è disponibile per i genitori che sono lavoratori dipendenti, ad eccezione dei lavoratori domestici. Una possibilità che è aperta fino ai primi 12 anni di vita del bambino.

Durata del congedo

Il congedo parentale può essere fruito per un periodo complessivo non superiore a dieci mesi (prima era nove), distribuiti tra entrambi i genitori. Questo periodo può essere elevato a undici mesi se il padre lavoratore si astiene dal lavoro per almeno tre mesi, sia in maniera continuativa che frazionata.

Flessibilità nell’uso del congedo

Un aspetto fondamentale del congedo parentale è la flessibilità. I genitori possono scegliere di fruire dei periodi di congedo anche contemporaneamente, offrendo maggiore libertà nella gestione del tempo dedicato alla famiglia.

Vediamo in questo post come funziona la tredicesima con il congedo parentale.

Limiti per il singolo genitore

A un singolo genitore spettano al massimo 11 mesi di congedo parentale.

Quanto spetta ai neo genitori

Nel 2024, la regolamentazione del congedo parentale per i neo genitori porta con sé anche aggiornamenti sull’indennizzo a cui hanno diritto.

Può interessarti un articolo che spiega come i neo papà non possono essere licenziati.

Calcolo dell’indennità

L’indennità a cui i neo genitori hanno diritto è calcolata su una percentuale della retribuzione media giornaliera. Viene determinata in base alla retribuzione del mese precedente all’inizio del periodo di congedo. Il calcolo resta lo stesso sia in caso di nascita del bambino che di adozione o affidamento.

Percentuale dell’indennizzo

Per i neo genitori, l’indennità è pari al 30% della retribuzione media giornaliera. Questa percentuale si applica per un periodo massimo complessivo di nove mesi, distribuiti tra madre e padre.

Condizioni specifiche

Alcune condizioni specifiche influenzano il diritto all’indennizzo. Se il rapporto di lavoro cessa all’inizio o durante il periodo di congedo, il diritto al congedo stesso viene meno dalla data di interruzione del lavoro. Inoltre, in caso di parto o affidamento plurimo, il diritto al congedo parentale spetta nelle stesse condizioni per ogni bambino.

Indennizzo per periodi ulteriori

Per i periodi di congedo che eccedono i nove mesi indennizzati, l’indennità spetta solo se il reddito individuale del genitore richiedente è inferiore a 2,5 volte l’importo annuo del trattamento minimo di pensione. Per il 2024, questo equivale a 1.496,53 euro lordi al mese.

Neo genitori, aumenta l’indennizzo
Nell’immagina una coppia di genitori che ha appena avuto un bambino

FAQ (domande e risposte)

Cos’è il nuovo congedo parentale per neo genitori nel 2024?

Nel 2024, il congedo parentale per i neo genitori subisce un’importante evoluzione, diventando più conveniente. Questo cambiamento si manifesta soprattutto nell’indennizzo allargato per i primi due mesi di congedo. Per i lavoratori dipendenti che terminano il periodo di astensione obbligatoria per la nascita del figlio, i primi due mesi di congedo parentale saranno indennizzati all’80%.

Quale circolare INPS dettaglia il congedo parentale per neo genitori?

La recente circolare INPS chiarisce le nuove disposizioni relative al congedo parentale per i neo genitori. Questa circolare fornisce dettagli riguardo alle modifiche nella legge di Bilancio che includono l’innalzamento dell’indennizzo per il secondo mese di congedo parentale dal 30% al 60% della retribuzione, e per il 2024, un ulteriore aumento all’80%.

Come funziona l’indennizzo per il congedo parentale nel 2024?

Nel 2024, l’indennizzo per il congedo parentale funziona nel modo seguente: per i genitori che terminano il periodo di astensione obbligatoria per la nascita del figlio, i primi due mesi di congedo parentale saranno indennizzati all’80% della loro retribuzione. Questa è una misura significativa che aumenta il sostegno finanziario ai neo genitori.

Quali sono le condizioni per ricevere il congedo parentale esteso?

Le condizioni per ricevere il congedo parentale esteso includono: essere un lavoratore dipendente, aver terminato il periodo di astensione obbligatoria per la nascita o l’ingresso in famiglia di un figlio, e richiedere il congedo entro il 2024. Questo congedo esteso si applica per i primi due mesi successivi all’astensione obbligatoria.

Fino a quando è possibile richiedere il congedo parentale?

Il congedo parentale può essere richiesto dai genitori lavoratori dipendenti entro i primi 12 anni di vita del bambino. Il periodo complessivo di congedo tra i due genitori non può superare i dieci mesi, elevabili a undici se il padre si astiene dal lavoro per almeno tre mesi.

Quale indennità spetta ai neo genitori per il congedo parentale?

L’indennità per i neo genitori durante il congedo parentale è pari al 30% della loro retribuzione media giornaliera, calcolata in base alla retribuzione del mese precedente l’inizio del periodo di congedo. Questa indennità è applicabile per

Quale indennità spetta ai neo genitori per il congedo parentale?

Ai neo genitori spetta un’indennità pari al 30% della retribuzione media giornaliera, calcolata sulla base della retribuzione del mese precedente l’inizio del congedo. Questa indennità è valida per un periodo massimo complessivo di nove mesi, diviso tra madre e padre. Inoltre, se il rapporto di lavoro cessa durante il periodo di congedo, il diritto all’indennizzo decade dalla data di interruzione del lavoro. In caso di parto plurimo o affidamenti multipli, le condizioni del congedo parentale rimangono invariate per ogni bambino.

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