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Opzione donna 2024 caregiver

Scopri come funziona Opzione donna 2024 per caregiver e come sono cambiati i requisiti rispetto allo scorso anno.

di Antonio Dello Iaco

Ottobre 2023

Come funziona Opzione donna 2024 per caregiver? La misura ha subito diverse modifiche per il prossimo anno per volontà del Governo Meloni (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Opzione donna 2024 per caregiver: cos’è

Opzione donna è una misura di prepensionamento prevista dall’ordinamento italiano. Modificata con la legge di bilancio 2023, i beneficiari delle misura sono stati rimodulati.

In particolare, questo trattamento pensionistico viene erogato solo a seguito della presentazione di un’apposita domanda alle lavoratrici che, entro il 31 dicembre 2022, hanno maturato i requisiti anagrafici e contributivi richiesti.

Chi può richiedere Opzione donna 2024

Possono richiedere Opzione donna solo le lavoratrici che, alla data della domanda, si trovano in una delle condizioni:

Opzione donna a rischio – Agorà 26/10/2023

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Cosa cambia rispetto all’anno scorso

Rispetto all’anno scorso Opzione donna cambia ben poco. Viene confermata infatti la versione ristretta in vigore già nel 2023 e quindi la possibilità di beneficiare della misura solo per chi rientra tra l’essere caregiver, lavoratrici con invalidità fino al 74 per cento e “licenziate”.

L’unica differenza importante, riguarda la soglia anagrafica che sale a 61 anni. Questo limite scende a 60 anni in presenza di un figlio e a 59 anni con più figli.

Il requisito contributivo da rispettare resta però lo stesso: avere almeno 35 anni di contribuzione pagata.

Quali sono le novità sulle pensioni nel 2024

Oltre a Opzione donna, sul tema delle pensioni 2024 ci sono diverse novità che sono state introdotte dal Governo Meloni. Ricorda che si tratta sempre delle bozze della manovra di bilancio che stanno circolando in queste ore.

Fino a che il Parlamento italiano non approverà il testo definitivo, non si potrà ancora parlare di modifiche ufficiali anche se, quasi certamente, tutte le misure presenti in questo articolo saranno confermate.

Il riscatto dei vuoti contributivi

Sul tema delle misure previdenziali per il 2024 è fondamentale parlare poi del riscatto dei vuoti contributivi. Sia nel 2024 sia nel 2025, tutti i lavoratori e le lavoratrici in regime contributivo potranno riscattare i vuoti contributivi per un massimo di cinque anni. Questi potranno essere anche non continuativi.

Si tratta di un riscatto che funziona sulla falsariga di quello della laurea. I versamenti potranno essere effettuati in un’unica tranche o in massimo 120 rate mensili. Ognuna di queste dovrà avere un importo non inferiore a 30 euro.

I vuoti contributivi valgono sia per i dipendenti pubblici sia per quelli privati. Nel settore privato a concorrere al versamento di queste rate, potranno essere anche i datori di lavoro tramite l’azione sui premi di produttività e sfruttando le varie forme di deducibilità fiscale esistenti.

Le modifiche all’Ape sociale 2024

L’Ape sociale resterà una misura attiva per tutto il 2024. I requisiti per accedere alla misura non cambieranno quasi per nulla.

Per i disoccupati, le persone con una percentuale di invalidità di almeno il 74 per cento, i lavoratori che svolgono mansioni in attività gravose e per coloro che assistono persone con handicap gravi, l’accesso sarà possibile con almeno 63 anni e cinque mesi di età.

Quota 104: come funziona

Un’altra misura che sarà presente nello scenario previdenziale del 2024 è Quota 104. Si tratta di un provvedimento che consente la pensione anticipata a 63 anni e con 41 anni di contributi versati.

Va sottolineato poi che, per gli anni di versamento contributivo precedenti al 1996, è prevista una decurtazione con un ricalcolo contributivo. Puoi anche poi scegliere per il cosiddetto “bonus Maroni“, che reindirizza i contributi previdenziali del lavoratore direttamente in busta paga.

La nuova rivalutazione delle pensioni

L’esecutivo di centrodestra ha poi introdotto nuovi criteri per la rivalutazione delle pensioni nel 2024. In particolare, gli assegni previdenziali che superano di 10 volte il minimo Inps subiranno un taglio dal 32% al 22%.

Per le pensioni tra 4 e 5 volte il minimo Inps invece, la rivalutazione sarà al 90% (il valore precedente era l’85%). Ci saranno poi aumenti variabili basati su fasce di reddito, con una rivalutazione al 100% per le pensioni fino a 4 volte quella minima.

Come cambiano le pensioni nel 2024: la tabella

Abbiamo riassunto tutte le principali novità sul piano pensionistico italiano che saranno introdotte nel 2024, nella prossima tabella:

Nome della misuraNovità principali
Opzione donnaPoco cambia rispetto all’anno precedente, con la conferma della versione ristretta in vigore nel 2023. Accesso possibile per caregiver, lavoratrici con invalidità fino al 74%, e “licenziate”.
La soglia anagrafica è di 61 anni, che scende a 60 con un figlio e 59 con più figli.
Il requisito contributivo resta di 35 anni.
Riscatto dei vuoti contributiviNel 2024 e 2025, i lavoratori in regime contributivo potranno riscattare fino a 5 anni di vuoti contributivi, anche non consecutivi. I versamenti possono essere effettuati in un’unica tranche o in 120 rate mensili da almeno 30 euro.
Ape sociale 2024Rimarrà attiva per tutto il 2024. I requisiti per accedere rimangono quasi invariati, con accesso possibile a 63 anni e 5 mesi per diverse categorie di lavoratori e disoccupati.
Quota 104Consente la pensione anticipata a 63 anni con 41 anni di contributi. Per i contributi precedenti al 1996 è prevista una decurtazione con ricalcolo contributivo. È possibile optare per il ‘bonus Maroni’.
Rivalutazione delle pensioniGli assegni previdenziali superiori a 10 volte il minimo Inps subiranno un taglio dal 32% al 22%. Le pensioni tra 4 e 5 volte il minimo Inps saranno rivalutate al 90% (precedentemente 85%). Aumenti variabili per fasce di reddito.
Le novità sulle pensioni nel 2024
Opzione donna 2024 caregiver
Opzione donna 2024 caregiver – L’immagine rappresenta una potenziale beneficiaria di Opzione donna 2024 per caregiver

FAQ su Opzione donna nel 2024

Come richiedere Opzione donna

Puoi richiedere questa misura tramite il sito ufficiale dell’Inps. La domanda va inviata online utilizzando una delle identità digitali riconosciute tra Spid, Cie o Cns.

Ricorda che se dovessi riscontrare difficoltà o problemi con la piattaforma dell’Istituto, puoi sempre fare affidamento ai servizi offerti da caf e patronati territoriali.

Quanto tempo decorre dalla domanda di pensione?

Come conferma anche il sito ufficiale dell’Inps, dall’invio dell’istanza di incentivo all’ottenimento della risposta, passeranno circa trenta giorni.

Solo in casi particolari infatti, i tempi di lavorazione della domanda potrebbero essere più lunghi.

Chi sceglie opzione donna può continuare a lavorare?

Sì, si può continuare a percepire la pensione di Opzione donna e continuare a svolgere un lavoro di tipo libero e autonomo.

Qualora sceglierai di continuare a eseguire mansioni lavorative, sarai obbligata a versare i contributi obbligatori previsti per i liberi professionisti.

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