È obbligatoria la visita medica per le badanti? Vediamo se, anche per i lavoratori domestici, si applicano le stesse regole necessarie per poter lavorare in tutte le aziende (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).
Indice
È obbligatoria la visita medica per le badanti?
La persona che viene assunta con un inquadramento di lavoratore domestico è considerata con un tipo di contratto particolare. Questo perché nasce uno stretto legame tra il datore di lavoro e il dipendente.
La badante o il colf infatti, in buona parte dei casi, convivono con la persona alla quale prestano assistenza. In questi casi usufruiscono anche di vitto e alloggio offerto dal datore e incluso nella retribuzione.
Proprio per questo motivo, anomalo rispetto ai classici contratti di lavoro, la disciplina normativa applicata è differente.
Quando è obbligatoria la visita medica per la badante?
L’idoneità medica non è richiesta per assumere una badante, salvo un particolare caso: se il personale è minorenne.
Il lavoro under 18 è infatti consentito nel nostro Paese, a patto che i datori rispettino degli specifici criteri e che riguardi ragazze e ragazzi con almeno 16 anni compiuti.
Tra le procedure necessarie da seguire c’è la visita di idoneità medica al lavoro. Questo accertamento va svolto presso una struttura del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e va eseguito precedentemente all’assunzione.
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I documenti utili per assumere un nuovo lavoratore
L’imprenditore o il cittadino che provvedono a offrire questo posto di lavoro regolare a una badante, prima di assumerla, devono acquisire una serie di documenti quali:
- la Carta di identità o il passaporto in corso di validità
- il Codice Fiscale e la tessera sanitaria aggiornata
- gli eventuali titoli di studio e l’indicazione del livello di istruzione raggiunto
- il permesso di soggiorno, per permettere lo svolgimento di un’attività lavorativa, ma solo qualora si tratti di lavoratore extracomunitario. In caso di rinnovo, è sufficiente avere la ricevuta dell’invio della documentazione da parte dell’ufficio postale
- i dati della persona che dovrà essere assistita dal nuovo lavoratore, se non coincide con il datore di lavoro;
- un’eventuale delega a un familiare.
Cosa serve per assumere un minorenne?
Se vuoi reclutare lavoratori o lavoratrici minorenni è necessario, come dicevamo, rispettare alcuni semplici requisiti e processi da portare a termine come:
- svolgere la visita di idoneità al lavoro
- produrre una dichiarazione di chi esercita la patria potestà sul lavoratore, che afferma l’autorizzazione al lavoro presso lo specifico datore di lavoro.
Assunzione di una badante: la procedura
Secondo la normativa nazionale in materia, in caso assunzione di un nuovo collaboratore come colf o badante convivente, bisognerà poi produrre una documentazione di comunicazione che riporta le seguenti informazioni:
- cessione del fabbricato;
- dichiarazione di ospitalità. Queste due comunicazioni, che dovranno essere inviate a cura del datore di lavoro all’ufficio di pubblica sicurezza, servono per indicare alle autorità il luogo di residenza in Italia del collaboratore domestico.
A chi vanno inviati i documenti? Il datore di lavoro, una volta raccolti tutti gli incartamenti, dovrà inviarli all’Ufficio di pubblica sicurezza.
L’INPS ha poi chiarito che non si farà carico anche delle malattie prese dai lavoratori. Modi e tempi infatti dipendono dalla retribuzione concordata, oltre che su tanti altri richieste e fattori per noi fondamentali.
Quali sono i tempi da rispettare?
La comunicazione di una nuova assunzione deve essere inviata tramite il portale ufficiale dell’INPS entro mezzanotte del giorno precedente al primo giorno di lavoro. In alternativa, può essere effettuata anche nei giorni festivi.
Ricorda poi che l’eventuale annullamento della procedura di assunzione è consentito solo nei 5 giorni successivi alla data indicata come inizio del rapporto di lavoro.
Entro lo stesso brevissimo arco temporale, vanno anche comunicate le eventuali variazioni in merito sulle assunzioni. È il caso, per esempio, anche della mutazione dei contratti di lavoro presenti da tempo determinato a indeterminato.
Quanti giorni di malattia spettano ai candidati di ASG?
In base alla tipologia di contratto sottoscritto, e soprattutto alla sua durata, cambiano i giorni di malattia pagati a cui ogni lavoratore può attingere:
| Anzianità di servizio | Giorni di malattia pagati | Retribuzione Fino al 3° giorno | Retribuzione dal 4° giorno in poi | Periodo di conservazione del posto di lvoro (Comporto) |
|---|---|---|---|---|
| Fino a 6 mesi | 8 giorni | 50% della retribuzione giornaliera | 100% della retribuzione giornaliera | Definito in base all’anzianità di servizio |
| Da 6 mesi a 2 anni | 10 giorni | 50% della retribuzione giornaliera | 100% della retribuzione giornaliera | Definito in base all’anzianità di servizio |
| Oltre 2 anni | 15 giorni | 50% della retribuzione giornaliera | 100% della retribuzione giornaliera | Definito in base all’anzianità di servizio |

FAQ sul lavoro come badante
Cosa chiedere a una badante durante un colloquio
Durante un colloquio con una badante, è importante fare domande mirate per valutare le sue competenze e la sua esperienza. Chiedi delle sue esperienze lavorative precedenti e delle mansioni svolte. Informati sulle sue competenze specifiche, come la gestione di farmaci, la cura di persone con particolari patologie o la conoscenza di tecniche di primo soccorso.
Chiedi anche delle referenze dai precedenti datori di lavoro. È utile sapere come gestisce situazioni difficili o di emergenza. Infine, discuti delle sue disponibilità orarie e delle aspettative salariali.
Quali sono i diritti di una badante
Una badante ha diversi diritti garantiti dal contratto collettivo nazionale di lavoro per colf e badanti. Ha diritto a un contratto di lavoro che definisce le mansioni, l’orario di lavoro e lo stipendio. Ha diritto a ferie pagate, giorni di malattia e al rispetto dell’orario di lavoro concordato.
Inoltre, ha diritto alla sicurezza sul lavoro, che include un ambiente di lavoro sicuro e il rispetto delle normative vigenti. Se la badante è convivente, ha diritto a vitto e alloggio. È importante conoscere i propri diritti per poterli far valere.
Come diventare badante certificata
Per diventare badante certificata, è necessario frequentare corsi di formazione specifici offerti da scuole o istituti accreditati. Questi corsi forniscono le competenze necessarie per assistere persone anziane o malate e rilasciano un certificato che attesta le competenze acquisite.
Il corso di formazione può includere lezioni teoriche e pratiche su argomenti come l’assistenza sanitaria di base, la gestione dei farmaci, le tecniche di primo soccorso e la cura della persona. Avere un certificato può aumentare le possibilità di trovare lavoro e migliorare le condizioni lavorative.
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