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Gli obblighi dell’azienda per il congedo 104

Obblighi dell’azienda per il congedo 104: cosa non può fare il datore di lavoro? Può negare il congedo al suo dipendente? Ecco cosa sapere.

di Carmine Roca

Giugno 2024

Vediamo insieme quali sono gli obblighi dell’azienda per il congedo 104 (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Quali sono gli obblighi dell’azienda per il congedo 104?

Tra le agevolazioni lavorative in tema Legge 104 c’è il congedo straordinario, ovvero la possibilità per il lavoratore caregiver di assentarsi da lavoro fino a un massimo di 2 anni in tutta la vita lavorativa, per prestare assistenza al coniuge, al figlio o a un familiare con disabilità grave, entro il 2° grado di parentela.

In questo approfondimento andremo ad analizzare quelli che sono gli obblighi per il datore di lavoro, a iniziare dalla possibilità o meno di rifiutare il congedo straordinario richiesto dal lavoratore.

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Il datore di lavoro può rifiutare il congedo straordinario?

Diciamo che non esiste assolutamente una assoluta discrezionalità per il diritto al congedo straordinario, garantito per legge e non riservato dal datore di lavoro.

Questi non può rifiutarsi di concedere il congedo straordinario al suo dipendente e non è neppure un caso che la procedura che consente al lavoratore di ottenere questa agevolazione non coinvolga direttamente il datore di lavoro.

La domanda, infatti, va presentata all’INPS, in modalità telematica, via web (sul sito dell’istituto accedendo con una delle credenziali in proprio possesso, SPID, CIE o CNS), oppure tramite contact center, telefonando al numero 803164 (gratuito da rete fissa) o al numero 06 164164 (a pagamento da rete mobile).

In alternativa è possibile chiedere assistenza a un patronato o a un ente abilitato dall’INPS.

Ricevuta la domanda, l’INPS verificherà se il dipendente abbia diritto al congedo straordinario, ovvero se rispetta i requisiti richiesti.

In caso di esito positivo, l’istituto invierà al datore di lavoro una comunicazione via Pec, nella quale sarà inserito il periodo di tempo in cui il dipendente sarà assente da lavoro.

Cosa può fare il dipendente con congedo 104?

Dunque, il datore di lavoro non ha potere e non potrà negare un diritto sacrosanto al lavoratore. A sua volta, il dipendente, correttamente e agendo in buona fede potrà anticipare al suo datore di lavoro la necessità di doversi assentare, dando modo all’azienda di trovare tutte le soluzioni possibili per organizzarsi al meglio.

In pratica, il dipendente, con la sua assenza, dovrà arrecare il minor danno possibile al suo datore di lavoro o all’azienda per la quale presta servizio.

Se non ci fosse impellenza nel godimento del congedo o se l’agevolazione può essere fruita nel periodo meno problematico per l’azienda, il dipendente potrà sicuramente venire incontro al datore di lavoro, dando un congruo preavviso, senza agire alle sue spalle.

A chi spetta il congedo straordinario con Legge 104?

Il congedo straordinario spetta ai lavoratori dipendenti in questo ordine di priorità:

A chi non spetta il congedo straordinario con Legge 104?

Il congedo straordinario non può essere richiesto ai:

Obblighi dell’azienda per il congedo 104
Obblighi dell’azienda per il congedo 104: in foto la mano di un uomo prende un lavoratore in giacca e cravatta.

Faq sul congedo straordinario con Legge 104

Chi paga l’indennità del congedo straordinario al dipendente?

L’indennità del congedo straordinario viene pagata dall’INPS, ma anticipata dal datore di lavoro e recuperata con conguaglio contributivo. In alcuni casi particolari può essere pagata direttamente dall’INPS.

Quanto si prende con il congedo straordinario?

Durante il periodo di congedo si riceve un’indennità dall’INPS che corrisponde all’ultima retribuzione, fino al limite massimo annuo che viene rivalutato annualmente in base all’indice ISTAT). Nel 2024, questo limite è pari a 56.586 euro.

Quali documenti si devono presentare per chiedere il congedo straordinario?

Per richiedere il congedo per Legge 104, è necessario presentare una domanda all’INPS, accompagnata da un certificato medico rilasciato da un professionista del Servizio Sanitario Nazionale (come il medico curante, uno specialista nella patologia o un medico di patronato) competente per territorio. Dal 2010, sia la domanda che il certificato medico devono essere trasmessi esclusivamente in via telematica.

Cosa non si può fare mentre si fruisce del congedo straordinario?

In primo luogo non sarà possibile svolgere alcun tipo di lavoro durante il periodo coperto da congedo straordinario. Essendo assegnato per l’assistenza al coniuge o a un familiare disabile, il lavoratore deve utilizzare i giorni di permesso per prendersi cura del disabile in modo prevalente.

Al dipendente sarà vietato di assentarsi dall’abitazione dell’assistito per molto tempo. Dunque, gli sarà assolutamente vietato partire per le vacanze al mare o in montagna o fregarsene del familiare disabile.

Non è vietato, dunque, prendersi qualche ora libera per svagarsi, andare in palestra, fare delle commissioniriposarsi o vedere un amico al bar. Sono, queste, tutte azioni consentite dalla legge, a patto che non tolgano tempo e cure alla persona disabile.

Il lavoratore beneficiario del congedo straordinario dovrà limitare le sue assenze o programmarle quando il disabile ha meno bisogno di cure e attenzioni.

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