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Opzione donna, proroga 2024: come andare in pensione prima

Opzione Donna nel 2024: quali sono le regole da rispettare e i requisiti per l'accesso alla pensione anticipata per sole donne? Ecco cosa sapere.

di Carmine Roca

Maggio 2024

In questo approfondimento vi parleremo di Opzione Donna nel 2024: ecco i requisiti e come fare domanda (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Opzione Donna nel 2024: cosa è cambiato?

Opzione Donna è la misura previdenziale dedicata esclusivamente alle donne lavoratrici, con un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni.

Negli anni, Opzione Donna ha subito dei restyling “peggiorativi”: i principali interventi sono stati rivolti al restringimento della platea delle potenziali beneficiarie della prestazione.

Se fino al 2022, potevano accedere a Opzione Donna le lavoratrici dipendenti con 58 anni di età (59 anni se autonome) in possesso di 35 anni di contributi, a partire dal 2023, la possibilità di richiedere l’accesso alla prestazione si è ristretta a un minor numero di “pretendenti”.

Mentre è sempre in vigore il ricalcolo contributivo per l’importo dell’assegno: tutti i contributi versati vengono calcolati con le regole del sistema contributivo. Sulla pensione maturata con Opzione Donna, però, spetta l’integrazione al trattamento minimo, anche se l’assegno è calcolato con le regole del contributivo.

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Opzione Donna nel 2024: chi può richiederla?

Dal 1° gennaio 2023, dopo l’entrata in vigore della Legge di bilancio, Opzione Donna può essere richiesta soltanto:

Dunque, se non si rientra in almeno una di queste categorie, non si avrà diritto a Opzione Donna.

Opzione Donna nel 2024: lavoratrici licenziate o dipendenti imprese in crisi, come funziona?

L’INPS spiega che Opzione Donna spetta alle lavoratrici dipendenti o licenziate da imprese per le quali risulti attivo, alla data del 1° gennaio 2024 o in data successiva, un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale presso la struttura per la crisi d’impresa (articolo 1, comma 852, legge numero 296/2006).

Per le lavoratrici dipendenti è necessario che il tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale risulti attivo al momento della presentazione della domanda di pensione. La lavoratrice potrà anche dimettersi o risolvere il rapporto di lavoro consensualmente.

Nel caso delle lavoratrici licenziate, il licenziamento deve scattare nel periodo che va dalla data di apertura del tavolo di confronto alla sua chiusura, come riportato nella circolare dell’INPS numero 25 del 2023.

La lavoratrice, per avere diritto a Opzione Donna, non deve aver ripreso a lavorare, a tempo indeterminato, dopo il licenziamento. Può, però, svolgere un lavoro dipendente a tempo determinato, con contratti occasionali o svolgere un’attività autonoma.

Opzione Donna nel 2024: con quale età?

Anche l’età anagrafica per l’accesso a Opzione Donna ha subito delle modifiche rivolte sempre al restringimento della platea di beneficiarie.

Come visto in precedenza, si è passati da un’età minima di 58 anni (59 anni se lavoratrici autonome) a un’età minima di 61 anni di età, a prescindere dalla tipologia di lavoro.

Dal 1° dicembre 2023, però, sono previste delle riduzioni anagrafiche in favore delle donne con figli, confermate anche dall’ultima Legge di bilancio.

Se la lavoratrice ha avuto almeno un figlio avrà diritto all’accesso a Opzione Donna a 60 anni di età; se ha avuto due o più figli potrà presentare domanda già a 59 anni di età.

Le lavoratrici licenziate o dipendenti di imprese in crisi, a prescindere dai figli avuti, possono andare in pensione con Opzione Donna con 59 anni di età.

Resta confermato il meccanismo di finestra mobile di 12 mesi dalla maturazione dei requisiti per le lavoratrici dipendenti o di 18 mesi per le lavoratrici autonome.

Opzione Donna nel 2024
Opzione Donna nel 2024: in foto una donna lavora al computer.

Faq su Opzione Donna nel 2024

Come richiedere Opzione donna

Puoi richiedere questa misura tramite il sito ufficiale dell’INPS. La domanda va inviata online utilizzando una delle identità digitali riconosciute tra SpidCie Cns. Ricorda che se dovessi riscontrare difficoltà o problemi con la piattaforma dell’Istituto, puoi sempre fare affidamento ai servizi offerti da caf patronati territoriali.

Quanto tempo decorre dalla domanda di pensione?

Come conferma anche il sito ufficiale dell’INPS, dall’invio dell’istanza di incentivo all’ottenimento della risposta, passeranno circa trenta giorni. Solo in casi particolari infatti, i tempi di lavorazione della domanda potrebbero essere più lunghi.

Chi sceglie Opzione Donna può continuare a lavorare?

Sì, si può continuare a percepire la pensione di Opzione Donna e continuare a svolgere un lavoro di tipo libero e autonomo. Qualora scegliessi di continuare a eseguire mansioni lavorative, sarai obbligata a versare contributi obbligatori previsti per i liberi professionisti.

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