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Niente più stage gratuiti: stop Ue

Niente più stage gratuiti: l’Ue ha deciso di introdurre una legge che li vieta in tutti i Paesi dell’Unione. La bozza dovrebbe essere pronta già nei prossimi mesi. Vediamo in questo post il motivo di questa decisione e cosa potrebbe cambiare.

di Redazione

Gennaio 2024

Niente più stage gratuiti: nel 2024 la Commissione europea ha deciso di vietarli in tutti i Paesi europei che fanno parte dell’Ue. La bozza di legge dovrebbe essere presentata nei prossimi mesi. Perché si è arrivati a questa decisione e cosa cambia. Vediamo insieme. (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Niente più stage gratuiti: legge in arrivo

La Commissione europea ha preso una decisione storica: niente più stage gratuiti. Questo cambiamento, previsto per il 2024, rappresenta un passo importante verso la giustizia lavorativa per i giovani in Europa. Ti ricordiamo che con le norme in vigore anche nel caso di stage retribuiti non è previsto il versamento di contributi.

Il contesto della decisione

La decisione arriva in seguito a una risoluzione del Parlamento europeo del 2023. Il Parlamento ha chiesto di aggiornare una raccomandazione del 2014, trasformandola in una legge più incisiva. Questa scelta riflette la crescente preoccupazione per lo sfruttamento dei giovani nel mercato del lavoro.

Impatto della legge

La legge avrà, come è facile immaginare, un impatto notevole:

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Stage gratuiti, quanto costano ai giovani

Il prezzo nascosto degli stage non pagati

Gli stage gratuiti possono sembrare un’opportunità, ma nascondono un costo elevato per i giovani.

Costi significativi

Secondo una ricerca dello European Youth Forum, uno stage non retribuito può costare oltre 1.000 euro al mese ai giovani europei. Questi costi derivano da diverse spese:

  1. Alloggio: pagare l’affitto senza un reddito stabile.
  2. Trasporti: muoversi per andare al lavoro comporta spese.
  3. Alimentazione e necessità quotidiane: vivere senza un reddito significa spesso limitare le spese essenziali.

Situazione nei diversi Paesi

La situazione varia in Europa:

Il “Ramen Noodles budget”

I ricercatori hanno definito il costo minimo che un giovane deve sostenere come “Ramen Noodles budget“. Questo termine indica un livello di spesa molto basso, tipico di chi deve ridurre al minimo le proprie spese.

Quanto sono pagati i tirocini in Italia

In Italia i tirocini retribuiti sono gestiti a livello regionale. Dopo l’introduzione delle linee guida dalla Riforma Fornero nel 2013, ogni regione ha stabilito i propri standard per il rimborso minimo dei tirocini.

Diversità regionale nelle retribuzioni

Il rimborso minimo per i tirocini in Italia non può essere inferiore a 300 euro al mese, ma vi è una notevole variazione tra le regioni:

Conseguenze delle variazioni regionali

Questa diversità nella retribuzione dei tirocini crea un panorama variegato in Italia:

  1. Opportunità diverse a seconda della regione: la scelta di dove fare un tirocinio può influenzare significativamente il reddito di un tirocinante.
  2. Accesso ineguale: le differenze regionali possono creare disuguaglianze nell’accesso alle opportunità, con alcune regioni che offrono condizioni più favorevoli.

La proposta del Parlamento Ue nel dettaglio

La proposta del Parlamento europeo, approvata a giugno dell’anno scorso, può segnare quindi un’epoca nuova per i tirocini in Europa. La proposta si articola in due parti fondamentali:

Parte 1: Tirocini nel mercato del lavoro

Parte 2: Tirocini curriculari

Obiettivi e implicazioni

La proposta mira a:

  1. Garantire un compenso equo: assicurare che i tirocinanti ricevano una retribuzione giusta per il loro lavoro.
  2. Limitare la durata dei tirocini: stabilire che la durata del tirocinio sia limitata nel tempo e non inferiore a un mese.
  3. Evitare la sostituzione di posti di lavoro: prevenire che i tirocini prolungati sostituiscano posti di lavoro regolari o contratti a tempo indeterminato.
Niente più stage gratuiti: stop Ue
Nell’immagine due giovani impegnati in uno stage.

FAQ (domande e risposte)

Perché l’UE vieta gli stage gratuiti nel 2024?

L’UE ha deciso di vietare gli stage gratuiti nel 2024 per contrastare lo sfruttamento dei giovani nel mercato del lavoro. Questa decisione segue la risoluzione del Parlamento europeo del 2023, che invitava a trasformare una raccomandazione del 2014 in una legge più forte, per garantire che gli stage offrano un compenso equo e non siano utilizzati come mezzo per sfruttare i giovani lavoratori.

Qual è il costo mensile degli stage non pagati in Europa?

Il costo mensile degli stage non pagati in Europa può superare i 1.000 euro. Questa cifra varia in base al paese: in Italia, ad esempio, la perdita è di 1.067 euro al mese, in Francia di 1.263 euro, in Belgio circa 1.300 euro e in Lussemburgo oltre 1.800 euro. Questi costi riflettono le spese che i giovani devono sostenere per vivere, nonostante non ricevano un salario per il loro lavoro in stage.

Quanto è il rimborso minimo per i tirocini in Italia?

In Italia, il rimborso minimo per i tirocini non può essere inferiore a 300 euro al mese, secondo le linee guida stabilite dalla Riforma Fornero nel 2013. Tuttavia, questo importo varia significativamente da regione a regione, con alcune regioni che offrono un rimborso minimo più alto, come 600 euro in Abruzzo e Piemonte, e fino a 800 euro nel Lazio.

Cosa prevede la proposta del Parlamento UE sui tirocini?

La proposta del Parlamento UE sui tirocini si divide in due parti. Per i tirocini post diploma o laurea, prevede l’obbligo di retribuzione, in linea con il salario minimo del paese membro o i minimi fissati dai contratti collettivi. Per i tirocini curriculari, si propone l’introduzione di un certificato comune europeo che attesti le competenze acquisite. Inoltre, si chiede di limitare la durata dei tirocini e di evitare che sostituiscano posti di lavoro regolari.

Quali sono i costi degli stage gratuiti per i giovani?

I costi degli stage gratuiti per i giovani includono le spese di vita quotidiana, come alloggio, trasporti e alimentazione, che devono essere sostenute senza ricevere un salario. Queste spese possono superare i 1.000 euro al mese, rappresentando un significativo onere finanziario per i giovani che cercano di acquisire esperienza lavorativa attraverso gli stage.

Come cambieranno gli stage post laurea o diploma?

Gli stage post laurea o diploma cambieranno diventando retribuiti. La nuova normativa imporrà che gli stage siano pagati in linea con il salario minimo nazionale o i minimi dei contratti collettivi. Inoltre, sarà garantita una durata limitata dei tirocini e si eviterà che questi sostituiscano posti di lavoro regolari, assicurando così un trattamento più equo per i tirocinanti.

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